Category: Perchè non voto PDL

Casini: noi non saremo in piazza, il paese ha bisogno di riforme e buona amministrazione

Il Pdl Sicilia pronto a fagocitare l’elettorato di centro

La nascita del Pdl Sicilia, ad opera di Gianfranco Miccichè e di una squadra di “scissionisti”, mi ha dato lo spunto per una duplice riflessione.

Da una parte sono convinto che questo sia un segnale della crisi nella quale è entrato il Pdl, “partito-non partito”, fondato sul rapporto diretto del leader con il popolo. Un partito che se non troverà la chiave di selezione democratica della classe dirigente, riproponendo anche a livello istituzionale il voto di preferenza, sarà sempre in mano a chi ha più potere mediatico per raggiugere “più popolo” possibile. Sono certo che senza un rinnovamento democratico interno al Pdl l’insuccesso, alla lunga, è assicurato. Il problema è il medio termine.

Il Pdl in Sicilia conta un elettorato numeroso, molto legato a Ministri, Parlamentari nazionali e regionali, assessori regionali e molti altri eletti. Eletti che, nel Pdl, si stanno dividendo in lealisti o scissionisti, con riferimento a Berlusconi, mica al progetto di partito!

Queste due anime, per ora divise solo in Sicilia, dovranno far valere una forza elettorale notevole ed immagino che l’elettorato più corteggiato sarà quello moderato che ha, fino ad ora, votato UDC. Senza dimenticare l’avversione di Miccichè per il “cuffarismo” e quindi per ogni entità che graviti intorno al senatore Cuffaro.

Ciò significherà un ridimensionamento dell’UDC, che si vedrà sbranato dai Pdlini lealisti e scissionisti, che combatterano per la propria affermazione e non per il bene di tutti. Immagino sarà un passaggio delicato della nostra vita politica.

Se, infatti, negli ultimi anni siamo stati abituati ai bagni di folla dovuti alla capacità di governo ed al carismo del nostro Presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro, ora non possiamo contare più su tanta forza. Non perchè Totò abbia perso lo smalto, ma perchè non più in quel ruolo amministrativo che gli permetteva di dimostrare le sue capacità e la sua passione per la Sicilia ed i Siciliani. Passione che l’attuale Presidente non dimostra per la Sicilia e che, invece, riversa sulla sua creatura, il Movimento per l’Autononia, che sta coltivando e concimando per bene, da Palazzo d’Orleans e dalle sedi di rappresentanza distaccate (=frecciatina, per chi non l’avesse capito, ndA).

In questo tempo è utile tornare in mezzo alla gente, evitare di continuare con l’illusione dell’elettorato fedele che non ha “tentazioni”, perchè sirene ammaliatrici ne spunteranno parecchie. Come per la crisi economico-finanziaria, in questo tempo è necessario innovare. Innovare programmi e dirigenti, creare un programma che nasca dal confronto diretto con le persone. Sempre pronti a tornare al governo, perchè gli eventi sono imprevedibili e non possiamo farci trovare senza un candidato autorevole ed amato da proporre in ciascuna situazione.

Varato il Lombardo-bis

Vigilia delle elezioni al cardiopalma in Sicilia. Il Presidente Lombardo ha azzerato la Giunta regionale e, defenestrando l’UDC, ha varato la nuova Giunta con l’apporto di una parte del PDL, quella di Miccichè, scissionista rispetto alla linea nazionale. I Coordinatori del PDL hanno sospeso dal partito, in via cautelativa, i tre assessori che hanno accettato la delega.

Questa la cronaca in poche righe. Passiamo alle considerazioni politiche.

Credo che, in vista delle prossime elezioni, ma soprattutto avendo imparato dalle ultime vicende, gli elettori dovrebbero diffidare dal MPA e dal PDL.

Il Movimento di Lombardo ha infatti tradito le indicazioni degli elettori che lo hanno eletto Presidente della Regione Siciliana, forte di un’alleanza chiara e con obiettivi precisi stabiliti in un programma. Lombardo non ha esitato a disattendere le indicazioni degli elettori per ragionamenti, che potrebbero essere validi, ma per i quali vale il principio “il fine non giustifica i mezzi”. Lombardo ha dimostrato di essere capace di tutelare i suoi interessi e di riuscire a far crescere il suo partito. Ancora non ha dismostrato di saper fare gli interessi dei siciliani. Ma soprattutto di saperlo fare per come vogliono i siciliani. In linea teorica potrebbe affermare, coerentemente con le sue ultime scelte, che il bene dei siciliani sia diverso dal programma che è stato presentato e per cui è stato votato. Sarebbe quindi lecito proseguire o bisognerebbe chiedere ai siciliani?

Il PDL di Berlusconi non è un monolite. Le considerazioni degli esponenti siciliani, la probabile fame di potere, sono state più forti, per ora, dell’influenza di Berlusconi. Votare PDL in Sicilia, nonostante si possa indicare la preferenza per Berlusconi, significa decidere le sorti delle diverse anime del partito che si stanno confrontando in questi giorni. Tra queste anime ce ne è una che, disponibile a governare con Lombardo, non si cura di rispettare le indicazioni dell’elettorato, tradendo il mandato dello scorso aprile.

La mossa di Lombardo certamente gli ha fruttato molta visibilità sui media. In pochi giorni è stato presente ad Omnibus, Ballarò, Porta a Porta, quotidiani locali e nazionali gli hanno dedicato ampio spazio. Con questa mossa, però, Lombardo ha dimostrato di che pasta è fatto. Sta utilizzando il governo della Regione Siciliana come uno strumento di propaganda elettorale. Questa evidenza si può celare con la difesa dell’autonomismo (ma non riesce ad ottenere i fondi FAS dal governo centrale), con la lotta contro le clientele (ed ha mominato i dirigenti del MPA nei vari enti regionali). I cittadini però sono più svegli.

Chi ha la Sicilia nel cuore è un altro!!! I cittadini lo sanno bene.

Fini e laicità. ll commento di P. Livio (Radio Maria)

La settimana scorsa Gianfranco Fini si è impegnato in una dichiarazione sulla laicità (secondo il suo modo di vedere) del modo di legiferare.

“Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso – dice il presidente della Camera – Il dibattito sulla bioetica è complesso e mi auguro che venga affrontato senza gli eccessi propagandistici che ci sono stati da entrambe le parti perchè queste sono questioni nelle quali il dubbio prevale sulle certezze” [Repubblica.it]

Ieri Padre Livio, direttore di Radio Maria, nel commento quotidiano alla stampa ha fatto un’ottima riflessione che vi ripropongo.

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padre-livio-fini-laicita

Fini: «Procreazione? La Consulta rende giustizia alle donne italiane»

Il Presidente della Camera continua a fornire materiale interessante per non votare PDL.

Fini: «Procreazione? La Consulta rende giustizia alle donne italiane» – Corriere della Sera.

Inoltre non capisco -ma qui chiederei a qualche giurista competente- come possa prevalere il parere della Consulta rispetto alla volontà degli italiani che, interpellati sull’abrogazione di quei punti, hanno deciso di non cambiare la legge approvata dal Parlamento.

PDLDFQCVB: Popolo delle libertà…

E’ nato il PDL!

Perchè non voto PDL

Oggi è nato ufficialmente il PDL. In questi due giorni Berlusconi e Fini hanno battezzato la nuova creatura politica.

Nella curiosità innescatami da questo passaggio politico ho deciso di collezionare i motivi per cui mi è impossibile votare PDL.

Oggi una dichiarazione di Gianfranco Fini, che essendo uno dei due soci di maggioranza ed aspirante successore del monarca del presidente Berlusconi, non può certo considerarsi una voce isolata o fuori dal coro – infatti gli ha dato sostegno Denis Verdini-. Il Presidente della Camera, commentando l’approvazione del testo sul testamento biologico al Senato, ha dichiarato che è una legge da stato etico.

Pur leggendo con piacere dichiarazioni come quelle di Gaetano Quagliariello “il vero Stato etico è quello in cui, con la scusa dell’assenza di una legge specifica, un tribunale si arroga il diritto di determinare la morte di una persona basandosi sul suo presunto stile di vita”, non posso essere rassicurato da un partito dove si dice una cosa, ma anche il contrario. Inoltre non ho dimenticato la posizione di Fini al referendum per l’abrogazione della legge sulla fecondazione assistita.

[con questo post comincia una Rubrica che spero sia periodica]

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