Commenti del 2010-01-31

  • a Palazzo Asmundo per la cena di beneficenza dell'Associazione Aiuto e Solidarietà i Giovani di Don Bosco #
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Commenti del 2010-01-31

  • a Palazzo Asmundo per la cena di beneficenza dell'Associazione Aiuto e Solidarietà i Giovani di Don Bosco #
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Commenti del 2010-01-30

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Nuovi link nel blogroll

In questi giorni, in seguito ad un paio di contatti su Facebook, ho aggiornato i siti segnalati nel blogroll di questo blog.

In ordine gerarchico ho aggiunto:

Disponibile a scambiare link con altri amici UDC.

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Il centro storico di Agrigento e l’Amministrazione

Leggendo l’articolo a pag. 6 di Avvenire (riportato in fondo) mi viene, banalmente, da pensare che il problema non sono semplicemente i soldi, o la loro mancanza, ma gli amministratori. Ci sono infatti amministratori che sanno amministrare e amministratori che non sono capaci.

La mancanza di soldi non può essere un alibi per la cattiva amministrazione. Facile sarebbe amministrare avendo a disposizione cifre esorbitanti. Men che mai può essere un alibi per Marco Zambuto che prima di essere sindaco è stato assessore al bilancio e ben conosceva la situazione delle casse comunali.

C’è poi la questione dei salotti. Salotti culturali e televisivi, nei quali il Sindaco ed il Vice Sindaco siedono spesso e vantano opere e iniziative, mentre la città è quella di sempre, se non peggio.

In quei salotti si discute di vocazione turistica, di sviluppo turistico, di attentati al turismo. Si discute così tanto che poi ci si stanca e non si vede oltre il proprio naso una realta dinamica, che cresce e che è un atto di accusa contro la nostra classe dirigente incapace di amministrare.

Non credo che Porto Empedocle abbia risorse finanziarie superiori ad Agrigento ed i problemi da affrontare sono omolghi. Dove dunque la differenza?

Da mesi Marco Zambuto sussurra un cambiamento in giunta. Il cambiamento non deve riguardare le persone, ce ne sono validissime attualmente, ma le idee e la capacità di pensare ad un progetto di città.

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Commenti del 2010-01-28

  • in Assemblea Regionale Siciliana #
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Commenti del 2010-01-27

  • aveva scommesso che l'ex consigliere provinciale UDC Quartararo sarebbe passato al PDL Sicilia: scommessa vinta! #
  • aveva scommesso che l'ex consigliere provinciale UDC Quartararo sarebbe passato al PDL Sicilia: scommessa vinta! #agrigento #politica #udc #
  • 22-25 aprile 2010 Torino http://bit.ly/9bRacs #
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Commenti del 2010-01-25

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Favara, la protesta dell’arcivescovo: «Non celebrerò i funerali delle sorelline»

Ancora non so se essere d’accordo o meno con la decisione di Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, di non celebrere le sequie delle due sorelline morte nel crollo di Favara lo scorso sabato.

L’arcivescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro ha annunciato che domani mattina non celebrerà i funerali di Marianna e Chiara Pia Bellavia, le due sorelline di 14 e 3 anni morte sabato nel crollo della loro casa a Favara (Agrigento). A confermare la notizia è lo stesso monsignore che protesta contro la tragedia. «Domani mattina, per i funerali -dice l’arcivescovo- il mio posto sarà tra la gente di Favara, con loro pregherò per Marianna la piccola Chiara e per i loro genitori e per il piccolo Giovanni». E aggiunge: «non è un sottrarmi al mio ruolo di vescovo, di pastore della porzione di popolo che il Signore mi ha affidato, ma un farmi solidale e vicino alla famiglia Bellavia in questo giorno che è giorno di preghiera e silenzio». «Condivido e faccio mie le parole che sono state lette domenica nelle parrocchie di Favara ed esprimo la mia vicinanza al clero e alla comunità ecclesiale tutta». L’arcivescovo, nella nota diffusa in serata, ha anche ricordato quanto già aveva denunciato in occasione dei funerali delle vittime dell’alluvione di Giampilieri a Messina. E ha ricordato di avere scritto una lettera pubblica «inviata al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso». I funerali delle due vittime saranno celebrati domani mattina alle 11 nella chiesa madre di Favara. Parteciperanno anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. (Ter/Pn/Adnkronos)

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Favara ed il centro storico pericolante d’Italia

La tragedia di Favara ha fatto puntare i riflettori sulla situazione del centro storico nella maggior parte dei comuni siciliani.

Come Favara, anche ad Agrigento il centro storico, invece di essere occasione di sviluppo turistico e commericiale, è abbandonato dagli agrigentini e lasciato agli immigrati come un ghetto.

Ma ad Agrigento, invece di immaginare uno sviluppo similare a quello di altre città, l’unico problema sembra essere la “via di fuga”, che in caso di una emergenza simile a quella di Favara, non sarebbe servita a nulla. Nonostante la via di fuga i palazzi pericolanti restano tali, e senza risorse non si riparano autonomamente.

La legge per il centro storico di Agrigento non è mai stata utilizzata, ed invece di far fronte comune sul governo e di far valere gli illustri ministri seduti negli scranni di Palazzo Chigi, o interpellare gli onorevoli parlamentari e assessori regionali, gli amministratori cittadini si beccano come i polli di Renzo.

Segnali di allarme già ne abbiamo visti, crolli e demolizioni nel centro storico si sono susseguiti negli ultimi anni.

Ora che l’attenzione è alta sarebbe il caso di pensare a soluzioni concrete e durature, non vorrei percorrere la via di fuga dietro ad un nuovo corteo funebre.

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