Category: Politica agrigentina

Ennio Saeva torna in casa UDC per il Terzo Polo

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Ennio Saeva, giovane professionista agrigentino, torna in casa UDC. Si coagula, intorno al progetto del Terzo Polo, una classe dirigente di partito giovane, dinamica e soprattutto competente, che sa ascoltare i cittadini e lavora ber il bene della città.

Prossimo appuntamento di partito sarà la riunione del coordinamento provinciale per avviare la discussione sulle amministrative ormai imminenti.

Da oggi assessore provinciale

Stamattina ho giurato come Assessore Provinciale di fronte al Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, sostenuto da me nella lista UDC alle elezioni del 2008.

Il mio nome é stato indicato dal segretario provinciale dell’UDC, Lillo Firetto, sindaco di Porto Empedocle, in accordo con il Coordinatore regionale del partito sen. D’Alia e si inserisce nella logica di preferire aggregazioni che vanno nella direzione del Terzo Polo.

Da oggi comincio questa nuova avventura amministrativa, pronto ad ascoltare tutte le istanze che mi verranno proposte dalle persone del territorio, utilizzando anche tutti gli strumenti multimediali che adesso acquisiranno anche una ulteriore utilità.

Via libera al rigassificatore di Porto Empedocle

Finalmente!

Finalmente la giustizia amministrativa ha decretato la correttezza del lungo iter autorizzativo, sospeso per l’opposizione del Comune di Agrigento e di alcune associazioni (alcune delle quali mi vien difficile definire ambientaliste), per l’impianto di rigassificazione di GNL che Enel intende realizzare a Porto Empedocle.

Il Consiglio di Stato ha sancito definitivamente l’inconsistenza di alcune obiezioni e la totale compatibilità dell’impianto con la normativa vigente, sia in termini di sicurezza, sia di rispetto delle norme ambientali.

Politicamente penso che il Comune di Agrigento avrebbe avuto maggiori risultati cercando accordi strategici per la promozione del territorio, investimenti sulle rinnovabili, ed altre iniziative in termini di risparmio energetico, invece di opporre un muro che rischiava di far sfumare un investimento da 800 mln di euro!

Non pretendo che le associazioni (definite da Gianantonio Stella sul Corriere “finto-ecologiste) cambino opinione. Ognuno la pensa come vuole. Resta il fatto che molte delle obiezioni poste, come l’obbligatorietà di una consultazione referendaria, cadono nel nulla.

Da oggi spero si programmino subito alcuni interventi, come la riconversione a metano della centrale Enel di Porto Empedocle, salvaguardando così una fonte di lavoro che, con lo stop al rigassificatore, sarebbe andata persa.

Congratulazioni al Sindaco Firetto, cui gli empedoclini hanno rinnovato recentemente una plebiscitaria fiducia, che riuscirà anche con gli introiti del rigassificatore a continuare l’opera di ammodernamento della Città di Porto Empedocle.

Per il bene della collettività, tutelato dal più alto organo di Giustizia amministrativa cui gli stessi oppositori si sono rivolti riconoscendone la terzietà, e nell’interesse dell’intero Paese, che necessita di nuove fonti di approvvigionamento energetico soprattutto dopo lo stop al nucleare, spero che non si ripetano nel nostro territorio le ignobili azioni di guerriglia che alcuni hanno fomentato in Val di Susa.

Spero che questo progetto possa essere il segno di un cambiamento di rotta nella politica energetica del nostro paese e nella gestione delle grandi opere pubbliche strategiche, che devo o essere realizzate nell’interesse della nazione.

Adesione manifestazione pro rigassificatore

Giovanni Nocera, promotore del Comitato pro rigassificatore – Agrigento, annuncia l’adesione del comitato alla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali per venerdì 10 giugno davanti al municipio di Agrigento.

Il progetto del terminale di rigassifcazione, oltre ad essere garanzia di occupazione, come ricordano le sigle sindacali, rappresenta un progetto di sviluppo per il territorio circostante. Le infrastrutture di servizio all’impianto, come in nuovo molo del porto, potranno essere occasione di sviluppo per la filiera turistica, così come per la filiera agricola che potrà beneficiare della catena del freddo per l’esportazione dei prodotti locali.

Lungi dall’essere un’opera demoniaca, come continuano a dichiarare a sproposito alcuni contestatori, il progetto è un’occasione di sviluppo da oltre 800 milioni di euro, per un territorio che non vede investimenti cospicui da decenni.

E’ un progetto che non danneggia l’ambiente, come ha più volte sottolineato il Presidente Onorario del Fai, Giulia Maria Crespi, e che ha avuto tutte le autorizzazioni necessarie dagli organismi e istituzioni competenti.

I professionisti del non fare e della contrarietà a tutto dovrebbero ascoltare le attese di un territorio che non si può permettere di snobbare ogni occasione per la promozione di un sistema di sviluppo integrato.

Non è più tempo di assecondare ammalianti ‘sirene’, con lo stipendio assicurato, che cantano la “vocazione turistica”, ma propugnano uno sviluppo “lunare”, senza interventi in infrastrutture, senza progetti esecutivi e soprattutto senza indicare capitali da investire.

Un piano integrato di sviluppo per il territorio è la chiave per rilanciare occupazione ed investimenti.
Al sindaco Marco Zambuto rivolgiamo il caloroso invito a riconsiderare la sua posizione, conoscendo la sua capacità di ascolto della gente.

Dott. Giovanni Nocera

Il Pd ad Agrigento chiacchiera, scrive, ma soldi 0,00

Scrivevano Pistone e Bellini:

Capiamo che le risorse non vi sono ma allora la capacità politica dove sta? Facciamo appello a tutti i deputati regionali di Agrigento in queste ore il Partito Democratico tramite il Deputato Di Benedetto ha depositato all’ARS un emendamento alla Finanziaria in cui si chiede il rifinanziamento della Legge 76 del 70

Rendiamo merito alla capacità politica degli uomini del Pd che hanno sostenuto l’emendamento alla finanziaria regionale, depositato dall’On. Di Benedetto, che stanziava per Agrigento un budget sufficiente a rimettere in sesto il centro storico.

Zambuto ringrazia.

viaAgrigento, centro storico e crolli, denuncia di Pistone e Bellini (Pd) | Sicilia24ORE – Sicilia24h.it.

Zambuto ha effettuato nomine illegittime al CUPA?

La sesta commissione consiliare al Comune di Agrigento si è accorta delle nomine illegittime effettuate dal sindaco, Marco Zambuto, di due componenti del CdA del Polo Universitario, che a norma dello statuto dell’università, spetterebbero al Consiglio Comunale e non al sindaco.

Per approfondimenti potete consultare l’articolo 13 dello statuto disponibile su internet del Polo Universitario della Provincia di Agrigento – Statuto Polo Universitario.

Marco Zambuto si conferma il sindaco de “Il coraggio di cambaiare”… le regole del gioco.

Posso immaginare il crescente disinteresse dell’Amministrazione municipale verso il polo universitario, ora che non sarà più possibile utilizzarlo per le “nomine”…

Si attendono commenti dei paladini della giustizia e dell’integrità morale.

Marco Zambuto folgorato?

Ieri il Comune di Agrigento ha ottenuto, dal Tar del Lazio, la revoca dell’autorizzazione per la realizzazione di un impianto di rigassificazione di GNL, che Enel vuole costruire nell’area di sviluppo industriale adiacente la zona portuale di Porto Empedocle.

Quando, nel 2007, Marco Zambuto ingaggiò la battaglia contro il rigassificato lo scenario politico era totalmente differente da quello attuale, che vede il Sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto, affiancato al Sindaco di Agrigento nella gestione della nuova UDC, ma contrapposto nella volontà di realizzare il rigassificatore che per Porto Empedocle è un’opera certamente strategica ed economicamente redditizia.

Credo, senza timore di essere smentito, che Marco Zambuto non avrà difficoltà a cambiare idea, come ha fatto ripetutamente in questi anni, e si deciderà a chiedere misure compensative per la città di Agrigento. Saranno queste la giustificazione “politica” per il cambiamento.

Agrigento, decine di esercizi commerciali multati

Il Sindaco di Agrigento si muove per avere un futuro politico, dopo aver cambiato 4 partiti in 3 anni (la politica è dinamica, ma lui l’ha fregata!), e dimentica di amministrare le città: a causa della dimenticanza dell’Amministrazione Municipale la città di Agrigento non è stata inserita nelle città turistiche. Ciò comporta numerosi disagi indiretti, ma soprattutto disagi diretti alle imprese, che nel difficile periodo di crisi, si trovano a dovrer pagare multe da € 860,00 per la dimenticanza dell’Amministrazione, non comunicata agli esercenti.

Abbiamo “l’onore” di avere Marco Zambuto Presidente Provinciale dell’UDC e l’onere di un Sindaco distratto!

Agrigento, decine di esercizi commerciali multati | AgrigentoFlash.it.

Campagna pro aeroporto

Stamattina a piazza Cavour abbiamo allestito in gazebo per proporre una campagna di sensibilizzazione a favore dell’aeroporto per la Provincia di Agrigento. È la prima iniziativa in tale direzione che nasce spontaneamente dai cittadini e non indetta dalle istituzioni. Per tutta la mattinata è stata consistente la partecipazione delle persone come anche di numerose autoritá, tra queste il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento prof. Eugenio D’Orsi.

Marco Zambuto dia la colpa a se stesso

L’Amministrazione Municipale di Agrigento consegna una scuola che il preside, nonchè Presidente della Provincia, definisce da Terzo Mondo, e nello stesso tempo il Sindaco si compiace delle nuove nomine dell’Assessorato ai Beni culturali, auspicando di poter finalmente lavorare in sinergia con il braccio operativo territoriale che tutela i beni culturali.

Alla luce dei fatti odierni due considerazioni:

  1. Nel caso della scuola Tortorelle ha fatto tutto l’Amministrazione Municipale ed il risultato è disastroso, come già culturalmente disastrose furono altre sperimentazioni culturali dell’Amministrazione municipale;
  2. per fortuna della Città di Agrigento il sindaco ha avuto un responsabile dei beni culturali preparato e attento, altrimenti lo scempio della scuola Tortorelle sarebbe replicato in tutto il territorio comunale.

Marco la vera svolta è scegliere consiglieri saggi, non commessi viaggiatori per Palermo!

ps. magari l’affetto mi ha spinto a scrivere, ma l’analisi è oggettiva, senza influenza di sorta, anche perchè molti comuni della provincia hanno inaugurto mostre, musei, restauri, collaborando con la stessa Sovrintendenza…

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