TESTIMONIARE IMPORTANZA FAMIGLIA

Papa Benedetto XVI si è rivolto alle migliaia di persone riunite nella Plaza de Colón di Madrid per partecipare alla “festa per pregare per la famiglia e impegnarsi a lavorare in favore di essa con forza e speranza”

“La famiglia è certamente una grazia di Dio, che lascia trasparire ciò che Egli stesso è: Amore. Un amore pienamente gratuito, che sostiene la fedeltà senza limiti, persino nei momenti di difficoltà o di abbattimento. Queste qualità si riscontrano in modo eminente nella Santa Famiglia, nella quale Gesù è venuto al mondo ed è cresciuto ricolmo di sapienza, con le cure premurose di Maria e la custodia fedele di San Giuseppe”

“Care famiglie” – ha proseguito il Pontefice – “non lasciate che l’amore, l’apertura alla vita e i vincoli incomparabili che uniscono il vostro focolare si indeboliscano. Domandatelo costantemente al Signore, pregate uniti, affinché i vostri propositi siano illuminati dalla fede e corroborati dalla grazia divina sulla via verso la santità. In tal modo, con la gioia del vostro condividere tutto nell’amore, darete al mondo una bella testimonianza di quanto sia importante la famiglia per la persona umana e per la società. Il Papa sta al vostro fianco, pregando specialmente il Signore per quanti in ogni famiglia hanno maggiori necessità di salute, lavoro, conforto e compagnia”.

“Cari fratelli e sorelle, parlando della famiglia” – ha concluso il Pontefice – “non posso poi non ricordare che, dal 14 al 18 gennaio 2009, avrà luogo a Città del Messico il VI Incontro Mondiale delle Famiglie. Preghiamo sin d’ora per questo importante evento ecclesiale, e affidiamo al Signore ogni famiglia, specialmente quelle più provate dalle difficoltà della vita e dalle piaghe dell’incomprensione e della divisione. Il Redentore, nato a Betlemme, doni a tutte la serenità e la forza di camminare unite nella via del bene.

ANG/FAMIGLIE/… VIS 081229 (500)

VIS-Press releases.

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Buon Natale… in video

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I giovani UDC si aggiornano sui fondi europei

Domenica pomeriggio ho partecipato, insieme ad un folto numero di giovani UDC della provincia di Agrigento, ad un incontro nel quale ci sono stati presentati i meccanismi di accesso ai fondi europei per il programma 2007-2013.

L’ing. Salvatore Passarello, ideatore di un innovativo sistema di pianificazione strategica per l’accesso ai fondi comunitari, ha illustrato le criticità di accesso e le soluzioni da lui prospettate, in un’ottica di programmazione integrata su diversi canali e orientata alla soddisfazione dei bisogni reali della popolazione, in termini di servizi e quindi delle infrastrutture necessarie.

Raccontata così sembrerebbe una noia mortale, in realtà la presentazione è stata molto dettagliata e stimolante, perchè offre una reale opportunità di sviluppo e quindi prospettive occupazionali, tema che sta molto a cuore ai giovani che non vogliono abbandonare questa meravigliosa terra.

Interessante è stato anche il dibattito con il sindaco di Naro, l’on. Maria Grazia Brandara (profilo su wikipedia in siciliano), intervenuta alla presentazione del progetto, che ha posto domande precise e sollevato quesiti specifici, come può fare solamente chi conosce bene la realtà che amministra e gli strumenti finanziari da utilizzare.

Da questo incontro, nato informativo e risultato altamente formativo, abbiamo anche ideato una iniziativa di presenza sul territorio provinciale che realizzeremo ad inizio 2009.

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Infrastrutture: cosa fare? [resoconto]

Ieri ho partecipato, seppur arrivato in ritardo per motivi di lavoro (non posso quindi essere esaustivo nel resoconto), all’incontro organizzato dall’on. Peppe Ruvolo, per discutere di infrastrutture per la provincia di Agrigento.

Nei pochi minuti che mi sono stati concessi ho voluto evidenziare che infrastrutture per lo sviluppo non sono semplicemente quelle che riguardano i trasporti. Già nella mia campagna elettorale avevo prospettato la conclusione di un’opera a mare iniziata negli anni ottanta che potrebbe incrementare la pesca e quindi risollevare le sorti delle tre marinerie di Sciacca, Porto Empedocle e Licata. Ho anche accennato alla necessità del completamento di opere che giacciono come lapidi all’incapacità, per le quali sono stati già investiti colossali quantitativi di denaro pubblico e per le quali, in certi casi, il completamento potrebbe risultare di effettiva utilità. Read more »

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Come ti finanzio il Nord

Motore propulsivo della riforma fiscale in senso federalista è la convinzione che cospicui finanziamenti siano transitati, dal Nord produttivo, al Sud sprecone. Transito che non produce nessun beneficio al Nord, ma che fa sentire alla parte produttiva del Paese il peso maggiore delle imposte.

Se questa tesi può riscuotere il favore degli elettori in campagna elettorale, probabilmente non regge all’analisi di dati reali. La pubblicazione del 1997 di Gennaro Zona “Come ti finanzio il Nord” può essere utile a chiarire i numeri dell’intervento straordinario per il Meridione d’Italia e l’utilizzo della Cassa del Mezzogiorno, prima, e dell’AgenSud, poi, a tutto beneficio delle industrie del Nord.
Nella ricerca si evidenzia come «non sia mai esistito alcun trasferimento diretto di fondi dal Nord al Sud, ma politiche di redistribuzione della ricchezza nazionale». Politiche che però sono state influenzate da «poteri forti» della nazione che hanno avvantaggiato il Nord grazie alla sua «maggiore capacità rispetto al Sud di incidere sulle politiche di sviluppo del Paese». Read more »

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Regionali Abruzzo: De Poli, Udc a 5,6%,risultato importante

(ANSA) – ROMA, 16 DIC – ‘L’Udc con Rodolfo de Laurentiis in Abruzzo si colloca al 5,6% guadagnando due seggi: un risultato importante’: Antonio De Poli, portavoce del partito, commenta il dato elettorale messo a segno nella regione. ‘Si tratta di un grande risultato – dice De Poli – considerando la differenza tra i due blocchi si dimostra che l’Udc sara’ determinante per i prossimi appuntamenti elettorali delle provinciali e regionali di giugno. Ancora una volta – prosegue – i centristi si dimostrano un partito radicato sul territorio, a dispetto di chi ha cercato con la compravendita di azzerarci’. ‘ E considerato l’astensionismo della meta’ dell’elettorato dal voto – conclude – questo dato non solo dimostra la tenuta, ma l’incremento del consenso ricevuto dal partito’.(ANSA).

UDC-ITALIA.IT.

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Infrastrutture: cosa fare?

Venerdì 19 dicembre, ore 16:00 Hotel dei Pini (Porto Empedocle – AG), Convegno UDC sul tema “Infrastrutture: cosa fare?”. Concluderanno l’On. Saverio Romano, l’On. Giuseppe Ruvolo ed il Sen. Totò Cuffaro.

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Paolo VI e le Brigate Rosse

Nel trentesimo anniversario della morte di Papa Paolo VI si sono succedute celebrazioni e incontri. La rivista di letteratura e teologia Oltre il muro, che esce in Agrigento ed è diffusa su tutto il territorio nazionale accademico, ha dedicato un saggio dal seguente titolo: <Il papa che rinunciò alla Tiara, riformò la Chiesa e s’inginocchiò alle Brigate Rosse>. Un titolo che giustifica l’appellativo di Magno che la rivista letteraria, prima in assoluto, gli ha attribuito per aver fatto entrare il vento rinnovatore, in un periodo storico segnato sia da cambiamenti culturali sia da resistenze all’interno della gerarchia ecclesiastica, basti pensare l’ala conservatrice che faceva capo ai cardinali Siri di Genova, Ruffini di Palermo e Ottaviani che guardavano più ad un nostalgico passato che al futuro carico di tensioni e di speranze. Read more »

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Piangere o rimboccarsi le maniche?

Ci attende un altro anno di pianti sul latte versato dopo che l’ultimo bollettino statistico ha confermato la provincia di Agrigento ultima tra le provincie italiane. Un anno nel quale, come già si comincia a leggere in tutte le testate locali, verranno elencati disservizi e maledizioni che ci affliggono, come se non vivessimo tutti nelle stesse condizioni e non conoscessimo i malanni della nostra realtà locale.

Moltissimi i primi della classe che sanno compilare dettagliatamente tali elenchi, molti quelli bravi a raccogliere firme di protesta, indire manifestazioni, pubblicare fogli di denuncia. Ma la città continua a languire.

Qualcuno, ogni tanto, propone anche delle idee, magari non necessariamente malvagie, delle quali si potrebbe discutere, quanto meno per essere propositivi invece di continuare nei piagnistei.

Qualche mese addietro ho avanzato, insieme ad altri amci, la proposta di candidare Agrigento come capitale europea della cultura per il 2019. Una proposta ambiziosa che oltre ad essere una vera opportunità di sviluppo diffuso, può cominciare a far immaginare un progetto concreto per la nostra realtà locale. Si tratta di una competizione ai massimi livelli, Venizia e Parma già stanno lavorando alla stesura del progetto di candidatura.

Probabilmente a causa del periodo estivo la mia proposta non ha trovato nessun interlocutore interessato ad approfondire, io comunque continuo a parlarne in giro, trovo consensi. Spero che, in un sussulto di orgoglio, amministrazioni locali, associazioni, giornali e cittadini vogliano prendere sul serio questa proposta, ne discutano, la facciano propria, la diffondano e, per il bene di tutti, si adoperino per realizzarla.

Lo so che il problemi sono sempre altri, ma cominciamo a far qualcosa!

Pubblicato su Grandangolo, n. 50 del 13.12.2008

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Liberali e cristiani: la strada è la stessa

di Camillo Ruini [5 dicembre 2008]

Il libro di Marcello Pera Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l’Europa, l’etica è decisamente importante in sé ed è ancora più importante per la lettera inconsueta che Benedetto XVI ha scritto al suo Autore. Si può dire che è un libro a tesi, in senso positivo, in quanto sostiene una posizione dichiarata con chiarezza fin dall’inizio e poi argomentata attraverso tutte le pagine. Già nell’introduzione Marcello Pera scrive: «La mia posizione è quella del laico e liberale che si rivolge al cristianesimo per chiedergli le ragioni della speranza». La conclusione di tutto il percorso, e anche di ciascuno dei tre capitoli in cui il libro si articola, è quindi che «dobbiamo dirci cristiani»: una conclusione forte e in buona misura contro corrente, cosa di cui l’Autore è ben consapevole.

Liberal.

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