Il gatto morto di sete e fame

L’amico Giorgio mi ha mandato questo articoletto di Avvenire (22-11) che riporta una condanna a tre mesi di reclusione per responsabilità in gatticidio: un signore di Roma è stato considerato responsabile per la morte del proprio felino in seguito ad abbandono nell’appartamento durante l’estate, condannandolo il questo modo a morte per fame e sete.

Orarel » Blog Archive » Il gatto morto di sete e fame.

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

L’era del capitalismo democratico

L’era del capitalismo democratico
Statalismo, liberismo, etica e mercato nella globalizzazione

lezione di Michael Novak

interverranno
Ferdinando Adornato presidente fondazione liberal
Rocco Buttiglione vicepresidente Camera dei deputati

Istituto Luigi Sturzo • Roma, Via delle Coppelle, 35 • 2 dicembre 2008 • ore 16,00

invito-sturzo

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

Le cellule staminali tra terapia e formazione dei tumori

Oggi pomeriggio si aprirà la terza edizione del Convegno Internazionale sulle cellule staminali, evento organizzato dall’Istituto Mediterraneo di Bioetica “Giovanni Paolo II”, del quale sono co-fondatore, in collaborazione con numerosi enti ed associazioni.

Il tema scelto quest’anno riguarda il rapporto tra cellule staminali e tumori. Le cellule staminali sono infatti una causa di tumori, ma possone essere utili anche come terapia e nella medicina ricostruttiva.

Ilprogramma dettagliato è disponibile a questo indirizzo.

L’evento sarà inoltre trasmesso in diretta web, nella homepage del sito www.bioeticaagriento.org (con traduzione simultanea in inglese) per consentire a oltre 500 ricercatori, avvertiti dell’evento, di collegarsi e seguire i lavori.

Programma

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

Sturzo al centro

Sto leggendo un breve opuscolo di Giovanni Palladino, edito dal Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo, dal titolo “Il buon governo esige buona cultura”.

Sono rimasto impressionato dalla chiara linea sturziana scolpita nella prima pagina:

Ho avuto sempre fiducia (e quindi speranza) nell’avvenire; un avvenire prossimo o remoto, che si realizzi me vivente o quando le mie ossa riposeranno in un cimitero, non importa; perchè ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza. Io credo nella provvidenza divina. Sono certo che la mia voce, anche se spenta, rimarrà ammonitrice per la moralità e per la libertà nella vita politica: una voce contro lo statalismo, contro la demagogia, contro il marxismo. Spero che i cattolici riprendano coraggio, senza bisogno di mutuare dai socialisti idee sociali ed etiche delle quali questi ultimi ignorano il valore, senza bisogno di cercare a sinistra alleati infidi nè a destra collaboratori malevoli; ma curando di essere se stessi, affrontando le difficoltà che la vita stessa impone e soprattutto correggendo certi errori del recente passato che ne hanno alterato la linea.

Se Sturzo è stato profetico in altre circostanze, credo sia utile cominciare a riscoprire il suo pensiero per capire chi siamo e come dobbiamo agire nella vita politica dell’oggi e del domani.

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

Prossime elezioni

In Italia -primo mondo- le campagne elettorali si improvvisano, per la maggior parte, e si pianificano solo mediaticamente. L’idea che viene dalle Filippine può essere un valido strumento di formazione, anche al di là delle scadenze elettorali.

Mi sa che comincio a lavorare….

Due giorni di incontri promossi delle associazioni dell’educazione cattolica delle Filippine e da quella delle scuole parrochiali dell’arcidiocesi di Manila. Oltre duemila giovani provenienti da istituti sia cattolici sia pubblici. Gli organizzatori affermano: “È giunto il tempo in cui inizino a partecipare alla vita sociale del Paese e a prendere iniziativa per aiutare la riforma della nostra nazione”.

FILIPPINE La Chiesa filippina prepara i giovani in vista delle presidenziali del 2010 – Asia News.

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

Per Eluana l’esecuzione sia pubblica, con testimoni e filmata

Mi associo e condivido quanto scrive Scienza & Vita alla notizia della decisione della Corte di Cassazione sul caso di Eluana Englaro.

“Consapevoli che la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione in riferimento al caso di Eluana Englaro non possa non essere rispettata e applicata, ci permettiamo però, da liberi cittadini di uno Stato libero, di dissentire. E chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perché si tratta di una vera e propria condanna a morte in età repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. Come accade nei Paesi che prevedono la pena di morte per i propri cittadini. Così i nostri figli e i nostri nipoti potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di sete”. Questa la reazione dell’Associazione Scienza & Vita alla sentenza che “condanna a morte Eluana”.
“La decisione della Suprema Corte – osserva l’Associazione – di fatto autorizza la sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione che restano secondo noi, e anche per una larghissima parte dell’opinione pubblica italiana, semplici sostegni vitali e non terapie”.
“Da questa scelta consegue – rimarca Scienza & Vita – un’interpretazione riduttiva della vita, quale non degna di essere vissuta. E soprattutto l’idea che la vita umana sia disponibile. Ovvero, che ciascuno di noi possa esercitare addirittura un diritto di morire con il corrispettivo dovere di uccidere (perché qualcuno deve pure eseguire la sentenza). Diritto di morire che non è contemplato nella Costituzione e che sfida il criterio umanistico del favor vitae a cui essa si ispira”.

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

Il prezzo da pagare per non aver ucciso l’Udc

Oggi su Libero Fausto Carioti propone una analisi della situazione politica italiana dopo la rinuncia di Berlusconi a modificare la legge elettorale per le europee con una soglia di sbarramento tale da cancellare l’UDC dallo scenario politico europeo.

Dopo l’analisi della situazione attuale Carioti conclude che

Insomma, tutto lascia pensare che Berlusconi, nel momento stesso in cui ha rinunciato ad affossare l’Udc, si sia condannato a trattare con Casini, se non altro per sottrarlo all’orbita del Pd. Potrebbe persino essere un’esperienza meno spiacevole del previsto. Avranno tanti difetti, gli ex diccì, ma un tavolo attorno al quale discutere non lo negano a nessuno. Soprattutto, sono molto pragmatici. E oggi, tra Berlusconi e il Pd, non c’è dubbio che sia il presidente del consiglio quello che offre le maggiori garanzie. Coraggio, Cavaliere. In fondo, se l’è cercata lei.

Dall’altra parte – nel PD – Paolo Gentiloni tira per un’alleanza con l’UDC (link) considerandola addirittuara naturale nel panorama politico nazionale una volta definito il profilo del PD.

Casini non considera il modello del Trentino valido per tutto il territorio nazionale, anche se lascia aperta la possibilità di intesa con il PD a patto di chiudere in maniera definitiva con la sinistra estrema.

Io credo che il tema delle alleanze a livello nazionale sia prematuro da affrontare, ma certamente mi sento lontano da un PD che ha corteggiato i Radicali e vuole inserirsi nel Partito Socialista Europeo come è desiderio di Veltroni.

Voi che ne pensate?

Documenti:

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

La nuova America – Come cambierà il mondo dopo l’era Bush

“La nuova America – Come cambierà il mondo dopo l’era Bush” è il tema scelto dalla fondazione liberal per l’ottava edizione dei Colloqui di Venezia, momento di riflessione sulla politica interzazionale. L’evento è organizzato a Palazzo Cavalli Franchetti per il 21 e 22 novembre 2008.

Protagonisti dei Colloqui saranno:

  • Ferdinando Adornato presidente fondazione liberal, ITALIA
  • Rafael Bardají consigliere per la sicurezza nazionale di J. M. Aznar, Faes, SPAGNA
  • Manuel Coma Presidente Grupo de Estudios Estratégicos, SPAGNA
  • Reginald Dale Senior fellow, Csis USA
  • Maciej Grabowski vicepresidente Gime, POLONIA
  • Franz Guber ufficio di presidenza, Hanns-Seidel-Stiftung, GERMANIA
  • Robert Nef president Liberales Institut, SVIZZERA
  • Michael Novak direttore Studi sociali e politici, American Enterprise Institute, USA
  • Wilhelm Staudacher segretario generale Konrad Adenauer Stiftung, GERMANIA
  • Christian Stoffaes segretario generale di Eurolib, FRANCIA
  • John Sullivan direttore Cipe, USA

L’apertura dei lavori è stata affidata all’Rocco Buttiglione, vicepresidente Camera dei Deputai, e per le conclusioni interverranno:

  • John R. Bolton già ambasciatore americano all’Onu
  • Ferdinando Adornato presidente fondazione liberal
  • Piero Fassino inviato speciale Ue per Birmania-Myanmar
  • Giuseppe Pisanu senatore della Repubblica
  • Pier Ferdinando Casini presidente Internazionale Democristiana

Maggiori dettagli scaricando la locandina venezia2008_programma Read more »

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

Cristiani in politica: Pier Ferdinando Casini

YouTube – Cristiani in politica: Pier Ferdinando Casini.

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr

Obama: il presidente abortista che farà male ai neri d’America – Asia News

La gioia per il primo capo di stato nero non deve far dimenticare che Obama è fautore di leggi sull’aborto molto permissive e contrario ai diritti del non-nato. L’aborto sta riducendo le comunità nere americane. Il programma della Planned Parenthood, per il controllo della popolazione, è sempre stato quello di usare leader neri per aiutare i neri all’auto-distruzione. Mark Tardiff, americano, appartiene al Pontificio Istituto Missioni Estere ed è stato missionario in Giappone.

USA – ASIA Obama: il presidente abortista che farà male ai neri d’America – Asia News.

Condividi con:
  • RSS
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Print
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • PDF
  • Twitter
  • Tumblr
Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes

WordPress Themes