Perchè difendo il rigassificatore
Leggo la lettera pubblicata ieri da Gaetano Gaziano in cui rimprovera gli intellettuali siciliani per non avere fatto sentire la propria voce contro il progetto di un nuovo rigassificatore che Enel intende realizzare a Porto Empedocle. Sono laureato in ingegneria biomedica, vivo ad Agrigento, ho a cuore la tutela della Valle dei Templi e vorrei far sentire la mia voce. Posso considerarmi un “intellettuale”? O solo chi coltiva materie umanistiche ha diritto di parlare del bello e del giusto e vantare il monopolio dell’impegno civile? Il conflitto tra le due culture, quella umanistica e quella scientifica, dovrebbe essere ormai da tempo superato. Per giudicare a esempio se il futuro impianto di rigassificazione di Porto Empedocle si vedrà oppure no dalla Valle di Templi e dalla Casa di Pirandello forse qualche nozione di ottica e di topografia sarebbe utile. Per stabilire se offenderà il paesaggio o contribuirà invece a migliorarlo credo sarebbero utili anche nozioni di urbanistica, architettura, fisica, ingegneria. Così come per discutere seriamente se sarà sicuro o no, se interferirà o meno con le attività della pesca e del turismo, forse una solida cultura tecnica ed economica sarebbero indispensabile.







Giovanni Nocera




