Giovanni Nocera – Presidente regionale liberal Sicilia

Il dopo-Berlusconi

02.02.2010 (1:42 am) – Filed under: Commenti, Elezioni Regionali 2010, Politica nazionale ::

Scrive Stefano Folli:

Sull’altro versante, è singolare che Berlusconi si sia arreso alla logica dei due candidati in Puglia, dopo aver individuato con lucidità il cuore del problema: appunto, la necessità di contrapporre una sola candidatura credibile al forte Vendola. Due giornali di riflessione politica, il «Foglio» e il «Riformista», s'interrogavano ieri su questa incongruenza. Il senso era simile. In Puglia non ha funzionato il carisma del leader e hanno prevalso gli apparati. Certi dirigenti «non si sono mostrati all'altezza del compito», scrive il «Foglio». E sul «Riformista» Caldarola osserva come stavolta Berlusconi non sia riuscito a guidare il gioco e a scegliere d'autorità il nome del candidato giusto. Almeno fino a oggi.

La vicenda può essere considerata istruttiva. Forse è la prima volta che il premier si lascia imporre, dai collaboratori o dalle circostanze, una soluzione a lui poco gradita. È presto per dire se stiamo assistendo a un primo segnale del dopo-Berlusconi. Meglio essere prudenti. Ma se così fosse, il futuro del centrodestra si presenta all'insegna dell'autolesionismo e delle divisioni.

via Nonostante tutto, il Pd ora sta meglio. Ed è il Pdl in affanno | Miradouro.

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La Costituente è aperta, il cammino prosegue anche senza Tabacci

11.11.2009 (6:35 pm) – Filed under: Commenti, Fatti & Notizie, Politica nazionale ::

Savino Pezzotta ha commentato qui la scelta di Bruno Tabacci. Questo il commento che ho lasciato io:

io credo che tale scelta di politico abbia ben poco, perchè, a mio parere, non sussistono le condizioni che avrebbero determinato l’abbandono.

La mia lettura è molto più “opportunistica”: da politico navigato l’on. Tabacci sa che non è lo stesso sedersi al tavolo delle alleanze come “uno tra tanti” o come “porta voce” di Rutelli

via La Costituente è aperta, il cammino prosegue « Il Blog di Savino Pezzotta.

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Il Pdl Sicilia pronto a fagocitare l’elettorato di centro

04.11.2009 (12:04 pm) – Filed under: Approfondimenti, Perchè non voto PDL, Politica nazionale, Politica regionale ::

La nascita del Pdl Sicilia, ad opera di Gianfranco Miccichè e di una squadra di “scissionisti”, mi ha dato lo spunto per una duplice riflessione.

Da una parte sono convinto che questo sia un segnale della crisi nella quale è entrato il Pdl, “partito-non partito”, fondato sul rapporto diretto del leader con il popolo. Un partito che se non troverà la chiave di selezione democratica della classe dirigente, riproponendo anche a livello istituzionale il voto di preferenza, sarà sempre in mano a chi ha più potere mediatico per raggiugere “più popolo” possibile. Sono certo che senza un rinnovamento democratico interno al Pdl l’insuccesso, alla lunga, è assicurato. Il problema è il medio termine.

Il Pdl in Sicilia conta un elettorato numeroso, molto legato a Ministri, Parlamentari nazionali e regionali, assessori regionali e molti altri eletti. Eletti che, nel Pdl, si stanno dividendo in lealisti o scissionisti, con riferimento a Berlusconi, mica al progetto di partito!

Queste due anime, per ora divise solo in Sicilia, dovranno far valere una forza elettorale notevole ed immagino che l’elettorato più corteggiato sarà quello moderato che ha, fino ad ora, votato UDC. Senza dimenticare l’avversione di Miccichè per il “cuffarismo” e quindi per ogni entità che graviti intorno al senatore Cuffaro.

Ciò significherà un ridimensionamento dell’UDC, che si vedrà sbranato dai Pdlini lealisti e scissionisti, che combatterano per la propria affermazione e non per il bene di tutti. Immagino sarà un passaggio delicato della nostra vita politica.

Se, infatti, negli ultimi anni siamo stati abituati ai bagni di folla dovuti alla capacità di governo ed al carismo del nostro Presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro, ora non possiamo contare più su tanta forza. Non perchè Totò abbia perso lo smalto, ma perchè non più in quel ruolo amministrativo che gli permetteva di dimostrare le sue capacità e la sua passione per la Sicilia ed i Siciliani. Passione che l’attuale Presidente non dimostra per la Sicilia e che, invece, riversa sulla sua creatura, il Movimento per l’Autononia, che sta coltivando e concimando per bene, da Palazzo d’Orleans e dalle sedi di rappresentanza distaccate (=frecciatina, per chi non l’avesse capito, ndA).

In questo tempo è utile tornare in mezzo alla gente, evitare di continuare con l’illusione dell’elettorato fedele che non ha “tentazioni”, perchè sirene ammaliatrici ne spunteranno parecchie. Come per la crisi economico-finanziaria, in questo tempo è necessario innovare. Innovare programmi e dirigenti, creare un programma che nasca dal confronto diretto con le persone. Sempre pronti a tornare al governo, perchè gli eventi sono imprevedibili e non possiamo farci trovare senza un candidato autorevole ed amato da proporre in ciascuna situazione.

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Il PDL trama PER Franceschini segretario del PD

20.10.2009 (6:52 pm) – Filed under: Approfondimenti, Fatti & Notizie, Politica nazionale ::

Ieri avevo ipotizato una partecipazione bipartisan alle primarie del PD, finalizzata ad avere un segretario del PD, e quindi un partito di opposizione, che facesse degnamente il suo dovere.

Qualcuno ha però pensato che, data la facilità di partecipazione al voto, lo strumento delle primariepotrebbe essere utilizzato anche per scopi esterni al PD.

Il Fazioso Liberale riporta una indiscrezione circolata ieri, che vedrebbe addirittura il PDL impegnato per le primarie del PD

Quagliariello nulla dice o forse sa, sul tam-tam che invece da qualche giorno circola tra i parlainentari-peones siciliani del Pdl. Ovvero che sul territorio pezzi di partito si stanno organizzando per sostenere le liste di un altro dei candidati alle primarie del Pd del 25 ottobre Dario Franceschini. A tirare le fila ci sarebbe Marcello Dell`Utri che ,resta da vedere quanto con il consenso dell`interessato, ha avviato proprio nell`isola un discreto lavoro a sostegno di una candidatura che, se dovesse prevalere, scompaginerebbe ancor più i già fragili equilibri del Pd. Analoghi movimenti e richieste di aiuto ad esponenti del Pdl sarebbero state avanzate in Campania,  il sospetto che l`inquinamento delle primarie del Pd possa essere molto più vasto, non è solo dato dalla estrema facilità dei meccanismi di voto (2 euro e il certificato elettorale), quanto dalla quantità di richieste che sul territorio singoli candidati del Pd stanno facendo ad esponenti del Pdl.

Il Messaggero dà queste motivazioni alla manovra

Sinora Berlusconi ha sempre evitato di entrare nelle dispute interne degli altri partiti. Non c’è dubbio però che il Cavaliere preferisca la logica bipolare di Franceschini, che di fatto riprende quell`intesa a suo tempo siglata dal Cavaliere con Veltroni, all`idea di Bersani di favorire la riaggregazione e il rafforzamento del centro alternativo al Pdl.

Oltre alla visione bipolare comune con Franceschini, al Cav. fa certamente comodo un Partito Democratico debole, che faccia opposizione con i calzini turchesi – garanzia questa di vittoria del premier per il prossimi 1000 anni-, piuttosto che un PD fermo su idee chiare di sinistra, come sarebbe il PD di Bersani. La vittoria di Bersani però alimenterebbe il rafforzamento del centro, area che Berlusconi e Veltroni hanno provato a occupare, cosa che al Cav non sta bene: un motivo in più, nel PDL, per sotenere Franceschini!

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Le primarie del PD: diamo anche noi un contributo?

19.10.2009 (6:10 pm) – Filed under: Politica nazionale ::

Il prossimo 25 ottobre il Partito Democratico ha indetto le primarie per l’elezione diretta del Segretario del partito.

Guardando le città piene di manifesti che incitano a scegliere il prossimo segretario mi sono domandato se non sia veramente il caso di andare a votare, pur non essendo un elettore del PD. Non certo per fare un dispetto, ma per dare un contributo. E’ chiaro che il Segretario dia la linea al partito e sono certo che un partito con una linea chiara possa essere di aiuto all’intera Nazione.

Per il PD che immagino ci vorrebbe Pierluigi Bersani Segretario. Avremo un Partito con una forte identità di sinistra, con valori di sinistra ben identificabili, con i quali essere in accordo o meno. Ci sarebbe finalmente un partito carne o pesce, non un partito carne ma anche pesce.

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Idv, è scontro con i girotondini

01.10.2009 (10:48 am) – Filed under: Fatti & Notizie, Politica nazionale ::

Dopo la denuncia di Micromega, a Di Pietro si chiede di scegliere fra l’ala idealista del partito e quella politicante
Tratto da Avvenire del 30 settembre 2009

Ora si aspetta solo di capi­re che cosa farà e che co­sa dirà Antonio Di Pietro. Terrà conto della denuncia di Mi­cromega che racconta le troppe ombre dell’Italia dei Valori e in­vita l’ex pm a una vera rifonda­zione del partito o si schiererà con i parlamentari decisi a pas­sare al contrattacco e a denun­ciare per diffamazione a mezzo stampa Paolo Flores d’Arcais sto­rico direttore di Mi­cromega? Nella notte tutto sarà più chiaro (ieri sera si sono riu­niti infatti a Monte­citorio con Di Pietro deputati e senatori dell’Idv), ma al mo­mento – per dirla con Micromega – lo scon­tro tra «l’anima ideal movimentista e quella inciucista e politicante» è sem­pre più aspro. La de­nuncia di D’Arcais è netta: basta faccen­dieri nell’Idv. La foto­grafia che emerge da 50 pagine di inchiesta impieto­sa: in Piemonte gli ultimi con­gressi risalgono al 2005, in Vene­to è commissariata Treviso, in Friuli lo sono Udine e Pordeno­ne, nelle Marche tutto è in mano a Davide Favia l’ex fondatore di Fi in quella regione… E ancora casi e casi. Funzionari con guai giu­diziari, la candidatura alla Ca­mera di Pino Aleffi già iscritto al­la P2… Luigi De Magistris, ex ma­gistrato e votatissimo eurodepu­tato, rilancia sul neo quotidiano di Travaglio e Padellaro le tesi di Micromega e invita Di Pietro a fa­re pulizia nel partito. Lo scontro si annuncia devastante. Da una parte D’Arcais, De Magistris, ma anche gli eurodeputati Sonia Al­fano e Pino Arlacchi ai quali si ag­giunge Pancho Pardi, affilano le lame; dall’altra Formisano e Be­lisario guidano la controffensiva del partito e aspettano un segna­le di Di Pietro a cui Micromega ri­volge l’ultimo appello: «Raccon­tare il marcio diventa un dovere verso la democrazia e quasi un gesto d’amore».

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Parlamento mafioso?

25.09.2009 (10:15 pm) – Filed under: Commenti, Politica nazionale ::

‘Parlamento mafioso’ è l’ultima uscita dell’on. mafioso Antonio Di Pietro, che sedendo sugli scranni della più alta istituzione democratica del Paese, acquisisce gli oneri e gli onori di quella posizione, e come gode dell’appellativo di ‘Onorevole’, da oggi dovrà subire l’appellativo mafioso per sua stessa definizione.

Ed è qui l’errore della battuta. Probabilmente avrebbe potuto dare del mafioso a qualche suo collega, ma non infangare l’intera istituzione. E lo dico avendo coscienza che le ragioni della critica dell’On. mafioso Di Pietro possono essere giuste. Anche io non condivido lo scudo fiscale per come è stato concepito. Da questo a svilire il ruolo dell’intero Parlamento con aggettivi non consoni ce ne vuole.

Le battaglie politiche si possono condurre, anche con un confronto serrato, senza mai, però, dimenticare che dietro idee diverse ci sono persone concrete che non perdono mai la propria dignità. E che le Istituzioni non vanno piegate a giochi politici, perchè gli Onorevoli passano, ma le Istituzioni, presidio democratico del nostro Paese, rimangono e devono rimanere come patrimonio per le generazioni future.

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Incontro liberal a Siena [video]

25.09.2009 (9:51 pm) – Filed under: Liberal, Politica nazionale ::

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Dopo Berlusconi? IO

23.09.2009 (12:58 pm) – Filed under: Politica nazionale, Video ::

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Casini: “Udc decisiva. Bossi? Non spaventa nessuno”

13.09.2009 (3:16 pm) – Filed under: Politica nazionale, Video ::

YouTube – Casini: “Udc decisiva. Bossi? Non spaventa nessuno”.

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