Category: Idee e Progetti

Risorse per Agrigento

Se ci fosse qualche consigliere comunale o provinciale sintonizzato prporrei di giocare una carta affinchè le risorse che verranno dalla costruzione del rigassificatore restino nel territorio di Agrigento

Ordine del giorno

Considerata l’autorizzazione concessa alla società Nuove Energie s.r.l., con sede nel comune di Porto Empedocle, per la costruzione e l’esercizio di un terminale di ricezione e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), nel comune di Porto Empedocle (GURS n° 56 del 11.12.2009).

Considerato che la Regione Siciliana, in seguito al trasferimento della sede della società nel comune di Porto Empedocle,  ha stimato di incassare 50 mln di € all’anno come proventi di tasse e imposte da destinare a investimenti e non a spese correnti.

Il Consiglio impegna l’Amministrazione affinché ponga in essere tutte le iniziative necessarie presso il Presidente della Regione Siciliana al fine di destinare le risorse finanziarie, provenienti dall’impianto di rigassificazione, al finanziamento di infrastruttuure ed a progetti di sviluppo nel territorio della Provincia Regionale di Agrigento.

Il Credito Popolare, un sostegno prezioso per le costruzioni

Nel solco dell’iniziativa “Banca ladrona!”, non posso non evidenziare la felice eccezione delle Banche di Credito Popolare, che per la loro tradizione culturale sono legate al territorio e quindi favoriscono gli investimenti e sono vicini alle PMI. Di seguito un po’ di dati.

Il Credito Popolare, un sostegno prezioso per le costruzioni

La recente crisi economica ha avuto ripercussioni in maniera significativa anche sul settore delle costruzioni: la fotografia che emerge dalle più recenti indagini statistiche evidenzia complessivamente una situazione decisamente difficile del comparto. Infatti, i dati di contabilità nazionale dell’ISTAT mostrano come gli investimenti edili relativi ai primi nove mesi del 2009 abbiano registrato una forte riduzione, rispetto allo stesso periodo del 2008,  (-8,4%), con un calo tendenziale superiore all’9% nel III trimestre. Tali variazioni sono il risultato di una dinamica congiunturale che è andata progressivamente ad aumentare con ripercussioni negative sulle vendite e sulla produzione di materiale edile.

In questo quadro deteriorato, le Banche Popolari hanno fatto la loro parte. Per tradizione e cultura da sempre vicine al territorio ed alle PMI, hanno dimostrato, proprio in questa fase, di sostenere il settore, continuando a supportare concretamente gli investimenti delle imprese di costruzioni con una crescita media degli impieghi, nei primi 11 mesi del 2009 pari al +5%, con particolare attenzione per le aziende del Centro Italia (+9%) e quelle del Mezzogiorno (+6%). Gli impieghi della Categoria al settore, pari al 15% del credito totale erogato, rappresentano la dimostrazione evidente di una rilevante capacità di prossimità del Credito Popolare e una significativa attenzione agli aspetti non solo produttivi ma anche occupazionali del comparto. Particolarmente significativo è il dato del Centro Italia che risente in larga parte degli interventi straordinari progressivamente messi in campo nelle aree terremotate dell’Abruzzo. Read more »

Banca ladrona!

Nel 1989 crolla il Muro di Berlino e per l’economia dell’Europa Occidentale si apre l’immenso mercato dell’Est. C’è da ricostruire, costruire ed investire nei paesi dell’Europa orientale che, a causa del regime comunista, sono rimasti molto indietro.

Le banche italiane, alla ricerca di denaro per gli investitori, si accorgono di avere un tesoro a disposizione. Nelle piccole banche popolari delle regioni del sud Italia, infatti, è conservato un patrimonio di risparmi notevole, frutto del lavoro e della cultura del sud che ha messo sempre “un po’” da parte.

Nell’ultimo ventennio, nel Mezzogiorno, si è assisitito alla conquista delle banche popolari legate al territorio da parte dei grandi istituti di credito del ‘continente’. Fatta incetta di capitali da investire nell’Europa dell’est, il costo del denaro nel Mezzogiorno è salito mediamente di un punto percentuale, gli imprenditori che, nel Sud, si rivolgono alle banche, anche prima della crisi finanziaria, hanno avuto difficoltà ad avere prestiti che potessero favorire lo sviluppo econmico del territorio. Unica eccezione le poche banche popolari rimaste “indipendenti” e legate, per loro vocazione al territorio, che hanno dato ossigeno alle imprese, favorendo l’occupazione.

Senza sviluppo e senza prospettive positive molti hanno deciso di emigrare, ed è sotto gli occhi di tutti il declino demografico dei piccoli centri che potrebbero essere completamente deserti nei prossimi 20 anni.

Liquidare il problema, additando tutte le responsabilità alle banche, sarebbe ingenuo, ma certamente tra le concause del mancato sviluppo del Mezzogiorno giocano un ruolo le banche, che non lasciano i risparmi nel territorio per favorire lo sviluppo.

Come rimediare per evitare che i piccoli centri scompaiano, che le famiglie ed i giovani continuino ad emigrare al Nord?

Una proposta pragmatica potrebbe essere la detassazione, per le banche, degli utili provenienti dagli investimenti nel territoio. La minore raccolta fiscale dello Stato sarebbe compensata dalle imposte sul nuovo circolo di denaro che lo sviluppo produce e l’economia del Mezzogiorno potrebbe avere un rilancio senza interventi assistenzialistici che servono solo a creare clientele.

Invece della Banca del Sud, lanciata dal Ministro Tremonti ma non ancora nata, questa proposta potrebbe favorire nuovi investimenti al sud che favoriscano l’occupazione.

Dott. Giovanni Nocera
Presidente Regionale liberal Sicilia

La “saga” del mandorlo in fiore

La “Sagra del mandorlo fiorito” venne celebrata la prima volta nel comune di Naro. Correva l’anno 1938.

Passando da un millennio all’altro la “sagra” si è trasformata in “saga”. Eroiche gesta di amministratori che, nonostante i buoni propositi dell’anno precedente, si riducono a dover ideare un evento, la cui spesa per le casse pubbliche è giustificata dal ‘forte richiamo turistico’, in poche settimane… poche poche… da quattro a sei.

Ciò significa che si spendono centinaia di migliaia di euro per riempire le strutture alberghiere con i componenti dei gruppi folkloristici internazionali e gli agrientini hanno l’illusione del “circenses“, mancando il “panem“. Risultato economico: girano sempre gli stessi soldi… forse meno… Non è certo un investimento produttivo per la città.

L’ultima notizia , in ordine di tempo, vuole il Comune di Agrigento, impegnato nella creazione di un nuovo ente per l’organizzazione della Sagra. Nuove poltrone e nuovi posti da assegnare, senza nessuna garanzia di riuscita.

Io credo che l’ideazione della Sagra debba essere impegno, intellettuale ed economico, di chi dovrebbe beneficiare della sua buona riuscita: albergatori, titolari di B&B, agenzie turistiche, imprenditori del settore turistico, e tutti quei soggetti che potrebbero offrire alla città e al mondo un prodotto vincente perchè hanno tutto l’interesse a rientrare delle spese sostenute.

Al Comune, alla Provincia il compito di superare o rimuovere gli ostacoli burocratici o infrastrutturali che possono rallentare od ostacolare la Sagra. Unicuique suum.

Proposta di “Piano casa” per il Comune di Agrigento

Con l’approvazione del Piano Regolatore Generale, e l’annesso Regolamente edilizio, la città di Agrigento avrà, finalmente, anche uno strumento urbanistico adeguato alle esigenze edilizie dei privati. Gli imprenditori potranno costruire, facendo affari con la vendita delle case. Il Comune incasserà con le tariffe per le opere di urbanizzazione.

Il mutuo interesse, di imprenditori e Comune, nel costruire si scontra con un’esigenza particolarissima. La necessità di edilizia popolare per le famiglie che non riescono a comprare casa, per le giovani coppie e per tutte quelle esigenze per le quali deve essere la comunità a provvedere ai bisogni dei singoli.

Credo opportuno, per questo motivo, che l’Amministrazione Comunale si premuri di siglare un patto con tutti gli imprenditori che intendono costruire, al fine di prevedere una percentuale di metratura da destinare all’edilizia popolare in ogni nuovo edificio. Questo permetterebbe al Comune di avere a disposizione unità abitative con le quali provvedere alle necessità dei cittadini più bisognosi, senza dover impegnare ingenti somme nella costruzione di quartieri ghetto.

Contestualmente chiederei agli imprenditori di non replicare progetti già realizzati per risparmiare sulla fase progettuale. La periferia, per non essere causa di degrado, deve essere vivibile. Affidare la progettazione di nuovi spazi urbani a grandi architetti potrebbe essere l’occasione per rendere la periferia una risorsa culturale per l’intera città.

Per tutto ciò non servono ingenti capitali, è necessaria la buona volontà.

Imparo la lingua italiana – Progetto europeo presentato da Carlo Mastroeni

Nuovo intervento dei Circoli liberal siciliani. Ieri il contributo dell’Avv. Carlo Mastroeni, Presidente Provinciale di Messina.

Inquinamento a Monserrato, evitare l’ipotesi congiura

A Monserrato, frazione posta a sud-ovest di Agrigento, il problema dell’inquinamento atmosferico è reale. Tutte le misure di monitoraggio e prevenzione vanno messe in atto senza esitazione perchè ne vale la salute dei cittadini, a tutela della quale bisogna stanziare gli opportuni fondi.

Le richieste dei cittadini non deve restare inascoltata, e le Amministrazioni devono provvedere senza ulteriori indugi.

Vorrei però evidenziare un comportamento che potrebbe minare le fondamenta delle giuste battaglie dei cittadini.

Nella lotta contro l’inquinamento a Monserrato è stata individuata, come possibile causa dello smantellamento della centralina di monitoraggio della qualità dell’aria, la prossima costruzione del rigassificatore nell’area industriale di Porto Empedocle.

Da anni i governi sono impegnati nella diminuzione delle sostanze inquinanti dell’atmosfera con campagna di promozione delle automobili a gas. Metano e GPL sono combustibili che permettono agli automezzi di circolare anche quando le restrizioni al traffico sono stringenti. E’ ipotizzabilie, ma basterebbe fare due conti, che la riconversione della centrale elettrica di Porto Empedocle per un funzionamento a gas, ridurrà le emissioni di sostanze inquinanti della centrale elettrica.

Non si capisce quindi come lo spostamento, o lo spegnimento, della centralina possa essere correlata all’impianto di rigassificazione del gas metano liquido. Impianto che ancora non è neanche in costruzione e che quindi non ha prodotto nessuna modificazione della situazione ambientale. Inoltre si apprende che le centraline sarebbero addirittura ferme dal 2008, quando ancora l’iter autorizzativo per la costruzione dell’impianto non era concluso.

Tali puntualizzazioni mi suggeriscono di consigliare ai cittadini che giustamente combattono per aver tutelato il proprio diritto alla salute, di non farsi convincere da argomentazioni stravaganti che, appena svelate, compromettono la credibilità dell’intera battaglia.

Le teorie del complotto hanno spesso successo perchè danno una spiegazione semplice di avvenimenti vicini, ma non correlati. E, di tanto in tanto, servono a mascherare l’incapacità di qualcuno nel risolvere i problemi.

Lettura consigliata: La congiura

Convegno su don Sturzo ad Agrigento

Avevo già segnalato l’evento, vi propongo oggi l’intervista mandata in onda ieri dal VG di Telepage Agrigento.

Dall’idea al fatto: l’impegno delle coscienze per moralizzare la società

L’incontro “Dall’idea al fatto: l’impegno delle coscienze per moralizzare la società moderna” si propone di svilluppare una riflessione sugli insegnamenti di don Luigi Sturzo e della dottrina sociale cattolica.

All’incontro che intende anche ricordare il 50° anniversario della morte di don Sturzo parteciperanno come relatori:

Dott. Giovanni Palladino: economista, presidente del C.I.S.S. e figlio dell’esecutore testamentario di don Surzo

Prof. Eugenio Guccione: docente di storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Palermo

Il convegno è organizzato dal Centro Internazionale Luigi Sturzo nell’ambito delle attività culturali e sociali dell’Università degli Studi di Palermo, con la collaborazione del Settimanale Cattolico L’Amico del Popolo, dell’Azione Cattolica Diocesana, dell’ANCI Sicilia, dell’Associazione Centro del Mediterraneo.

scarica il depliant invito-sturzo-agrigento

Generatore di cartelloni dell’UDC

Vi presento un divertente generatore per proporre – virtualmente – il vostro slogan nei carteloni 6×3. E’ improbabile che le vostre proposte andranno per le strade, ma il divertimento è assicurato.

Paul the wine guy – PTWG presenta: generatore di cartelloni dell’UDC.

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