I candidati nella circoscrizione Sicilia e Sardegna

Oggi sono state depositate le liste per le elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009. Si seguito i candidati in lista nella circoscrizione Sicilia e Sardegna. Read more »

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Elezioni Europee 2009 – I candidati UDC nel collegio Sicilia e Sardegna

Saverio Romano, Giuseppe Naro, Antonello Antinoro, Pippo Gianni, Maria Grazia Brandara, Luisa Lantieri, Gian Benedetto Melis, Concetta Vindigni. Questi i nomi dei candidati della lista UDC alle elezioni europee 2009 per la Sicilia-Sardegna. “Una lista forte – è il commento dell’on Saverio Romano, Responsabile nazionale Organizzazione UDC e segretario del partito in Sicilia, che la guiderà – di uomini e donne che hanno maturato una buona esperienza politica e che sono rappresentativi del territorio, delle problematiche e delle sensibilità dei luoghi che li esprimono. Una lista competitiva in un momento felice per il partito dell’UDC che vuole sempre più farsi interprete di una politica di centro, riformatrice e di innovazione, in una fase storico-economica impegnativa e che richiede coraggio e moderazione per le sfide che ci attendono”.

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San Paolo – IV Convegno nazionale di letteratura e teologia

Domani si celebra a Canicattì il IV Convegno nazionale di letteratura e teologia, organizzato dalla rivista “Oltre il muro“. Tema del convegno sarà la fignura di San Paolo.

San Paolo

mercoledì 29 aprile ore 16.00 – giovedì 30 aprile ore 9.00

Chiesa Madonna del Carmelo – Canicattì (AG)

Relatori:

  • Prof. Don B. Reina
  • Prof. S. Leone
  • Prof. Don C. Carvello
  • Prof.ssa A. Montalbano
  • Prof. N. Agnello
  • Prof. F. Tosto
  • Prof. T. Romano
  • Prof. Don V. Arnone
  • Prof. N. Madonia
  • U. Koenigsmnn
  • Prof. Don G. Calambrogio

Presidente del convegno: Prof. Angelo Sorce

Moderatori: Prof. Calogero Sorce, Dott. Giovanni Nocera

Interverranno i seguenti istituti:

  • Liceo Classico “Empedocle”, Agrigento
  • Liceo Scientifico “Leonardo”, Agrigento
  • Liceo Psicopedagogico “M. L. King”, Favara
  • Liceo Classico “U. Foscolo”, Canicattì
  • Liceo Scientifico “A. Sciscia”, Canicattì
  • Istituto Tecnico “G. Galilei”, Canicattì
  • Università “Unitre”, Canicattì
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Elezioni europee 2009, il candidato Udc Carlo Casini

YouTube – Elezioni europee 2009, il candidato Udc Carlo Casini.

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Boccia, parlamentare del Pd denuncia lo scandalo delle liste per le europee

Oggi, uno dei parlamentari pugliesi di maggior spicco, il simpaticissimo e colto Francesco Boccia ha deciso di uscire allo scoperto, di dire ad alta voce e in pubblico –con un’intervista al Riformista- quel che gli altri parlamentari del Pd, da giorni, si dicevano tra di loro: nelle candidature per le europee in Puglia si nasconde uno scandalo.

Paolo De Castro infatti –questa non è un’accusa, ma una semplice quanto scandalosa constatazione- è stato candidato capolista in Puglia non per i suoi meriti, o i suoi rapporti con l’elettorato meridionale, ma essenzialmente perché andandosene a Strasburgo, libera un seggio al Senato che passerà a Alberto Tedesco, ex assessore regionale alla Sanità, indagato per la Sanitopoli pugliese. Un legame tanto indubitabile che la magistratura di Bari, la notte stessa, dopo che la direzione del Pd ha approvato la candidatura di De Castro, ha ordinato e effettuato una perquisizione a carico di Tedesco, anticipando atti giudiziari per evitare di doverli effettuare in campagna elettorale o addirittura, dopo che Tedesco sia diventato senatore, con le tutele e le protezioni che la nuova carica gli garantirà. Icastico il commento di Boccia: “Non può essere questa la nostra etica!” Poi allarga il tiro:” Per poter essere credibili sul conflitto d’interessi di Berlusconi, il Pd deve essere inappuntabile. Invece anche noi, per quanto ci indigniamo di fronte a “magagne” altrui, abbiamo nelle nostre file ingegneri che fanno gli assessori all’Urbanistica, palazzinari che stanno nelle istituzioni, governatori regionali che si occupano di nomine nelle Asl e via dicendo”. Naturalmente, la critica di Boccia, come quella di tanti altri parlamentari del Pd, non si limita al “caso tedesco”, ma coinvolge tutta la struttura delle liste presentate da Franceschini: “Oltra alla sacrosanta riconferma degli uscenti che hanno fatto bene, nel Pd è prevalso il “volemose ben”. Basta guardare le liste: abbiamo il giovane e il parruccone, il rombato e quello che sta all’ultimo giro; dal punto di vista sociale è un’operazione nobile; politicamente però, è un disastro”.

Il vero mistero, però, riguarda proprio Franceschini che ha legato tutta la sua carriera politica futura, tutta la sua credibilità personale, al perseguimento di un obbiettivo elettorale almeno discreto, e che poi ha riempito le liste di decine di “signori nessuno”. E questo in una competizione in cui le preferenze contano svariati punti di percentuale in più o in meno rispetto al voto per il partito. Incompetenza? Presunzione? Trappola dei boiardi del Pd che si sono rifiutati di candidarsi?

Lo si saprà l’8 giugno.

di Carlo Panella

(L’Occidentale del 23 aprile)

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Ancora sulla consultazione popolare ad Agrigento

Siamo già arrivati al 25%, ancora qualche giorno ed i votanti saranno sufficienti ad eleggere un sindaco al primo turno (50%+1) e, chi avrà pazienza, potrà leggere la fantastica percentuale del 100% (qualcuno ci stà già provando, ma son solo avanguardie, il grosso deve arrivare…)

Ma i numeri sono numeri, e le proiezioni valgono poco. Sareste disposti a far votare solo 7000 cittadini alle prossime elezioni perchè “la percentuale va vista in “proiezione” ed esprime pertanto la volontà dell’intero corpo elettorale”? Non scherziamo…

Anche il richiamo alla percentuale dei votanti dell’ultimo referendum (anno 2005, saranno cambiate un po’ le cose????) è ridicolo. Si sa che per i referendum nazionali (con valore abrogativo, non consultivo) la percentuale dei votanti è minima. Sono decenni che non si raggiunge il quorum. E se dovessimo fare paragoni dovremmo prendere solo due giornate di votazioni, sabato e domenica, e non ben sei giorni, con concerto “propaganda” ad urne aperte. Alle 21 di domenica (quindi con una giornata di votazione intera in più rispetto ad un normale referendum), avevano votato complessivamente 3767 cittadini. La percentuale dei votanti scende inesorabilmente al di sotto del 10%. Chissà cosa sarebbe successo senza concerto…

Se comparazioni si devono fare, vanno fatte con dati omogenei. Al referendum per l’impianto di rigassificazione a Priolo votò il 54% della popolazione, credo che, con tutto il rispetto per i 6882 che sono andati a votare, la consultazione è stata un flop per i promotori.

C’è anche chi, andato alle urne “informato”, non ha mai sentito le ragioni del SI… e soprattutto non conosce me come impegnato per il rigassificatore, anzi mi si imputa paura delle argomentazioni… Io vi ho dipinto la situazione, lascio a voi le considerazioni.

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Convegno su don Sturzo ad Agrigento

Avevo già segnalato l’evento, vi propongo oggi l’intervista mandata in onda ieri dal VG di Telepage Agrigento.

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Consultazione popolare: considerazioni

Già ci raccontano che nonostante tutto è un successo. Per me la consultazione è un flop.

E’ un flop rispetto ad altre consultazioni su argomenti simili: a Priolo votarono quasi 6000 cittadini su 10000, pari al 54% della popolazione.

E’ un flop per un Sindaco che 2 anni addietro riuscì a farsi eleggere dalla gente, gente che ora non lo segue più nelle sue fughe in avanti con annessi slalom. Il Sindaco non è riuscito a replicare il modello leader-popolo di investitura popolare coniato da Berlusconi.

E’, invece, il successo delle istituzioni rappresentative e delle assemblee elettive, cui i cittadini riconoscono valore e non esitano a partecipare alle consultazioni per il rinnovo di questi consessi democratici.

Personalmente posso dire che grazie a questa esperienza, che mi ha visto impegnato in prima linea, ho conosciuto moltissimi giovani che si vogliono impegnare per il bene della città. Credo che, superando il tempo dei NO, dobbiamo avviare la fase delle proposte. Proposte per il nostro futuro, per la nostra città, per il bene dei nostri concittadini.

A Marco Zambuto suggerisco di valorizzare le giovani forze che sono scese in campo, pur con idee diverse, avendo come unico obbiettivo il bene della città di Agrigento.

Politicamente credo che il Sindaco debba prendere atto dello scollamento tra la sua linea ed i cittadini, che non si sono fatti ammaliare da illusori eventi di partecipazione diretta. Mancando al Sindaco il rinnovo dell’investituta popolare, dovrebbe finalmente decidere quale modello di amministrazione della città mettere in atto.

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Dall’idea al fatto: l’impegno delle coscienze per moralizzare la società

L’incontro “Dall’idea al fatto: l’impegno delle coscienze per moralizzare la società moderna” si propone di svilluppare una riflessione sugli insegnamenti di don Luigi Sturzo e della dottrina sociale cattolica.

All’incontro che intende anche ricordare il 50° anniversario della morte di don Sturzo parteciperanno come relatori:

Dott. Giovanni Palladino: economista, presidente del C.I.S.S. e figlio dell’esecutore testamentario di don Surzo

Prof. Eugenio Guccione: docente di storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Palermo

Il convegno è organizzato dal Centro Internazionale Luigi Sturzo nell’ambito delle attività culturali e sociali dell’Università degli Studi di Palermo, con la collaborazione del Settimanale Cattolico L’Amico del Popolo, dell’Azione Cattolica Diocesana, dell’ANCI Sicilia, dell’Associazione Centro del Mediterraneo.

scarica il depliant invito-sturzo-agrigento

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Con le europee si prepara l’offensiva contro la vita e la famiglia

BRUXELLES, giovedì, 19 marzo 2009 (ZENIT.org).- Da oltre vent’anni, per iniziativa del Principe Dr. Otto von Habsburg, allora Eurodeputato, ogni settimana in cui il Parlamento europeo è in seduta plenaria a Strasburgo, il mercoledì mattina si celebra una Messa.

Lo scorso anno la on. Véronique De Keyser, belga, membro del Gruppo socialista, ha ritenuto di riequilibrare la situazione, chiedendo la disponibilità di un’altra sala per “celebrare” in contemporanea una « petit déjeuner de la libre pensée ». La prima in programma aveva questo tema: la parità dei sessi prevale sulla libertà religiosa. Read more »

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