I precari della scuola chiedono solo di lavorare
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In seguito ad una segnalazione giuntami tramite Facebook ieri ho cominciato ad interessarmi al tema della riduzione delle cattedre e di conseguenza alla situazione di docenti precari, personale ATA e naturalmente degli alunni.
Stamattina mi sono recato, insieme al segretario cittadino dell’UDC Pietro Vitellaro [nota 1 e 2], al Provveditorato di Agrigento per incontrare gli insegnanti precari che non conoscono il proprio destino lavorativo in seguito ai tagli imposti dal Ministro Tremonti al Ministro Gelmini.
Ho appreso che la situazione di questi lavoratori è tragica. Dopo anni, se non decenni, di precariato invece di cominicare a pensare al pensionamento i docenti precari devono lottare per l’assegnazione di una cattedra.
Oggi dunque mi sono recato in Provveditorato per incontrali e, non essendo nelle condizioni di risolvere il problema, ho offerto la massima disponibilità per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Questo posso fare e questo farò raccontando le difficoltà del lavoro precario -in generale ed in seguito ai tagli alla scuola-, ma anche le difficoltà degli alunni costretti ad essere in classi di 38 elementi, con evidenti difficoltà nell’apprendimento e problemi di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Di seguito il comitato diramato oggi dal Movimento Precari:
Dopo l’incontro tenutosi nella mattinata di ieri tra il Provveditore della Provincia di Agrigento, le Rappresentanze Sindacali, il movimento Rete Precari Docenti e il personale ATA della Provincia di Agrigento, sembrava raggiunto l’accordo sullo slittamento della data di convocazione per l’assegnazione delle cattedre.
Il provveditore si era mostrato disponibile ad accogliere le istanze dei precari e dei sindacati, prevedendo il rinvio della data di inizio delle convocazioni a giorno undici, in attesa dell’esito degli accordi tra Stato e Regioni che si terranno nei prossimi giorni. Purtroppo, nella mattinata odierna, un gruppo di docenti agrigentini, dopo non poche difficoltà e sostenuto dall’Avv. Barbara Garascia, da una rappresentanza sindacale, nonché dal Segretario Cittadino della Città di Agrigento dell’UDC, Pietro Vitellaro, e dall’esponente del Direttivo dell’UDC, Giovanni Nocera, hanno appreso le motivazioni sull’inammissibilità della richiesta, alla luce della nota della Direzione Generale della Sicilia, pervenuta il giorno precedente.
I rappresentanti della Rete Precari Docenti dichiarano di voler proseguire la
protesta intrapresa, indicendo una conferenza stampa nei prossimi giorni per la tutela dei propri diritti ed anche per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Oggi stesso ho provveduto a riportare la situazione alla Deputazione Nazionale e Regionale che agirà per quanto possibile. Continuerò a seguire il caso da vicino. Ai miei lettori chiedo di segnalare altre situazioni di difficoltà sulle quali focalizzare l’attenzione.




