In seguito alla decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo, di condannare l’Italia per l’esposizione dei crocefissi nelle scuole, esprimo vivo ramarico per tale sentenza, unitamente a tutti i Presidenti provinciali e cittadini dei Circoli liberal.
La laicità dello stato è, innanzitutto, garanzia di libertà per le Chiese e per i cittadini di poter professare liberamente ciascuno il proprio credo. L’errata concezione di laicità dello Stato come prassi di ateismo pubblico contraddice il senso stesso della laicità.
Inoltre, il crocefisso presente nelle scuole, nei tribunali e negli uffici pubblici, non può considerarsi un simbolo esclusivamente religioso, ed in particolare cattolico, poiché racchiude una serie di valori condivisi ed è segno della tradizione culturale italiana ed europea. Tradizione che fonda, tra gli altri, il concetto di libertà e di laicità sul dettato evangelico.
Pertanto i Circoli liberal della Sicilia aderiscono alla manifestazione, indetta dai Giovani Udc Sicilia per sabato 14 novembre p.v., in difesa della presenza del crocefisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, ed invitano tutti gli amici a partecipare numerosi.
Palermo, 8 novembre 2009
Dott. Giovanni Nocera
Presidente Regionale liberal Sicilia
Riunita ad Enna, sabato 24 ottobre, la Direzione Regionale della Fondazione liberal in Sicilia. Osp
iti della Vice Presidente della Provincia Regionale di Enna, Maria Luisa Lantieri, i componenti della Direzione Regionale hanno discusso del lavoro da avviare per l’anno 2009-2010 e della situazione politica regionale.
Alla Direzione Regionale, convocata dal Presidente Giovanni Nocera, hanno preso parte i Presidenti liberal delle varie Province: Filippo Tripoli, Concetto Cucci, Carlo Mastroeni, Giovanni Occhipinti, Giancarlo Confalone.
Nutrito il programma delle iniziative da mettere in campo, insieme alla presenza agli eventi nazionali della Fondazione, primo in ordine di tempo il convegno per i 150 anni dell’Unità d’Italia, previsto a Roma per il 30-31 ottobre, dal titolo: Di cosa parliamo quando diciamo Italia – L’unità e l’identità della nazione di fronte alle sfide del XXI secolo.
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Fatti & Notizie, Politica regionale, liberal Sicilia | Giovanni Nocera |
25 ottobre 2009 18:25 |
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Nuovo intervento dei Circoli liberal siciliani. Ieri il contributo dell’Avv. Carlo Mastroeni, Presidente Provinciale di Messina.
Continuano gli interventi su cronache di liberal dei vertici regionali dei Circoli omonimi.
In questi giorni è stato pubblicato l’intervento dell’On. Giancarlo Confalone, Coordinatore Provinciale di Siracusa, che propone una riflessione sulla nostra società italiana e la sfida dell’integrazione degli immigrati.
Tags: ato, cronache di liberal, islam, italia, Liberal, liberal Sicilia, pdf, Rassegna stampa, siracusa, società, stato, usa
Approfondimenti, Rassegna stampa, liberal Sicilia | Giovanni Nocera |
25 settembre 2009 17:28 |
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La Sicilia è la regione nella quale è più forte l’esigenza di una classe politica che sappia rispondere con fermezza ed unità alle sfide che la criminalità organizzata propone. È infatti una sfida politica l’eliminazione delle cause sociali che determinano il perdurare del fenomeno mafioso e di comportamenti mafiosi. L’attenzione dell politica deve spaziare dai piccoli reati nelle città ai nuovi mercati redditizi per la mafia, per poter meglio approntare quegli strumenti che possano finalmente debellare il fenomeno mafioso. Strumenti non solo giudiziari, ma anche culturali.
La creazione di un tessuto culturale fertile al rinnovamento ed alla legalità ha avuto un punto di massimo dopo le tragiche stragi di mafia degli anni novanta. Sull’onda emotiva di quegli efferati delitti il popolo siciliano ha saputo rialzare la testa, cosciente che un futuro senza mafia fosse possibile.
Da quella stagione, nella quale l’unità di intenti spaziava tra tutte le forze politiche, si è passati ad una fase nella quale si è tentato di capitalizzare a fini elettorali il patrimonio culturale della lotta alla mafia, dando l’impressioneche la diversità dei partiti rispecchi in certa misura, anche la distinzione tra buoni e cattivi.
In qualche caso le vicende di cronaca hanno dato l’opportunità di individuare in singole persone, spesso con ruoli di dirigenza secondari, vicinanze con le organizzazioni criminali. Passando dal giudizio particolare al giudizio su tutto il quadro dirigente di alcune forze politiche non è stato difficile propagandare l’idea di partiti mafiosi e partiti antimafiosi. Dove gli antimafiosi sono quelli che si autoproclamano tali, per una presunta superiorità morale – a volte contraddetta da evidenti fatti di cronaca e politica locale-, o solo per aver candidato esponenti della lotta alla mafia.
L’errore culturale, provato dalla sempre minore partecipazione di cittadini alle commemorazioni delle vittime della mafia – segno eclatante del raffredarsi nelle coscienze dell’idea di vincibilità della mafia -, è stato aver fatto diventare di parte la lotta alla mafia.
Un errore già commesso negli anni cinquanta dai partiti siciliani di sinistra che ha rallentato l’azione politica di contrasto alla mafia, quando questa lotta era utilizzata per fini politici per delegittimare gli avversari. Similmente oggi chi utilizza il contrasto alla mafia per fini elettorali, non riuscendo a proporre un progetto di governo regionale, dilapida un patrimonio che deve essere comune, al di là dell’appartenza partitica.
Nel mese di aprile, dopo l’incontro di presentazione dei Circoli liberal a Monreale, ho provveduto alla nomina ufficiale dei coordinatori provinciali.
Vi ripropongo due articoli pubblicati sui quotidiani regionali. In foto la notizia della nomina di Concetto Cucci, per la provincia di Enna. Qui il file con la notizia della nomina di Piero Lipera per la provincia di Catania (in basso a destra).
Notizie circa l’attività di liberal in Sicilia sono disponibili qui.
Non posso esimermi dal ricordare di dare un’occhiata al sito del quotidiano liberal sempre ricco di approfondimenti.
Come funzionano l’Unione Europea ed il Parlamento Europeo? Come entrano nella vita dei cittadini? Si può costruire l’Europa unita dimenticando le sue radici cristiane?
Per rispondere a queste e ad altre domande sulle istituzioni europee, anche in vista del rinnovo dei rappresentanti al Parlamento Europeo, il Coordinamento Provinciale di liberal propone un incontro sulle istituzioni europee
Interverranno:
Dott. Marco Lo Bue – ricercatore in diritto cominitario
Dott. Giovanni Nocera – coordinatore regionale liberal
Avv. Elisa Virone – Consigliere UDC Comunale Agrigento
Modera:
Avv. Teresa Chiara Caroselli
Sabato 18 aprile 2009, ore 16.00
Via Lombardia, Vil. Mosè Agrigento.
Mercoledì 23 marzo – Casa del Sorriso, Monreale
Per la presentazione della fondazione liberal in Sicilia abbiamo pensato di evitare le cerimonie retoriche per cominciare subito un percorso formativo.
Per questo i lavori si sono articolati come un seminario di formazione, alternando interventi culturali e politici, ad interventi dei giovani convenuti.
Tra i relatori principali l’on. Ferdinando Adornato, Presidente della fondazione liberal, il sen. Totò Cuffaro Vice Segretario nazionale UDC, l’on. Saverio Romano Segretario regionale UDC, il prof. Enzo Di Natali Presidente dell’Istituto Mediterraneo di Bioetica Giovanni Paolo II. Io, coordinatore regionale, e Vincenzo Inverso, segretazio organizzativo regionale, abbiamo fatto gli onori di casa.
L’incontro è stato molto costruttivo, spero di poter mettere presto i video integrali, intanto le foto.
Oggi abbiamo presentato a Monreale la Fondazione liberal, della quale io sono il coordinatore regionale. Presto vi darò informazioni sull’evento. Intanto vi propongo il mio intervento. [post programmato]
Gentili amiche, Cari amici,
vi ringrazio per aver accettato l’invito per questo seminario che ci vede protagonisti in prima persona. Per incontrare noi, infatti, sono arrivati gli ospiti che interverranno questa mattina. Ringrazio Ferdinando Adornato, Presidente della Fondazione liberal e Vincenzo Inverso, Segretario organizzativo nazionale dei Circoli liberal. Un cordiale saluto al Presidente Totò Cuffaro, patron di questa giornata che fin dal primo momento ha intuito l’importanza di coinvolgere giovani motivati e con voglia di impegnarsi per un nuovo tempo della politica. Un sincero ringraziamento ad Enzo Di Natali, Presidente dell’Istituto Mediterraneo di Bioetica Giovanni Paolo II, che con una breve relazione ci introdurrà l’attualità del popolarismo sturziano. Un affettuoso ringraziamento anche a Saverio Romano, Segretario regionale UDC, partito con il quale abbiamo intrapreso la strada per una nuova casa dei moderati. Read more »
Motore propulsivo della riforma fiscale in senso federalista è la convinzione che cospicui finanziamenti siano transitati, dal Nord produttivo, al Sud sprecone. Transito che non produce nessun beneficio al Nord, ma che fa sentire alla parte produttiva del Paese il peso maggiore delle imposte.
Se questa tesi può riscuotere il favore degli elettori in campagna elettorale, probabilmente non regge all’analisi di dati reali. La pubblicazione del 1997 di Gennaro Zona “Come ti finanzio il Nord” può essere utile a chiarire i numeri dell’intervento straordinario per il Meridione d’Italia e l’utilizzo della Cassa del Mezzogiorno, prima, e dell’AgenSud, poi, a tutto beneficio delle industrie del Nord.
Nella ricerca si evidenzia come «non sia mai esistito alcun trasferimento diretto di fondi dal Nord al Sud, ma politiche di redistribuzione della ricchezza nazionale». Politiche che però sono state influenzate da «poteri forti» della nazione che hanno avvantaggiato il Nord grazie alla sua «maggiore capacità rispetto al Sud di incidere sulle politiche di sviluppo del Paese». Read more »