E’ di oggi la notizie che Menfi ha conquistato, per il dodicesimo anno consecutivo, la Bandiera Blu, assegnata dalla Fee, come riconoscimento per la qualità del mare menfitano. [link] Complimenti a quanti hanno collaborato al raggiungimento di questo risultato, amministrazioni e cittadini.
Già da tempo stavo riflettendo, insieme ad alcuni amici competenti in materia, sulle possibilità di valorizzazione del patrimonio naturale della nostra costa. Patrimonio certamente da salvaguardare e da rendere fruibile per le prossime generazioni, ma che deve anche diventare opportunità di sviluppo e di reddito.
Le occasioni da sfruttare sono parecchie e possibili contestualmente al turismo. C’è però da pensare al sostegno delle famiglie che vivono di pesca -sempre nell’ottica più opportunità, meno assistenza – e alla conquista di capitali, che definirei extra-locali, per investimenti.
Da queste considerazioni, e da altre che spaziano dalla tutela dell’ambiente alla ripopolazione ittica, nasce la mia idea per lo “Sviluppo integrato della fascia costiera. Progetti per risollevare le marinerie di Licata, Porto Empedocle e Sciacca”.
Nei decenni trascorsi sono stati investiti ingenti capitali – siamo nell’ordine di decine di miliardi di lire negli anni ’80 – per infrastruttute costiere che sono state avviate e mai definitivamente completate. Nonostante ciò il lavoro svolto non è perduto, quelle stesse infrastrutture, con stanziamenti irrisori, possono essere riutilizzate. Non mi riferisco solamente ai porti, turistici e non, visibili, ma a vere e proprie infrastrutture sottomarine attualmente inutilizzate.
Gli investimenti per rendere produttive queste infrastrutture sarebbero minimi e avrebbero una ricaduta notevole sui redditi di diverse categorie.
Tra le iniziative da far partire c’è il Centro pilota di riproduzione, che potrebbe essere una struttura – in termini di funzioni, non edili – unica in tutto il bacino del Mediterraneo capace di attirare risorse.
Come è evidente, alla luce di quanto detto, la mia idea di sviluppo per la Provincia di Agrigento non è legata esclusivamente allo sviluppo industriale – leggasi rigassificatore -, ma comprende molteplici fronti di azione che non si escludono reciprocamente e possono, anzi devono, essere integrati.
Foto di basileus (aka Melo)