Category: banca ladrona

Petizione: Ministeri al Nord, Banche al SUD! | Firmiamo.it

Non è una provocazione, ma la risposta più concreta per risollevare l’economia del Mezzoggiorno.

Firmate anche voi la petizione!

Petizione: Ministeri al Nord, Banche al SUD! | Firmiamo.it.

Ministeri al Nord, noi rivogliamo le banche con i nostri risparmi al Sud #banchealsud

Al raduno leghista di Pontida, Umberto Bossi, ha reclamato alcuni ministeri al Nord. Non ho intenzione di seguire la Lega in questa stupida e dispendiosa (per il bilancio dello stato) iniziativa, chiedendo anche ministeri al Sud. Nel Sud c’è già troppo stato e poca imprenditoria.

Si portassero al Nord tutti i ministeri, ed anche la Presidenza della Repubblica, magari diventeranno meno secessionisti. Però voglio che rientrino al Sud le sedi delle banche, soprattutto quelle banche che erano più vicino al territorio, come le casse rurali o le popolari, e che sono state comprate dai grandi istituti del Nord.

Il Meridione è terra di risparmiatori, grazie anche al minor costo della vita. E proprio il patrimonio di risparmi nelle banche locali ha fatto gola ai grandi istituti del Nord, che effettuano raccolta al Sud e favoriscono gli investimenti (all’estero) delle imprese del Nord. Non si spiega altrimenti il dato dell’Osservatorio regionale per il monitoraggio dei servizi e dei prodotti bancari

I dati dell’Osservatorio regionale – dice l’assessore Armao – mostrano che i tassi praticati dalle banche in Sicilia restano superiori a quelli del resto del Paese, mentre il drenaggio di fondi, provenienti dai depositi, verso altre regioni d’Italia si e’ fortemente attenuato. Ma ancora rimane il problema del maggior costo del denaro per le famiglie e le imprese e l’eccesso di garanzie richieste dalle banche.

Drenaggio di risorse che è costantemente avvenuto in questi anni ed ha avuto effetti negativi sull’accesso al credito delle imprese locali. Ripetutamente in questi mesi abbiamo lanciato l’urlo BANCA LADRONA, contro le banche del nord che opprimono l’econimia del SUD.

Non voglio una Banca del Sud, voglio che le risorse raccolte al Sud siano preferenzialmente investiti nel nostro territorio. Una distribuzione “federalista” tanto cara alla lega!

Al Presidente Lombardo l’onere di far valere le prerogative dello Statuto Autonomistico, per il recupero delle imposte, pretendendo la sede legale delle banche nel territorio della Regione Siciliana.

Ai cittadini il compito di scegliere le banche che investono nel territorio. E’ un investimento nel nostro futuro, nel nostro domani.

Bando Associazionismo Sociale

Pubblicati sulla G.U. la Direttiva e l’Avviso pubblico relativi ai progetti e alle iniziative finanziati ai sensi dell’art. 12 della Legge 383/2000 – annualità 2010

Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 202 del 30 agosto 2010, sono stati pubblicati la Direttiva del Ministro 30 luglio 2010 e l’Avviso pubblico a firma del Direttore Generale della Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali, concernente le modalità  per la presentazione  delle domande di contributo per lo svolgimento di progetti sperimentali e di iniziative di formazione ed aggiornamento di cui all’art. 12, comma 3, lett. d) e lett. f) da parte delle associazioni di promozione sociale iscritte nei Registri di cui all’art. 7 della Legge 7 dicembre 2000, n.383.

Per ulteriori informazioni vai alla Sezione dedicata

Liberi e Forti – mensile di opinione e cultura

“Liberi e Forti” è l’ambizioso titolo del nuovo mensile di opinione, cultura,  arte e spettacolo edito dall’Associazione Centro di Formazione alla Bioetica “Evangelium Vitae” e diretto da Vincenzo Di Natali. Il mensile è stato presentato il 15 luglio nei locali della Biblioteca comunale “Franco La Rocca” di Agrigento dall’avv. Giovanni Tesè, dal dott. Giovanni Nocera e dal dott. Giuseppe Gramaglia, collaboratori della rivista. Nel corso della presentazione numerosi sono stati gli interventi dei presenti che hanno plaudito l’iniziativa editoriale e posto all’attenzione del gruppo redazionale anche altri argomenti di analisi e di approfondimento.

Abbiamo chiesto al direttore Di Natali di spiegarci le ragioni di un nuovo mensile.

VDN: Il mensile già nel titolo si richiama all’esperienza che animò i cattolici popolari alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento, poichè malgrado i profondi cambiamenti avvenuti nella società siciliana, ci sono delle costanti che inducono a riproporre i valori di quella significativa stagione culturale e politica.

Il primo numero apre con un titolo forte: Padania ladrona dei nostri risparmi.

VDN: Negli anni ‘80 la maggior parte degli istituti di credito popolari del nostro territorio furono acquisiti dai grandi gruppi bancari del Nord, per il valore del patrimonio di risparmi dei siciliani custodito nelle banche locali. Questi risparmi sono stati trasferiti alle aziende del Nord per sostenere gli investimenti, allorquando si è aperto il mercato dell’Est Europa. Questo, insieme ad altre cause, ha indebolito la capacità di investimento delle aziende siciliane, ridotto il lavoro e innescato un nuovo processo di emigrazione che sta spopolando i comuni del nostro territorio, molti dei quali rischiano di scomparire nei prossimi 10 anni.

Come “Liberi e Forti” intende agire?

VDN: Sono quattro i punti fondamentali su cui focalizziamo l’analisi: 1) la necessità di far circolare moneta nel nostro territorio, favorendo gli investimenti delle aziende locali con i risparmi dei siciliani custoditi nelle banche; 2) invertire il trend della colonizzazione culturale imposta dai mezzi di comunicazione sociale che, da Roma in giù, hanno tempo solo per raccontar episodi di cronaca nera e non dedicano spazio e tempo alle pregevoli iniziative culturali che fioriscono nel Mezzogiorno ed anche in provincia di Agrigento; 3) strettamente collegato al lavoro è la difesa della famiglia, senza la quale è impossibile la crescita del tessuto sociale; 4) infine, cinque milioni di italiani impedito di nascere pesano sulla coscienza di questa nazione. In questi anni è prevalsa la cultura della morte, in realtà non ci sono ne vincitori ne vinti: siamo tutti sconfitti. Cinque milioni di italiani mancano all’anagrafe.

Tutto l’impegno culturale di “Liberi e Forti” è fondato sulla centralità della persona. Una politica del credito che prevale senza rispettare le esigenze del territorio, una comunicazione mediatica che guarda sempre il negativo, una famiglia disgregata o una vita negata calpestano anzitutto la dignità e la centralità della persona.

Buon lavoro!

VDN: Grazie

Raffaele Lombardo: non abbiamo forza politica

Lombardo ammette clamorosamente che,  di fronte alla poltica economica del governo (leggi Tremonti)  e alle politiche delle banche, non ha forza.

Presidente, si rimbocchi le maniche invece di lagnarsi! Io NON credo che il Partito del Sud sia la soluzione.

Presidente, se ha idee politiche cominci a lavorare, il conseso arriverà. Ma se non ha progetti per contrastare il dominio del Nord passi la mano.

Abbiamo bisogno di un Partito e di una Banca del Sud « Raffaele Lombardo – Il blog del Governatore della Regione Siciliana.

La politica non dà credito

Avendo vinto le elezioni, Bossi vuole contare di più nelle fondazioni bancarie del Nord: richiesta legittima perché le fondazioni sono espressione delle amministrazioni locali dove il peso della Lega è cresciuto. Ma prima di cambiare rotta sul rapporto fra fondazioni e banche, Bossi dovrebbe riflettere sul disastro bancario tedesco. E dovrebbe riflettere anche il sindaco Pd di Torino, Chiamparino, che si considera azionista di riferimento di Intesa-Sanpaolo. Per ottenere rendimenti stabili e il più possibile elevati, in modo da investire sul territorio, le fondazioni dovrebbero diversificare il loro patrimonio. Concentrarlo nel possesso di una singola banca è una pura follia, e ancora più folle sarebbe se la Lega o altri azionisti di nomina politica cercassero di influire sulle scelte dei «loro » banchieri ponendo a rischio i bilanci.Se davvero l’obiettivo di Bossi è far sì che le banche finanzino le imprese, e che le fondazioni investano in strutture sociali, egli dovrebbe ordinare loro di vendere i pacchetti di controllo delle banche e diversificare il proprio portafoglio. Seguire l’esempio delle Landesbanken significa ritrovarsi con banche deboli e fondazioni prive di risorse, quindi con poco credito alle imprese e pochi investimenti sociali.

viaLa politica non dà credito – Corriere della Sera.

Bossi: alla Lega il prossimo premier e le banche del nord

Bossi, forte del risultato elettorale delle regionali, comincia ad alzare il tiro e presenta i possibili scenari che si potranno aprire prima delle prossime elezioni politiche.

C’è chi bollerà le parole del Senatur come solita propaganda, io invece credo che ci sia un vero e proprio disegno politico, poichè oltre alle possibili provocazioni (“il premier della Lega”, chissà come reagiranno gli aspiranti premier del Pdl), Bossi ha chiaro che per continuare a crescere politicamente deve controllare i centri economici e finanziari. Mi è subito saltato agli occhi l’annuncio di voler “conquistare” posizioni all’interno delle grandi banche del nord: «È chiaro che le banche più grosse del nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo».

Bossi pretende le banche del nord, in Sicilia perdiamo una montagna di soldi

Nel Mezzogiorno, ed in Sicilia, in particolare, l’operazione Profumo e il riposizionamento di Tremonti, apre una stagione di soggiacente finanziaria senza precedenti e coincide con la perdita di risorse assai pesante.  Non ci saranno soldi per servizi cui i siciliani hanno diritto, mentre la ricca Lombardia usufruirà dei versamenti fiscali di settemila siciliani e dei cespiti derivanti dalle negoziazioni bancarie. [SiciliaInformazioni.com]

Berlusconi deve correre subito ai ripari e contrastare l’avanzata della Lega proponendo un’alleanza di governo all’Unione di Centro,  altrimenti la Lega continuerà a dettar legge e conquistare potere.

Dalla Sicilia, ed in generale dal Mezzogiorno, deve contestualmente partire una proposta politica seria, che non è il del Partito del Sud di Lombardo e Miccichè, che non sia solo uno slogan, che sappia aggregare e raccogliere consenso.

UPDATE 15.04.2010: L’Assessore al Bilancio Michele Cimino pensa ad una “banca dei siciliani”... il giorno dopo aver perso gli introiti sulle imposte del Banco di Sicilia…

«Premier leghista? Tutto è possibile» – Corriere della Sera.

Viaggio nelle fondazioni bancarie

Stefano Righi, su Corriere Economia, illustra il sistema delle fondazioni bancarie. Un ulteriore contributo alla nostra iniziativa “Banca ladrona!“.

Banche, poltrone e politica. Sud e Sicilia fuori dai giochi

È rimasta la Fondazione Bds. Il banchiere siciliano? È un professore…

Qualche giorno fa Corriere economia ha fatto lo screening dei protagonisti del credito in Italia. Un censimento di estremo interesse, perché i non addetti ai lavori avrebbero appreso con stupore, leggendo l’informatissimo “censimento” della governance e del potere economico, che a tenere i cordoni della borsa non sono gli gnomi della finanza di casa nostra.

I protagonisti del credito, infatti, sarebbero le ex casse di risparmio che hanno fatto da cassaforte ai grandi gruppi bancari italiani (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi). Siccome i non addetti ai lavori privilegiano altre letture, e non il Corriere economia, la percezione della realtà continuerà a rimanete prerogativa di coloro che hanno le mani in pasta e gli entourage che li affiancano, per amore o per forza. Read more »

Banca ladrona! su cronache di liberal

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