Immigrazione: se la Francia respinge…
…noi potremmo respingere gli stessi immigrati che la Francia non vuole, con le stesse motivazioni. Che succederà nel limbo del confine Italo-francese?
…noi potremmo respingere gli stessi immigrati che la Francia non vuole, con le stesse motivazioni. Che succederà nel limbo del confine Italo-francese?
Non mi sono mai piaciuti i commenti di Berlusconi contro la magistratura, anche se suppongono problemi reali che la stessa magistratura stenta a riconoscere.
Inaccettabili sono ugualmente certi commenti dei magistrati che si assumono il compito di assegnare etichette di legittimità ad un governo ed una maggioranza parlamentare eletti democraticamente dai cittadini italiani.
Reputo dunque infelice ed inappropriata l’uscita del Segretario dell’ANM, anche perché potrebbe valere anche in senso opposto: una magistratura che dice queste cose di Berlusconi non è legittimata a giudicarlo visto l’evidente pregiudizio.
Giustizia, il segretario dell’Anm al Pdl “Non avete legittimità per fare la riforma” – Repubblica.it.
Gli stravolgimenti politici degli ultimi giorni stanno chiaramente disorientando l’elettorato che non riesce ad avere una percezione reale della posta in gioco in ogni circostanza, come nelle travagliate scelte dei dirigenti politici.
Contestualmente la situazione politica di questi giorni mi sta spingendo a ripensare le ragioni del mio impegno politico. In tale disorientamento generalizzato se non si conosce bene la meta si rischia di non sapere dove andare. Ricordo un antico adagio: non c’è nessun vento favorevole per chi non sa in quale porto andare.
La mia stella polare e’ stata sempre il servizio ai miei concittadini con le capacita’ che mi ha dato il Creatore e com tanto impegno profuso in questi anni anche senza avere cariche istituzionali ma con una costante presenza nel territorio.
Così voglio continuare a lavorare con il coraggio dei liberi e forti!!!
non leggerà mai questa mail ma non importa. Sarà uno dei tanti messaggi di supporto che riceverà e farà numero anche lui.
Quanto scrive è esattamente ciò che pensano quella maggioranza di italiani che non si fanno abbagliare dall’informazione ammaestrata, dalle esteriorità, che non “tifano” per nessun partito politico ne supposti leader ma che guardano essenzialmente alla cruda realtà delle situazioni dei risultati…con estremo sconforto, visti quelli rimediati dopo 20 anni di deleterio berlusconismo.
Lei ha avuto tanto dalla vita ma si è poi saputo guadagnare tutto, pur partendo da posizioni di privilegio che, visti i suoi risultati, non contano più di tanto. Le hanno dato la bici e, solo pedalando, senza che nessuno la spingesse una volta partito, ha vinto il Tour de France e il Giro d’Italia. È ora giunto il momento che lei restituisca un po’, mettendosi a disposizione del suo paese per assumere un ruolo politico e riformarlo, come ha saputo fare nelle aziende per le quali ha lavorato. Non può proprio esimersi, penso proprio che lei lo abbia capito ormai e spero che ciò accada abbastanza presto perché se continuiamo con questa banda di cortigiani asserviti al loro sovrano affondiamo troppo.
Io viaggio moltissimo per il mondo per il mio lavoro: guardo, leggo, sento, discuto, comparo, mi confronto e ho sinceramente paura che l’Italia non possa sopportare altri tre anni con quelli li: stiamo letteralmente affondando, siamo una nave con il “ tappo” tolto e imbarchiamo acqua sempre più velocemente.
Veda di accelerare la sua discesa in campo, i compagni di cordata, tutti rispettabili, li ha. I possibili alleati anche. Chi è pronto a votarvi pure, siamo letteralmente una caterva. Se questi irresponsabili dovessero andare alle elezioni in fretta forse non sarebbe così male, sempre che lei decida di farsi avanti.
Con sincera stima.
La pattuglia di finiani in Sicilia ha già da qualche tempo preso la strada del pdl autonomo. Insieme al gruppo di parlamentari regionali vicini a Miccichè i finiani hanno fondato il Pdl Sicilia, ribelle rispetto al Pdl lealista, per ora all’opposizione, per sostenere il governo Lombardo.
Il Pdl “ufficiale” non ha mai smesso di invitare la pattuglia di Miccichè a rientrare nei ranghi del partito. Offerte sempre considerate possibili, anche in vista di una sostituzione di Lombardo, ma mai messe in pratica, nella prospettiva, però, c’era sempre la riunificazione del Pdl.
Ieri si è consumato lo strappo tra Berlusconi e Fini. I finiani stanno organizzando gruppi autonomi alla Camera e al Senato. E in Sicilia?
Il gruppo di ex An all’ARS ha aderito compatto al progetto di Miccichè, numerosi sono infatti i finiani che sostengono Lombardo e che sono al governo della Regione. Ma adesso che la rottura è consumata, su chi potrà contare Lombardo?
A livello nazionale, senza i finiani, la maggioranza potrebbe essere a rischio in entrambe le camere, a meno di eclatanti acquisti. A livello regionale Berlusconi potrebbe richiamare all’ordine Miccichè, visto che ha dichiarato insostenibile l’esistenza di un partito dentro il partito, in Sicilia del Pdl Sicilia nel Pdl. I finiani siciliani si troverebbero quindi a dover rientrare nel Pdl lealista, quindi abbandonare Fini, o continuare l’esperienza dei gruppi autonomi senza Miccichè. Tutto questo avrà certamente ripercussioni sul governo regionale, già con una vita fin troppo movimentata.
Per Lombardo si presenta un agosto burrascoso.
Nonostante le rassicurazioni mattuttine del Presidente del Senato Scifani, che aveva limitato lo scontro Fini-Berlusconi a scontro personale e non scontro istituzionale, stasera Silvio Berlusconi ha aperto lo scontro istituzionale. Da Presidente del Consiglio reclama la poltrona del Presidente della Camera.
Durissimo il passaggio del documento politico dell’ufficio di presidenza del Pdl:
Per queste ragioni questo ufficio di presidenza considera le posizioni dell’on. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della libertà. Di conseguenza viene meno anche la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni.
Altrettanto dura la replica di Fini:
La presidenza della Camera non è nelle disponibilità del presidente del Consiglio…
Si aprono scenari difficilmente risolvibile nell’esclusivo interesse del Paese.
Il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa al termine dell’ufficio di presidenza del Pdl, ha detto: “L’ufficio di Presidenza considera le posizioni dell’On.Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà. A fronte dei comportamenti incompatibili di Fini con i principi ispiratori del partito, viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni.
Si è presentato un dissenso da parte di Fini e degli uomini a lui vicini nei confronti del governo, della Maggioranza e del presidente del Consiglio. Io non ho mai risposto, anzi ho sempre smentito i virgolettati che mi hanno attribuito. Abbiamo tenuto un comportamento responsabile, visto il momento di crisi che viviamo. Riteniamo che non ci sia nessun rischio per il Governo. Abbiamo la maggioranza nel paese e il presidente del Consiglio gode di un consenso di oltre il 63 per cento”.
Il neo ministro non ha ancora avuto il tempo di leggere in Gazzetta Ufficiale le deleghe conferitegli.
Quando il nemico è più forte fattelo amico…
Dopo le batoste dovute all’atteggiamento ostile alla Lega Nord la dirigenza UDC cambia rotta…
Per i giornalisti nazionali: il Ministro Alfano si allea con il PD nella giunta municipale di Agrigento, sua città d’origine e feudo elettorale!
Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha presentato, pochi minuti fa, la suo nuova Giunta comunale. Ne fanno parte Franco Iacono, Massimo Muglia, Renato Buscaglia, Rosalda Passarello (tutti confermati), nonché i nuovi Roberto Campagna (Pdl Sicilia, area Cimino), Olimpia Campo (Ecologisti Democratici, area Giuseppe Arnone), Luca Spinnato (designato dal sindaco), Angelo La Rosa (designato dal sindaco) , Giuseppe Putrone (Pdl, area Alfano) ed Elio Cordaro (Pdl Sicilia, area Gentile).