Category: Politica regionale

Casini: D’Alia, autorevole e intelligente. Abbiamo stesse idee

ROMA 15 GEN – “Se qualcuno ritiene che tra me e D’Alia ci siano idee diverse non conosce bene ne’lui, ne’me.
Io mi fido completamente della sua conduzione del partito in Sicilia, perche’ha dimostrato negli anni autorevolezza, intelligenza e specchiata moralita’. Le interpretazioni su una parte della stampa di oggi sono totalmente fuorvianti”. Lo dichiara Pier Ferdinando Casini.

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Il Presidente Lombardo gestisca autonomamente la questione immigrati

Ho seguito una intervista del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo che lamenta la situazione nelle campagne di Mineo, dovuta agli immigrati che girano per i campi e poi si perdono.

Mi è tornato in mente il Titolo IV dello Statuto della Regione siciliana:

TITOLO IV – Polizia
Art. 31
Al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale. Il Presidente della Regione può chiedere l’impiego delle forze armate dello Stato.
Tuttavia il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale, congiuntamente al Presidente dell’Assemblea e, in casi eccezionali, di propria iniziativa, quando siano compromessi l’interesse generale dello Stato e la sua sicurezza.
Il Presidente ha anche diritto di proporre, con richiesta motivata al Governo centrale, la rimozione o il trasferimento fuori dell’Isola, dei funzionari di polizia.
Il Governo regionale può organizzare corpi speciali di polizia amministrativa per la tutela di particolari servizi ed interessi.

Per un Presidente autonomista questa è l’occasione buona per dimostrare la propria volontà autonomista e la propria capacità di gestione delle emergenze.

Coppie di fatto, l’Ars ci tenta con un ddl trasversale

Con tutti i problemi che hanno le giovani coppie, soprattutto in Sicilia,  mi sembra proprio una proposta per perdere tempo e sprecare risorse.

L’occupazione giovanile è ai minimi storici, il mercato del lavoro bloccato, e non solo per i giovani.

Pensassero ad approvare il bilancio, rilanciare l’economia per le piccole e medie imprese, che di fatto stanno morendo.

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Polemiche sul software milionario: scontro tra assessore e superdirigente « Quotidiano Sicilia | Cronaca Sicilia | Notizie, attualità e politica siciliana – Live Sicilia

La dichiarazione di Enzo Emanuele, ragioniere generale della Regione Siciliana, evidenzia un problema nell’apparato amministrativo della regione che bisogna necessariamente risolvere.

il ragioniere generale Enzo Emanuele, rivendicando il suo ruolo: “Noi tecnici non dobbiamo dare alcuna spiegazione all’organo politico su iniziative di spesa”.

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Lombardo quater: politica e gossip

Sono abituato a fare considerazioni politiche ed a non fare gossip. Mi si chiedono commenti sul nuovo governo Lombardo, a me non piace commentare sul nulla.

Gli uomini politici ed i goversi si giudicano sull’amministzione, e quella di Lombardo, a mio modo di vedere è stata pessima. Una strategica acquisizione di potere, senza nessun beneficio per i siciliani e con continui disagi per tutti.

Mi spiace che dalle stanza del potere non si percepisca il pesante disagio di tutti i cittadini, e non lo può percepire frequentando semplicemente convention di partito…

Farebbe bene il presidente Lombardo a fare un giro per strada, a chiedere agli avventori nei bar, a farsi un giro sugli autobus urbani, e avrebbe contezza della situazione siciliana.

In base al lavoro fatto, pessimo salvo rare eccezioni, il rimpasto sarebbe una conseguenza logica, ma il quarto rimpasto è sintono di incapacità.

Basta aggressioni al popolo siciliano e meridionale

Sembra che il Presidente Lombardo si stia decidendo a far qualcosa per far rispettare lo Statuto.

Credo che la Sicilia avrà un ruolo fondamentale nell’evolversi della situazione. Lo ha avuto a proposito delle vicende del Pdl e lo avrà con il governo che noi riorganizzaremo dopo la pausa estiva. Voglio capire se il governo nazionale intende fare la propria parte e il proprio dovere istituzionale o vuole, come abbiamo registrato nei giorni scorsi, continuare ad attaccare e ad aggredire il popolo siciliano e meridionale.

Lo scempio della Tirrenia, vicenda sulla quale, lo ribadisco, noi ricorreremo, a cominciare dalla Corte Costituzionale, perché il decreto del governo non ha visto la presenza del presidente della Regione. Questo vuol dire mettersi sotto i piedi lo Statuto che prescrive che il presidente della Regione sia presente quando si riunisce il Consiglio dei ministri per trattare questioni che riguardano la Sicilia. Si vede che non c’era nessun siciliano interessato alla questione Tirrenia.

Un misfatto quello delle autostrade. C’è un disegno per far accaparrare le autostrade siciliane a qualcuno per far poi pagare ai siciliani il pedaggio per trenta o cinquanta anni. Un misfatto che non possiamo consentire e che denunceremo alla magistratura che, sono certo, farà giustizia.

viaBasta aggressioni al popolo siciliano e meridionale « Raffaele Lombardo – Il blog del Governatore della Regione Siciliana.

Lombardo: Sanità, dal Pdl solo bugie e congiure

Chi ha ostacolato il processo di riforma e di risanamento? Volete i nomi e i cognomi? Il Presidente del gruppo Pdl all’Ars Innocenzo Leontini, i deputati Fabio Mancuso e Giuseppe Limoli e il loro ispiratore, senatore Firrarello. Tutti fanno capo all’area di Schifani e Alfano. Ecco la verità.” Questo è quanto ha dichiarato Raffaele Lombardo a proposito dei rapporti tra il governo regionale siciliano e l’area cosiddetta lealista del Pdl.

Non ha inserito l’UDC, cacciato per primo dal Governo regionale, con l’accusa di impedire le riforme. Che si prepari l’ingresso in giunta?

Sulla riforme e sulla sanità noi esempio di efficienza e legalità. Dal Pdl solo bugie e congiure « Raffaele Lombardo – Il blog del Governatore della Regione Siciliana.

I finiani in Sicilia metteranno a rishio Lombardo

La pattuglia di finiani in Sicilia ha già da qualche tempo preso la strada del pdl autonomo. Insieme al gruppo di parlamentari regionali vicini a Miccichè i finiani hanno fondato il Pdl Sicilia, ribelle rispetto al Pdl lealista, per ora all’opposizione, per sostenere il governo Lombardo.

Il Pdl “ufficiale” non ha mai smesso di invitare la pattuglia di Miccichè a rientrare nei ranghi del partito. Offerte sempre considerate possibili, anche in vista di una sostituzione di Lombardo, ma mai messe in pratica, nella prospettiva, però, c’era sempre la riunificazione del Pdl.

Ieri si è consumato lo strappo tra Berlusconi e Fini. I finiani stanno organizzando gruppi autonomi alla Camera e al Senato. E in Sicilia?

Il gruppo di ex An all’ARS ha aderito compatto al progetto di Miccichè, numerosi sono infatti i finiani che sostengono Lombardo e che sono al governo della Regione. Ma adesso che la rottura è consumata, su chi potrà contare Lombardo?

A livello nazionale, senza i finiani, la maggioranza potrebbe essere a rischio in entrambe le camere, a meno di eclatanti acquisti. A livello regionale Berlusconi potrebbe richiamare all’ordine Miccichè, visto che ha dichiarato insostenibile l’esistenza di un partito dentro il partito, in Sicilia del Pdl Sicilia nel Pdl. I finiani siciliani si troverebbero quindi a dover rientrare nel Pdl lealista, quindi abbandonare Fini, o continuare l’esperienza dei gruppi autonomi senza Miccichè. Tutto questo avrà certamente ripercussioni sul governo regionale, già con una vita fin troppo movimentata.

Per Lombardo si presenta un agosto burrascoso.

Lombardo conferma la notizia?

Raffaele Lombardo dal suo blog ci da notizia dell’esistenza di una notizia:

Rispondendo ai commissari ho poi affrontato la vicenda che mi riguarda personalmente. Una vincenda incredibile per la quale nessuno credeva che io non avessi ricevuto alcuna notizia ufficiale, dove l’unico reato che ufficialmente esiste è quello della fuga di notizie.

Mi domando come sia possibile che ci sia reato su una fuga di notizie, se come afferma Lombardo la notizia (l’avviso di garanzia per lui) non c’è. O esiste la notizia, e quindi ci può essere il reato della fuga di notizie, oppure non può esistere la fuga di notizie

Alla Commissione antimafia il mio contributo per l’accertamento della verità « Raffaele Lombardo – Il blog del Governatore della Regione Siciliana.

Liberi e Forti – mensile di opinione e cultura

“Liberi e Forti” è l’ambizioso titolo del nuovo mensile di opinione, cultura,  arte e spettacolo edito dall’Associazione Centro di Formazione alla Bioetica “Evangelium Vitae” e diretto da Vincenzo Di Natali. Il mensile è stato presentato il 15 luglio nei locali della Biblioteca comunale “Franco La Rocca” di Agrigento dall’avv. Giovanni Tesè, dal dott. Giovanni Nocera e dal dott. Giuseppe Gramaglia, collaboratori della rivista. Nel corso della presentazione numerosi sono stati gli interventi dei presenti che hanno plaudito l’iniziativa editoriale e posto all’attenzione del gruppo redazionale anche altri argomenti di analisi e di approfondimento.

Abbiamo chiesto al direttore Di Natali di spiegarci le ragioni di un nuovo mensile.

VDN: Il mensile già nel titolo si richiama all’esperienza che animò i cattolici popolari alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento, poichè malgrado i profondi cambiamenti avvenuti nella società siciliana, ci sono delle costanti che inducono a riproporre i valori di quella significativa stagione culturale e politica.

Il primo numero apre con un titolo forte: Padania ladrona dei nostri risparmi.

VDN: Negli anni ‘80 la maggior parte degli istituti di credito popolari del nostro territorio furono acquisiti dai grandi gruppi bancari del Nord, per il valore del patrimonio di risparmi dei siciliani custodito nelle banche locali. Questi risparmi sono stati trasferiti alle aziende del Nord per sostenere gli investimenti, allorquando si è aperto il mercato dell’Est Europa. Questo, insieme ad altre cause, ha indebolito la capacità di investimento delle aziende siciliane, ridotto il lavoro e innescato un nuovo processo di emigrazione che sta spopolando i comuni del nostro territorio, molti dei quali rischiano di scomparire nei prossimi 10 anni.

Come “Liberi e Forti” intende agire?

VDN: Sono quattro i punti fondamentali su cui focalizziamo l’analisi: 1) la necessità di far circolare moneta nel nostro territorio, favorendo gli investimenti delle aziende locali con i risparmi dei siciliani custoditi nelle banche; 2) invertire il trend della colonizzazione culturale imposta dai mezzi di comunicazione sociale che, da Roma in giù, hanno tempo solo per raccontar episodi di cronaca nera e non dedicano spazio e tempo alle pregevoli iniziative culturali che fioriscono nel Mezzogiorno ed anche in provincia di Agrigento; 3) strettamente collegato al lavoro è la difesa della famiglia, senza la quale è impossibile la crescita del tessuto sociale; 4) infine, cinque milioni di italiani impedito di nascere pesano sulla coscienza di questa nazione. In questi anni è prevalsa la cultura della morte, in realtà non ci sono ne vincitori ne vinti: siamo tutti sconfitti. Cinque milioni di italiani mancano all’anagrafe.

Tutto l’impegno culturale di “Liberi e Forti” è fondato sulla centralità della persona. Una politica del credito che prevale senza rispettare le esigenze del territorio, una comunicazione mediatica che guarda sempre il negativo, una famiglia disgregata o una vita negata calpestano anzitutto la dignità e la centralità della persona.

Buon lavoro!

VDN: Grazie

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