Category: Bioetica

Una comunità del Cammino Neocatecumenale appoggia la legge Tarzia

Intervista a Giampiero Donnini

ROMA, mercoledì, 1° dicembre 2010 (ZENIT.org).- Una comunità del Cammino Neocatecumenale, nato su iniziativa di Kiko Argüello, sostiene con entusiasmo la legge Tarzia affinché gli uomini e le donne possano davvero essere liberi di scegliere la vita.

Il Cammino Neocatecumenale, in quanto itinerario di iniziazione cristiana per la riscoperta della fede è diffuso ad oggi in più di 900 diocesi di 105 Nazioni, con oltre 20 mila comunità in 6.000 parrocchie.

Dalla voce di Giampiero Donnini, responsabile della Iª comunità neocatecumenale nata a Roma nel 1968 nella parrocchia dei Martiri Canadesi, abbiamo appreso le ragioni di questo sì alla proposta di legge regionale del Lazio di “Riforma e riqualificazione dei consultori familiari” presentata dalla Consigliera Olimpia Tarzia. Read more »

La ‘schizofrenia’ di Emma Bonino

Intervenendo nella trasmissione di Fazio e Saviano, Emma Bonino, nel suo elenco, prima promuove l’aborto come necessità, seppur tragica, poi si lamenta degli aborti selettivi di bambine.
Chi le spiega che una bambina cinese è come una bambina italiana, con eguali diritti di vivere? E se prevale la necessità non hanno ragione le madri cinesi che abortiscono le bambine per la necessità di avere figli maschi?

V Convegno Internazionale sulle cellule staminali

Nel sito del Convegno sono disponbili gli abstract delle relazioni.
http://www.ricercastaminali.net/

- ES cell-derived cardiomyocytes and cardiac progenitors
- Le Immunodeficienze gravi combinate: vecchi e nuovi scenari
- Placenta and Stem Cells
- Stress, sistema nervoso e malattie degenerative ed autoimmuni
- Sfingosina 1-fosfato: un nuovo regolatore di proliferazione,sopravvivenza e differenziamento di cellule di tipo staminale
- Cellule staminali e malattie del fegato
- La rigenerazione della cellula beta: una provocante realta’
- Trapianto di cellule staminali emopoietiche da sangue cordonale: problematiche attuali e prospettive terapeutiche
- Cellule staminali mesenchimali da sangue placentare e medicina rigenerativa
- CANCER STEM CELL INHIBITORS: A NEW TOOL FOR CANCER TREATMENT
- Novel strategies in the study of primary immune deficiency by the use of disease-specific induced pluripotent stem cells
-Cell therapy for treatment of malignant and non-malignant diseases and for tissue repair
- Cellule staminali ematopoietiche CD34+ ingegnerizzate ad esprimere TRAIL di membrana nella terapia dei tumori

La locandina è disponibile al seguente indirizzo:
http://www.ricercastaminali.net/2010/11/06/v-convegno-internazionale-sulle-cellule-staminali/

Melazzini: «Saviano e Fazio ascoltino anche chi vuole vivere»

Il presidente dell’Aisla Mario Melazzini: «Questa società di benpensanti crede che la disabilità non sia conciliabile con una vita degna di essere vissuta. Se daranno voce solo a una parte saranno scorretti e antidemocratici»

viaMelazzini: «Saviano e Fazio ascoltino anche chi vuole vivere» | Tempi.

Ru486, un branco di bugiardi + padre Livio

Grandioso editoriale di Giuliano Ferrara su “il Foglio” di oggi. Senza peli sulla lingua dice

Laici e cattolici adulti, vi avevamo detto: mobilitiamoci contro la “cosa” applicando la legge 194 nella prevenzione e tutela sociale della maternità. E vi ritroviamo a votare la commercializzazione del veleno abortivo

Ma allora siete un branco di bugiardi, voi politici e giornalisti liberal, laici, cattolici democratici, adulti e scanzonati? Vi avevamo detto con una certa appassionata precisione: dopo trent’anni l’aborto, che non può essere oggetto di persecuzione penale, è diventato moralmente indifferente, un servizio sociale gratuito a cui si ricorre per fare i propri comodi o selezionare la razza, o per bisogno e ignoranza profonda del significato della “cosa”.

Da ascoltare anche il commento di Padre Livio, direttore di Radio Maria

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Alleati per il futuro dell’uomo

“Liberi per Vivere, Amare la vita fino alla fine”: è questo il titolo del Manifesto promosso dall’Associazione Scienza & Vita, dal Forum delle Associazioni familiari e da Retinopera e sottoscritto da altre 38 sigle rappresentative dell’intero laicato cattolico italiano. L’adesione convinta e consapevole delle associazioni, dei movimenti e delle nuove realtà ecclesiali italiane, ha reso possibile l’avvio di una grande opera di coscientizzazione popolare sul tema della fine della vita. L’obiettivo di questa operazione culturale e valoriale è quello di contrastare il “pensiero unico” che sostiene la deriva eutanasica e promuovere invece una vera cultura della vita, arricchendo il dibattito alla luce della ragione e della scienza.
E’ dunque un grande momento unitario, di popolo, che si estrinseca attraverso l’organizzazione di migliaia di iniziative su tutto il territorio nazionale, al fine di raggiungere tutto il mondo cattolico italiano – innanzitutto attraverso le parrocchie e i gruppi ecclesiali – in vista della costruzione di un giudizio comune attorno alle grandi domande che accompagnano la fine della vita.
L’importanza di questa azione, di taglio educativo e culturale, è connaturata alla necessità che sia resa disponibile per tutti una corretta informazione sulla promozione della vita e sulla dignità dell’uomo, coinvolgendo il maggior numero di persone in un’autentica e moderna missione popolare che intercetti tutte le comunità parrocchiali.
Saranno momenti di catechesi sulla vita, ovvero di profondo discernimento cristiano, ma anche incontri, eventi e confronti pubblici in cui, in nessun caso, potrà mancare il confronto e il dialogo con i non credenti che condividono il rispetto per la vita in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale.
Naturalmente, per coadiuvare la riflessione, sono stati predisposti materiali di supporto all’opera di divulgazione e tali strumenti sono liberamente scaricabili in questa sezione del sito.
Per ciò che riguarda i contenuti dei singoli sussidi (Manifesto valoriale, Dépliant-guida, Poster promozionale) si possono segnalare alcune peculiarità. Read more »

Le cellule staminali tra novità e prospettive

E’ definitivo il programma del 4° Convegno Internazionale sulle cellule staminali che sarà celebrato ad Agrigento e Favara dal 18 al 21 Novembre 2009.

Il Convegno è già stato accredito per la formazione continua in medicina per le seguenti discipline: Farmacista 16 ECM, Biologo 14 ECM, Medico chirurgo ed infermiere in fase di accreditamento.

ATTENZIONE Corso a numero chiuso: n. 100 posti disponibili per Medico Chirurgo; n. 30 posti disponibili per biologo; n. 30 posti disponibili per farmacista; n. 30 posti disponibili per infermiere, le prenotazioni vanno effettuate inviando i propri dati anagrafici all’indirizzo disponibile su OmniaCongress.com, inviando un fax. al numero 0922.1836320 entro il 30 Ottobre 2009.

La salute dei cittadini è estranea alla Camera?

Di cosa si occupa il Parlamento?

Domanda persino banale: leggi, dibattiti, grandi questioni all’ordine del giorno nel Paese. Vi siedono i nostri rappresentanti, ci si aspetta che si prendano a cuore quanto ci riguarda più da vicino. E l’aborto? No, quello no, escluso. Anzi, è «originale pretendere» che le Camere possano discuterne. È la sorprendente battuta alla quale, con fare liquidatorio, l’onorevole Gianfranco Fini ha fatto ricorso ieri per archiviare – secondo lui – l’ipotesi di un confronto parlamentare sulla Ru486.

Detta dal presidente della Camera, è un’espressione che lascia stupefatti. Se il Parlamento va tenuto fuori da questioni che attengono alla salute dei cittadini, di cosa si devono interessare allora i deputati? La pillola abortiva, con tutta la sua ingombrante zavorra di dubbi e di drammi, non è semplicemente un «farmaco», equiparabile a un’aspirina o uno sciroppo. È singolare non vedere come la Ru486 intervenga pesantemente nel modo in cui viene applicata la legge sull’aborto in Italia. E le Camere non si dovrebbero pronunciare? A richiesta, Fini risponde. A noi – e non solo a noi – sarebbero piaciute parole meno superficiali.

Tratto da Avvenire del 9 agosto 2009

Aborto: l’ONU guardi questa mappa

Il 15 luglio 2009, la Camera dei Deputati, ha approvato la mozione presentata dall’On. Rocco Buttiglione che impegna il governo a promuovere all’ONU una risoluzione che condanni l’aborto come strumento di controllo demografico.

L’approvazione di questa mozione non scalfisce per nulla, è bene chiarirlo, l’impianto della legge 194 che in Italia disciplina l’accesso all’aborto procurato. E probabilmente restano trincerati su posizioni distanti “pro choice” e “pro life” italiani. I primi convinti che la scelta dell’aborto sia legittima, i secondi che risconoscono l’intrinseca dignità di persona anche alla creatura appena concepita e quindi il suo inalienabile diritto alla vita, cui non può essere privata senza commettere un’ingiustizia.

In Italia il dibattito va avanti e speriamo si possa colmare questa ingiustizia. Nel mondo però la situazione è di duplice ingiustizia e la mozione Buttiglione ha il pregio di puntare l’attenzione su questa problematica. Ci sono Paesi nei quali le donne, pur desiderose di avere figli, sono costrette ad abortire a causa di leggi che obbligano al “figlio unico” o comunque limitano il numero dei figli per evitare problemi demografici. Sul liberal è stata pubblicata ieri una mappa che fotografa la situazione dell’aborto nel mondo, assolutamente da studiare per capire la duplice ingiustizia che viene perpetrata a danno di donne e di non nati. In Corea, ad esempio, le donne che vengono arrestate in stato di gravidanza vengono costrette all’aborto perchè il “padre della patria” è convinto che il male si trasmetta fino alla terza generazione.

Oltre le critiche che si possono muovere alla mozione Buttiglione, e ne sono arrivate sia da i “pro choice” che da i “pro life”, naturalmente per ragioni opposta, è giusto alzare il velo che cela queste gravi ingiustizie nel mondo.

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Il divieto alla pillola abortiva anche in caso di stupro fa ancora discutere

Ho letto su il Giornale di Bioetica » Blog Archive » Il divieto alla pillola abortiva anche in caso di stupro fa ancora discutere. Ho lasciato un commento perchè credo che la vita umana vada difesa “senza se e senza ma”. E che il prezzo della difesa della salute della donna non possa essere il sacrificio di una vita umana, seppur ancora invisibile agli occhi.

Mi dispiace poi il grossolano errore di confusione tra RU486 e “pillola del giorno dopo”:

uso della Ru486 – meglio conosciuta come “la pillola del giorno dopo” – anche da parte di donne stuprate

e spero vivamente che si tratti di un errore.

A pensar male infatti sospetterei che si vogliano unire i concetti di “pillola abortiva RU486″ e “donne stuprate”, per aprire un nuovo canale in modo da far rendere accettabile all’opinione pubblica la pillola abortiva. La RU486 non fa parte della cosidetta “contraccezione di emergenza”, porla quindi in connessione all’aborto dopo uno stupro è sbagliato.

Update del 30.06.2009: L’autore dell’articolo ammette che si è trattato di un errore.

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