Agrigento. L’UDC incontra il sindaco Zambuto

Si è tenuto questa mattina, a Palazzo dei Giganti, un incontro fra la delegazione dell’UDC agrigentino, formata dal segretario Pietro Vitellaro, dal presidente Calogero Termine. Angelo Errore in rappresentanza del direttivo regionale, Giovanni Di Maida componente dell’esecutivo, il gruppo consiliare ed il sindaco Marco Zambuto.

Nel corso dell’incontro, la delegazione ha indicato i vari punti programmatici della propria proposta politica, emersi dal congresso cittadino tenutosi il 10 ottobre 2008, discussi e sviluppati dai nuovi organi del partito con il comitato cittadino.

Si è parlato di servizi e vivibilità della città e di Agrigento come polo turistico.

All’esito dell’incontro, il sindaco ha espresso completa condivisione della proposta politica del partito, manifestando la propria disponibilità all’attuazione di tutte le soluzioni offerte, nonché ad un pronto rilancio dell’azione amministrativa nel solco di quanto proposto.

Ecco nel dettaglio i punti evidenziati dalla delegazione dell’UDC nell’incontro con il sindaco Zambuto:

Servizi e vivibilità della città

Ø Problema Idrico: da sempre, questo partito, ha cercato le soluzioni al problema idrico senza farsi travolgere da facile populismo. Per noi, oggi, è necessario che si ottimizzi quanto fino ad ora realizzato, con interventi, anche straordinari, dello Stato e della Regione, che conducano al completamento di detto programma. Detti interventi si possono così sintetizzare:

1. Automazione di tutta la rete idrica agrigentina con moderni sistemi di monitoraggio che, istantaneamente, siano in grado di evidenziare le portate idriche nelle singole condotte e bilanciare opportunamente la distribuzione in base alla effettiva esigenza dell’utenza e non territoriale;

2. Rifacimento, solo, della parte di rete idrica obsoleta che non coincide, certamente, con la demagogica proposta di rifare l’intera rete idrica della città;

3. Raddoppio del dissalatore di Porto Empedocle, a totale carico dello Stato (compreso il costo di gestione) da utilizzare solo nei casi di emergenza. Gli agrigentini non possono pagare gli effetti economici subiti dagli Enti di gestione in conseguenza dell’aumento delle spese di esercizio, in particolare, per assicurare fonti di emergenza, al fine dell’ approvvigionamento idrico, come quella del dissalatore;

4. Mantenimento di un quantitativo costante di approvvigionamento idrico di circa 220 litri/sec. con appositi piani di intervento sostitutivi, infallibili e preordinati. Questo è il problema “principe” della città di Agrigento dovuto alla particolare orografia del territorio, alla particolare altezza di alcuni fabbricati e alla presenza di mega-vasche ai piedi dei palazzi;

5. Corretta organizzazione della distribuzione idrica che investa tutto il personale addetto;

6. Mantenimento della tariffa nei limiti della ragionevolezza;

Ø Completamento della Rete Fognaria Cittadina: Quadrivio Spinasanta – Zona Universitaria – C.da S. Benedetto – Cannatello – Zingarello etc.

Ø Depurazione acque reflue: costruzione di tutti i depuratori al fine di rendere il litorale balneabile, evitando la depurazione a mare, per restituire così le nostre coste, ad una balneazione eccellente;

Ø Trasporti, arredo urbano, impianti sportivi, raccolta differenziata e verde pubblico: recupero di tutte le piazzole di proprietà del comune, per fare della Città un giardino vivibile;

Ø Sul piano economico, optare per la scelta del project financing al fine di realizzare opere importanti, di viabilità, parcheggi e porto turistico per 1000 imbarcazioni;

Ø Nel settore dei Servizi: consentire la nascita di nuova imprenditoria giovanile;

Agrigento Polo Turistico della Sicilia -Questo obiettivo potrà essere raggiunto attraverso le azioni sotto elencate in sintesi :

Ø Prevedere, nel PRG adottato, una variante che riproponga una destinazione di uso dei terreni lungo la fascia costiera Dune-Misita-Zingarello, solo di strutture alberghiere di pregio e di medie dimensioni nonché, nella zona Misita, di un campo da golf a 18 buche;

Ø Rifinanziamento della Legge Regionale per i centri storici di Agrigento e Ortigia, tenuto conto che Siracusa ha realizzato il suo obiettivo, le somme rifinanziate andranno solo al Comune di Agrigento per la rivitalizzazione del suo centro storico;

Ø Adoperarsi in tempi rapidi, per la costruzione di un aeroporto di 3° livello, utilizzando tale struttura, per i voli Charter turistici e per consentire, rapidamente, alle nostre produzioni agricole di pregio di raggiungere i mercati del Nord Italia e dell’Europa;

Ø Costituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga operatori nazionali ed internazionali del turismo al fine di promuovere, realmente, Agrigento e la Valle dei Templi, in sinergia con i comuni viciniori.

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