Commenti del 2010-07-30

Perché sto dalla parte del nucleare | Miradouro

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    Umberto Veronesi    

Camillo » Archivio » Che cosa succede se lasciamo l’Afghanistan?

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    Piero Lipera    

Quella sotterranea voglia di Totò « Notizie Sicilia | Informazione sulla Sicilia | News, cronaca.

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    i raffronti con Mangano non reggono... Totò è Totò. (punto)    

I finiani in Sicilia metteranno a rishio Lombardo

La pattuglia di finiani in Sicilia ha già da qualche tempo preso la strada del pdl autonomo. Insieme al gruppo di parlamentari regionali vicini a Miccichè i finiani hanno fondato il Pdl Sicilia, ribelle rispetto al Pdl lealista, per ora all’opposizione, per sostenere il governo Lombardo.

Il Pdl “ufficiale” non ha mai smesso di invitare la pattuglia di Miccichè a rientrare nei ranghi del partito. Offerte sempre considerate possibili, anche in vista di una sostituzione di Lombardo, ma mai messe in pratica, nella prospettiva, però, c’era sempre la riunificazione del Pdl.

Ieri si è consumato lo strappo tra Berlusconi e Fini. I finiani stanno organizzando gruppi autonomi alla Camera e al Senato. E in Sicilia?

Il gruppo di ex An all’ARS ha aderito compatto al progetto di Miccichè, numerosi sono infatti i finiani che sostengono Lombardo e che sono al governo della Regione. Ma adesso che la rottura è consumata, su chi potrà contare Lombardo?

A livello nazionale, senza i finiani, la maggioranza potrebbe essere a rischio in entrambe le camere, a meno di eclatanti acquisti. A livello regionale Berlusconi potrebbe richiamare all’ordine Miccichè, visto che ha dichiarato insostenibile l’esistenza di un partito dentro il partito, in Sicilia del Pdl Sicilia nel Pdl. I finiani siciliani si troverebbero quindi a dover rientrare nel Pdl lealista, quindi abbandonare Fini, o continuare l’esperienza dei gruppi autonomi senza Miccichè. Tutto questo avrà certamente ripercussioni sul governo regionale, già con una vita fin troppo movimentata.

Per Lombardo si presenta un agosto burrascoso.

Scontro istituzionale

Nonostante le rassicurazioni mattuttine del Presidente del Senato Scifani, che aveva limitato lo scontro Fini-Berlusconi a scontro personale e non scontro istituzionale, stasera Silvio Berlusconi ha aperto lo scontro istituzionale. Da Presidente del Consiglio reclama la poltrona del Presidente della Camera.

Durissimo il passaggio del documento politico dell’ufficio di presidenza del Pdl:

Per queste ragioni questo ufficio di presidenza considera le posizioni dell’on. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della libertà. Di conseguenza viene meno anche la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni.

Altrettanto dura la replica di Fini:

La presidenza della Camera non è nelle disponibilità del presidente del Consiglio…

Si aprono scenari difficilmente risolvibile nell’esclusivo interesse del Paese.

Un Cav. durissimo abbatte Fini e lo esclude dal Pdl (e dalla Camera) – [ Il Foglio.it › La giornata

Fonte: www.ilfoglio.it

Il Cavaliere non perdona Fini

Il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa al termine dell’ufficio di presidenza del Pdl, ha detto: “L’ufficio di Presidenza considera le posizioni dell’On.Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà. A fronte dei comportamenti incompatibili di Fini con i principi ispiratori del partito, viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni.

Si è presentato un dissenso da parte di Fini
e degli uomini a lui vicini nei confronti del governo, della Maggioranza e del presidente del Consiglio. Io non ho mai risposto, anzi ho sempre smentito i virgolettati che mi hanno attribuito. Abbiamo tenuto un comportamento responsabile, visto il momento di crisi che viviamo. Riteniamo che non ci sia nessun rischio per il Governo. Abbiamo la maggioranza nel paese e il presidente del Consiglio gode di un consenso di oltre il 63 per cento”.

il Foglio

Tocqueville – La città dei Liberi

Fonte: www.tocque-ville.it
    quanto è bello seguire la crisi del Pdl dall'interno e non dalla parte di quegli scontatissimi giornali di opposizione    

Commenti del 2010-07-29

  • Sviluppo di servizi culturali al territorio e alla produzione artistica e artigianale http://dlvr.it/390Rx #
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