Category: Fatti & Notizie

Conviviale culturale – luglio 2011

Continuano le Conviviali Culturali degli Autori della Provincia di Agrigento dopo quelli precedenti che sono stati celebrati a Favara e a Racalmuto e che hanno registrato una qualificata partecipazione, tanto che proprio a Racalmuto è stata allestita una Mostra presso la locale Pro Loco. Ma vediamo la prossima che si svolgerà presso la parrocchia San Leone che si trova vicino al porticciolo  Martedì 19 Luglio alle ore 20,30.

Subito dopo il saluto di don Baldo Reina, parroco della parrocchia di san Leone, Enzo Di Natali, Direttore della Rivista di Letteratura e Teologia, Oltre il Muro, introdurrà la serata conviviale affermando i motivi che hanno indotto in questi mesi la realizzazione di questi incontri di cui accenniamo il princiapale: far conoscere gli autori agrigentini che sono molti e scrivono opere di qualità.

Gli autori che saranno presentati in questa Conviviale serale, che avrà luogo alle ore 20,30 di Martedì 19 Luglio, sono:

Rino Sorce di Favara autore di un racconto: Borgo Antico;

Giuseppina Mira di Siculiana, autrice di una raccolta di poesie dedicate a Giovanni Paolo II dal titolo Caro Angelo Bianco, che sarà presentato da Agata Gueli;

Enzo Sardo autore di un saggio di politica sociale dal titolo Martino e l’Eeuropa il quale sarà presentato da Giovanni Tesè;

Enzo Argento di Raffadali reciterà alcune poesie in lingua siciliana;

Vincenzo Profita presenterà la sua poesia.

Franca Vitello Capranzano leggerà alcune delle sue poesie.

Enzo Di Natali presenterà il suo Libro Sciascia e la legge del sospetto con cui mette in discussione tre opere di Sciascia.

La serata sarà presentata dal noto giornalista agrigentino Totò Arancio

Sponsor per diretta San Calogero 2011 | Public Empowerment soc. coop. – Servizi per il futuro

Public Empowerment è partner tecnico di VisitAgrigento.it per la diretta della processione di San Calogero ad Agrigento. Dalle 12.45 di domenica 10 luglio 2011, sul portale turistico VisitAgrigento.it sarà trasmessa in streaming la processione con l’uscita del Santo nero dal santuario.

Nella prima domenica di luglio, numerosi sono stati i visitatori che hanno seguito la diretta e molti continuano a rivedere i video disponibili su internet. La visibilità dello sponsor è quindi garantita nel corso della diretta e nelle repliche successive.

Le aziende interessate possono contattarci per informazioni utilizzando l’apposito modulo di contatto.

viaSponsor per diretta San Calogero 2011 | Public Empowerment soc. coop. – Servizi per il futuro.

San Calogero 2011

L’Italia bloccata del «non fare» – Il Sole 24 ORE

Ogni giorno un mattoncino in più costruisce l’Italia del non fare. L’ultimo contributo all’immobilismo del Paese arriva da Agrigento dove il Comune è pronto a bloccare il rigassificatore di Porto Empedocle.
Per ogni metro attraversato da un’opera strategica si solleva un grattacielo di ricorsi, carte bollate, rinvii o dinieghi di autorizzazioni, richieste di compensazioni fuori misura, veti di enti locali o del Tar.
È il trionfo del Nimby (not in my backyard: non nel mio cortile). In due settimane si è materializzata un’autentica antologia di occasioni perse.
Ikea che rinuncia a un investimento di 100 milioni in provincia di Pisa, la bocciatura del Consiglio di Stato alla conversione della centrale di Porto Tolle a carbone pulito, l’ultimatum di British Gas stanca di un’attesa lunga 11 anni per il rigassificatore di Brindisi, l’addio di Maersk al porto di Gioia Tauro giudicato poco competitivo, l’inatteso stop a Porto Empedocle di cui riferiamo oggi.
Un rosario sgranato con puntualità quasi quotidiana, una sequenza ravvicinata di eventi che suona come l’ultimo appello a un Paese malato di bassa crescita. Gli investimenti pubblici scendono dai 38 miliardi del 2009 ai 32 del 2010 e ai 27 del 2012, numeri già sufficienti a spiegare perché rinunciare a investimenti privati è un lusso da non permettersi. La classifica della Banca mondiale “Doing business” ci relega all’80esimo posto, penultimo tra gli Stati membri della Ue, davanti solo alla Grecia, con un’incidenza del fattore burocrazia tra le più alte in assoluto.
Le graduatorie sull’attrazione di imprese internazionali non sono più confortanti, visto che tra il 2009 e il 2010 gli investimenti esteri sono calati del 35% quando la Spagna, per citare un nostro storico competitor, metteva a segno un +2%. Interrogati, manager e imprenditori stranieri non avrebbero dubbi nell’indicare le ragioni. «Anche in altri Paesi come il Giappone la burocrazia è forte e i passi da fare sono tanti – spiegava al Sole 24 Ore l’ad di Ikea Italia, Lars Petersson – ma almeno sono prevedibili». La conseguenza è che investimenti stranieri e opere infrastrutturali strategiche risultano perennemente in bilico, esposti all’imponderabile bizantinismo made in Italy.
C’è ancora tempo però per cambiare passo e ristrutturare la governance delle grandi opere. Non manca chi fa il tifo, come dimostrano gli operai di Porto Tolle che hanno raccolto firme per salvare l’investimento bloccato oppure gli illuminati pionieri del Pimby, il partito del “please in my backyard”, che non si arrendono alla dittatura del no.

LItalia bloccata del «non fare» – Il Sole 24 ORE.

Chi il rigassificatore ferisce, di inedia perisce…

di Carlo Stagnaro e Luciano Lavecchia

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Agrigento contro il progetto del Rigassificatore di Porto Empedocle, un progetto che risale a 6 anni fa, che prevede una capacità di 8 mld di m3, e investimenti per 650 mln. Il rigassificatore peraltro insiste sul territorio di comune diverso da Agrigento, Porto Empedocle, favorevole all’iniziativa, insieme al Ministero dell’Ambiente e la Regione Siciliana. Il sindaco di Agrigento, supportato da organizzazioni ambientaliste assortite e dalla consueta carovana del “no”, lamenta il mancato coinvolgimento nella Conferenza dei Servizi della sua Amministrazione. Insomma, più che un esempio di NIMBY (not-in-my-backyard) siamo davanti ad un caso di BANANA (Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything), ove un’opera infrastrutturale di respiro nazionale (il gas costituisce il 38% dell’energia primaria consumata in Italia nel 2009), con tempi di approvazione biblici (sei anni!), riceve l’autorizzazione (la Valutazione d’Impatto Ambientale – VIA) dagli enti locali coinvolti, ma viene bloccata per le bizze di un Comune vicino. A color che opporranno che Agrigento è effettivamente prossima a Porto Empedocle, e che un rigassificatore è un impianto che coinvolge un’area ampia, rispondiamo che se ogni opera infrastrutturale deve richiedere il parere di ogni stakeholder, e del vicino di ogni stakeholder, e del vicino del vicino, e di suo cugino e degli amici del cugino, si capisce perché questo paese è 157 nella categoria “enforcing contracts” (su 183 paesi) della Survey Doing Business della World Bank (per il 2011). Va da sé che, considerando i tempi geologici, c’erano tutte le possibilità per ascoltare, senza avere necessari mante il sindaco presente, gli interessi dei cittadini di Agrigento (e anche quelli di Palermo, Catania, Napoli, Roma, Milano e Londra, già che ci siamo..) Al danno (per il Paese) la beffa (per il territorio): oltre alle ricadute occupazionali (500 operai previsti a regime), ENEL – titolare dell’investimento – prevedeva opere compensative per 50 mln di euro, fra le quali un nuovo molo per navi da crociera, riqualificazione dell’illuminazione della Valle dei Templi e disponibilità gratuita di acqua potabile ed industriale per tutto il territorio agrigentino (un’area dove al 2011 vi sono ancora comuni che ricevono l’acqua ogni 4 giorni! – ne abbiamo già parlato e ne parleremo ancora) e royalties annue da 2 mln per il Comune e 2,5 per la Regione. Insomma, ricadute più che positive per una Regione in affanno. Eppure, davanti al rispetto per i sacri confini della Patria e l’ambiente, nulla regge, niente può corrompere le candide anime dei nuovi luddisti. Oltretutto la Sicilia non è nuova nell’opposizione ai rigassificatori, come nel caso del progetto di Priolo-Melilli ove è in atto un duro scontro fra la Confindustria locale e la Regione Siciliana. Porto Empedocle sembrava fino ad ora immune da questi problemi (esiste un vasto comitato favorevole e persino lo scrittore Andrea Camilleri, noto per le sue posizioni contro il Ponte sullo Stretto). ENEL ha annunciato ricorso davanti al Consiglio di Stato, ultima speranza per il progetto. La vicenda suscita due riflessioni, entrambe deprimenti. La prima dovrebbe deprimere i consumatori elettrici. E’ ragionevole aspettarsi che, se e quando il terminale entrerà in funzione, sarà alimentato da gas nigeriano. Lo stesso gas che avrebbe dovuto rifornire un terminale – mai realizzato e sempre per opposizioni pregiudiziali – a Monfalcone. Quel gas, garantito da un contratto di lungo termine tra l’azienda di Viale Regina Margherita e il paese africano, raggiunge oggi la Francia grazie a uno swap con Gaz de France, non senza aver prima originato penali che ancora oggi gli italiani pagano in bolletta perché, ai tempi della liberalizzazione, l’extracosto dovuto all’investimento mai realizzato venne riconosciuto come straded. Così, i consumatori sborsano ogni anno più di 100 milioni di euro, e grazie alla sortita del comune di Agrigento continueranno a pagarli. La seconda questione, più generale, riguarda la natura e l’effetto della giustizia amministrativa. Nessuno di noi è un giurista, ma ci pare ovvio che il senso del diritto amministrativo sia quello di garantire il rispetto delle forme e delle procedure, non quello di offrire alle pubbliche amministrazioni l’occasione per dire la propria sempre e comunque, anche fuori tempo massimo. Il comune di Agrigento, se riteneva di dover essere coinvolto, avrebbe dovuto alzare la voce durante la conferenza dei servizi, non ora che i giochi sono fatti. Tanto più che il suo territorio è toccato dall’opera solo indirettamente, perché attraversato dal tratto di gasdotto che dovrebbe allacciare il rigassificatore alla rete nazionale e che, peraltro, è di competenza Snam, non Enel. Insomma: comunque la si guardi, siamo di fronte all’ennesimo caso studio su come spaventare gli investitori, scacciare gli investimenti, e perpetuare la stagnazione economica. Una cosa sola ci resta da fare: protestiamo, protestiamo, protestiamo!

di Carlo Stagnaro e Luciano Lavecchia

viaCHICAGO BLOG » Chi il rigassificatore ferisce, di inedia perisce….

Con adeguate garanzie il Governo è favorevole ai rigassificatori « Raffaele Lombardo – Il blog del Governatore della Regione Siciliana

Su Porto Empedocle terremo conto dell’ordinanza del TAR del Lazio ma crediamo in quel rigassificatore anche perché lo riteniamo utile e legittimo.

Per quanto riguarda Priolo non abbiamo mai detto di no a quell’impianto ma abbiamo soltanto posto delle condizioni relativamente alla sicurezza ed alla vita delle persone oltre che per il rispetto del paesaggio che pure è già gravemente provato da precedenti insediamenti industriali.

Nello specifico le condizioni del Governo sono:

1) mettere in sicurezza un impianto che molto spesso è stato sede di incidenti;
2) incassare sotto terra, per circa tre quarti, la parte a rischio dell’impianto stesso;
3) mettere a punto adeguate compensazioni a favore del territorio, a fronte dei rischi ambientali.

Il temporeggiare in attesa che tutto accada come prima è una tattica perdente con questo Governo. È finita l’era in cui grandi gruppi imprenditoriali facevano i loro comodi in Sicilia senza tenere conto del rispetto delle regole e delle legittime esigenze del territorio.

Con adeguate garanzie il Governo è favorevole ai rigassificatori « Raffaele Lombardo – Il blog del Governatore della Regione Siciliana.

Convegno staminali [video]

V Convegno Internazionale sulle cellule staminali

Nel sito del Convegno sono disponbili gli abstract delle relazioni.
http://www.ricercastaminali.net/

- ES cell-derived cardiomyocytes and cardiac progenitors
- Le Immunodeficienze gravi combinate: vecchi e nuovi scenari
- Placenta and Stem Cells
- Stress, sistema nervoso e malattie degenerative ed autoimmuni
- Sfingosina 1-fosfato: un nuovo regolatore di proliferazione,sopravvivenza e differenziamento di cellule di tipo staminale
- Cellule staminali e malattie del fegato
- La rigenerazione della cellula beta: una provocante realta’
- Trapianto di cellule staminali emopoietiche da sangue cordonale: problematiche attuali e prospettive terapeutiche
- Cellule staminali mesenchimali da sangue placentare e medicina rigenerativa
- CANCER STEM CELL INHIBITORS: A NEW TOOL FOR CANCER TREATMENT
- Novel strategies in the study of primary immune deficiency by the use of disease-specific induced pluripotent stem cells
-Cell therapy for treatment of malignant and non-malignant diseases and for tissue repair
- Cellule staminali ematopoietiche CD34+ ingegnerizzate ad esprimere TRAIL di membrana nella terapia dei tumori

La locandina è disponibile al seguente indirizzo:
http://www.ricercastaminali.net/2010/11/06/v-convegno-internazionale-sulle-cellule-staminali/

Energia nucleare e sviluppo economico

“Il nostro è un Paese all’avanguardia – spiega al nostro giornale Philippe Leigner, da 27 anni sindaco di Flamanville – gli standard di sicurezza sono altissimi. E poi i cittadini sanno che su 4 questioni non sono assolutamente disposto a transigere: sicurezza della popolazione, gestione responsabile dei rifiuti radioattivi, trasparenza dell’informazione scientifica, partecipazione della collettività alle decisioni che la riguardano”.

viaEnergia nucleare e sviluppo economico | Miradouro.

Segnala un problema al tuo comune

Da qualche tempo si susseguono su Facebook commenti tra cittadini e rappresentanti dell’amministrazione municipale di Agrigento, su disservizi o inadempienze.

L’utilizzo di Facebook per segnalare problemi nelle città è certamente utile, ma disorganico. Da oggi è disponibile un nuovo portale, che nasce per segnalare all’amministrazione municipale i problemi che riscontrano i cittadini.

ePart permette ai cittadini di segnalare problemi, ma anche all’amministrazione municipale di segnalare le eventuali soluzioni (qui una presentazione esaustiva). Ieri, su mia segnalazione, è stata attivata la pagina del Comune di Agrigento, che spero tutti i cittadini attenti al territorio, utilizzeranno per le segnalazioni. Se da un lato può essere uno sprone fastidioso per gli amministratori, quando questi sono capaci e trovano soluzioni può certamente essere una collezione di buoni risultati ottenuti.

Adesso tocca ai cittadini dimostrare di avere cura della città e non solo voglia di sterili polemiche!

Buona segnalazione!

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