Category: Politica agrigentina

Per la partecipazione attiva dei cittadini

Da oggi è disponibile un servizio per raccogliere le segnalazioni dei cittadini ed eventuali suggerimenti per partecipare attivamente alla vita della città.

Da questo link sarà possibile lasciare, anche in forma anonima, segnalazioni e suggerimenti, che saranno prontamenti girati all’Amministrazione Municipale di Agrigento.

I servizio è gestito con Google Moderator.

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Buche e segnalazioni dei cittadini

Leggo su Agrigentooggi che il Comune di Agrigento sarà costretto a pagare 50000 € (si, avete letto bene, cinquantamila euro) , ad un motociclista per i danni causati da una buc sul manto stradale.

Tempo fa avevo segnalato una aanaloga situazione di pericolo ed era stata prontamente rattopata la buca, almeno per evitare incidenti, anche se l’estetica storce il naso.

Dalla prima segnalazione, mi sono arrivate altre notizie su punti critici delle strade, ma anche dei marciapiedi. Come nel caso di via Acrone, dove mancano le mattonelle che nel 2003 – si, si, duemilatre – causarono un doloroso incidente ad un cittadino. Da 7 anni non è stato rimosso il pericolo sul marciapiede di via Acrone, come testimoniano le foto scattate qualche giorno addietro.

Ho attivato un servizio che permetterà a tutti di segnalare situazioni di pericolo per le strade che saranno prontamente girate all’Amministrazione.

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Zambuto: sei metri sopra la realtà

Troppo impegnato a dover assegnare assessorati ai partiti per comporre una giunta al di sopra dei partiti, il sindaco di Agrigento interviene sulla vicenda che vede contrapposto il consorzio ASI di Agrigento e l’Assessorato Regionale alle Attività produttive. Quest’ultimo ha bocciato il bilancio presentato dall’ASI, sostenendo che

“L’Asi di Agrigento ha violato ripetutamente le prescrizioni precedentemente emanate con direttiva assessoriale e relative ad alcuni aspetti gestionali da evidenziare nell’ambito dei bilanci di previsione del 2010. Il consorzio Asi agrigentino inoltre ha violato la legge e lo stesso statuto consortile”

Zambuto invece

“Auspico pertanto che gli organi politici regionali possano avere un ripensamento e lasciare il regolare svolgimento dell’attività gestionale dell’ASI.”

A me è tornato alla mente l’articolo pubblicato da Il Sole 24 0re “Viaggio ad Agrigento nella valle degli sprechi“, così come mi son tornate alla mente le chiacchierate con alcuni imprenditori che nell’area industriale hanno un lotto e  lottano per aver tutelati i propri diritti.

Capisco che per il Sindaco è difficile immaginare la prossima campagna elettorale senza i tre consiglieri nominati all’ASI, ma il bene della città, e delle imprese insediate nella zona industriale, è al di sopra degli interessi politici e della carriera, vero Marco?

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Alfano loves PD

Per i giornalisti nazionali: il Ministro Alfano si allea con il PD nella giunta municipale di Agrigento, sua città d’origine e feudo elettorale!

Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha presentato, pochi minuti fa, la suo nuova Giunta comunale. Ne fanno parte Franco Iacono, Massimo Muglia, Renato Buscaglia, Rosalda Passarello (tutti confermati), nonché i nuovi Roberto Campagna (Pdl Sicilia, area Cimino), Olimpia Campo (Ecologisti Democratici, area Giuseppe Arnone), Luca Spinnato (designato dal sindaco), Angelo La Rosa (designato dal sindaco) , Giuseppe Putrone (Pdl, area Alfano) ed Elio Cordaro (Pdl Sicilia, area Gentile).

via Ecco la nuova Giunta Zambuto | AgrigentoFlash.it.

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Risorse per Agrigento

Se ci fosse qualche consigliere comunale o provinciale sintonizzato prporrei di giocare una carta affinchè le risorse che verranno dalla costruzione del rigassificatore restino nel territorio di Agrigento

Ordine del giorno

Considerata l’autorizzazione concessa alla società Nuove Energie s.r.l., con sede nel comune di Porto Empedocle, per la costruzione e l’esercizio di un terminale di ricezione e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), nel comune di Porto Empedocle (GURS n° 56 del 11.12.2009).

Considerato che la Regione Siciliana, in seguito al trasferimento della sede della società nel comune di Porto Empedocle,  ha stimato di incassare 50 mln di € all’anno come proventi di tasse e imposte da destinare a investimenti e non a spese correnti.

Il Consiglio impegna l’Amministrazione affinché ponga in essere tutte le iniziative necessarie presso il Presidente della Regione Siciliana al fine di destinare le risorse finanziarie, provenienti dall’impianto di rigassificazione, al finanziamento di infrastruttuure ed a progetti di sviluppo nel territorio della Provincia Regionale di Agrigento.

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Zambuto ter “al di sopra dei partiti”

E’ data per imminente la formazione  della nuova giunta municipale “al di sopra dei partiti” appena i partiti comunicheranno i nomi dei prossimi assessori al Sindaco di Agrigento.

Immagino lo strabuzzare di occhi dei forestieri alla lettura di quanto appena scritto, ma qui siamo ad Agrigento…

L’unico sistema di scelta coerente con il mandato elettorale coniugata alla necessità di amministrare potrebbe essere di chiamare in giunta uomini di partito, non designati dai capi partito, ma scelti in base a competenze e meriti politici, con i seguenti vantaggi:

  • si avrebbero in giunta persone competenti (senza nulla togliere ai precedenti assessori);
  • solo chi è forte di un proprio peso politico accetterebbe di andare contro il partito;
  • lo stesso peso politico servirà per alzare la voce quando necessario per il bene della città.

Se qualcuno vuole riferire a Marzo Zambuto…

[Vignetta di Sebino per AgrigentoWeb.it]

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La “saga” del mandorlo in fiore

La “Sagra del mandorlo fiorito” venne celebrata la prima volta nel comune di Naro. Correva l’anno 1938.

Passando da un millennio all’altro la “sagra” si è trasformata in “saga”. Eroiche gesta di amministratori che, nonostante i buoni propositi dell’anno precedente, si riducono a dover ideare un evento, la cui spesa per le casse pubbliche è giustificata dal ‘forte richiamo turistico’, in poche settimane… poche poche… da quattro a sei.

Ciò significa che si spendono centinaia di migliaia di euro per riempire le strutture alberghiere con i componenti dei gruppi folkloristici internazionali e gli agrientini hanno l’illusione del “circenses“, mancando il “panem“. Risultato economico: girano sempre gli stessi soldi… forse meno… Non è certo un investimento produttivo per la città.

L’ultima notizia , in ordine di tempo, vuole il Comune di Agrigento, impegnato nella creazione di un nuovo ente per l’organizzazione della Sagra. Nuove poltrone e nuovi posti da assegnare, senza nessuna garanzia di riuscita.

Io credo che l’ideazione della Sagra debba essere impegno, intellettuale ed economico, di chi dovrebbe beneficiare della sua buona riuscita: albergatori, titolari di B&B, agenzie turistiche, imprenditori del settore turistico, e tutti quei soggetti che potrebbero offrire alla città e al mondo un prodotto vincente perchè hanno tutto l’interesse a rientrare delle spese sostenute.

Al Comune, alla Provincia il compito di superare o rimuovere gli ostacoli burocratici o infrastrutturali che possono rallentare od ostacolare la Sagra. Unicuique suum.

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Trova le differenze (sugg. Zambuto e Troja)

Se di giuridicamente rilevante non c’è nulla, sicuramente manca il buon gusto.

Ad Agrigento succede che vengano consegnati i Premi CINQUEMANI ARCURI agli amministratori originari della Provincia di Agrigento che si sono particolarmente distinti nell’attività istituzionale.

Tra i premiati quest’anno:

  • Marco Zambuto, Sindaco di Agrigento;
  • l’Avv. Luigi Troja, Presidente del Consiglio Comunale di Porto Empedocle.

Del direttivo dell’Associazione promotrice del Premio, oltre il Presidente Prof. Antonio Palazzo, nipote del notaio Cinquemani Arcuri, fanno parte: l’Avv. Marco Zambuto (Sindaco di Agrigento), il Dott. Pino Miccichè (Consilgliere Comunale e medico agrigentino), l’Avv. Giovanni Vaccaro (componente del Consiglio Nazionale Forense e Presidente dell’Ordine di Sciacca), il Prof. Giuseppe Palazzolo (Docente di Diritto Privato), l’Avv. Luigi Troja (Presidente del Consiglio Comunale di Porto Empedocle). [link]

Grassetto mio per aiutare l’occhio distratto. gn

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Il centro storico di Agrigento e l’Amministrazione

Leggendo l’articolo a pag. 6 di Avvenire (riportato in fondo) mi viene, banalmente, da pensare che il problema non sono semplicemente i soldi, o la loro mancanza, ma gli amministratori. Ci sono infatti amministratori che sanno amministrare e amministratori che non sono capaci.

La mancanza di soldi non può essere un alibi per la cattiva amministrazione. Facile sarebbe amministrare avendo a disposizione cifre esorbitanti. Men che mai può essere un alibi per Marco Zambuto che prima di essere sindaco è stato assessore al bilancio e ben conosceva la situazione delle casse comunali.

C’è poi la questione dei salotti. Salotti culturali e televisivi, nei quali il Sindaco ed il Vice Sindaco siedono spesso e vantano opere e iniziative, mentre la città è quella di sempre, se non peggio.

In quei salotti si discute di vocazione turistica, di sviluppo turistico, di attentati al turismo. Si discute così tanto che poi ci si stanca e non si vede oltre il proprio naso una realta dinamica, che cresce e che è un atto di accusa contro la nostra classe dirigente incapace di amministrare.

Non credo che Porto Empedocle abbia risorse finanziarie superiori ad Agrigento ed i problemi da affrontare sono omolghi. Dove dunque la differenza?

Da mesi Marco Zambuto sussurra un cambiamento in giunta. Il cambiamento non deve riguardare le persone, ce ne sono validissime attualmente, ma le idee e la capacità di pensare ad un progetto di città.

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Favara ed il centro storico pericolante d’Italia

La tragedia di Favara ha fatto puntare i riflettori sulla situazione del centro storico nella maggior parte dei comuni siciliani.

Come Favara, anche ad Agrigento il centro storico, invece di essere occasione di sviluppo turistico e commericiale, è abbandonato dagli agrigentini e lasciato agli immigrati come un ghetto.

Ma ad Agrigento, invece di immaginare uno sviluppo similare a quello di altre città, l’unico problema sembra essere la “via di fuga”, che in caso di una emergenza simile a quella di Favara, non sarebbe servita a nulla. Nonostante la via di fuga i palazzi pericolanti restano tali, e senza risorse non si riparano autonomamente.

La legge per il centro storico di Agrigento non è mai stata utilizzata, ed invece di far fronte comune sul governo e di far valere gli illustri ministri seduti negli scranni di Palazzo Chigi, o interpellare gli onorevoli parlamentari e assessori regionali, gli amministratori cittadini si beccano come i polli di Renzo.

Segnali di allarme già ne abbiamo visti, crolli e demolizioni nel centro storico si sono susseguiti negli ultimi anni.

Ora che l’attenzione è alta sarebbe il caso di pensare a soluzioni concrete e durature, non vorrei percorrere la via di fuga dietro ad un nuovo corteo funebre.

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