Category: Vita di partito

Ennio Saeva torna in casa UDC per il Terzo Polo

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Ennio Saeva, giovane professionista agrigentino, torna in casa UDC. Si coagula, intorno al progetto del Terzo Polo, una classe dirigente di partito giovane, dinamica e soprattutto competente, che sa ascoltare i cittadini e lavora ber il bene della città.

Prossimo appuntamento di partito sarà la riunione del coordinamento provinciale per avviare la discussione sulle amministrative ormai imminenti.

Casini: D’Alia, autorevole e intelligente. Abbiamo stesse idee

ROMA 15 GEN – “Se qualcuno ritiene che tra me e D’Alia ci siano idee diverse non conosce bene ne’lui, ne’me.
Io mi fido completamente della sua conduzione del partito in Sicilia, perche’ha dimostrato negli anni autorevolezza, intelligenza e specchiata moralita’. Le interpretazioni su una parte della stampa di oggi sono totalmente fuorvianti”. Lo dichiara Pier Ferdinando Casini.

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“Quale crescita per far ripartire l’Italia”

Promosso dal Comune di Porto Empedocle, oggi, sabato 10 Dicembre, con inizio alle 17.00, presso l’Auditorium San Gerlando (piazza Chiesa Vecchia) è in programma il Convegno “Quale crescita per far ripartire l’Italia”.

Si tratta di un’importante iniziativa che nasce appena poche ore dopo il varo, da parte del nuovo Governo Monti, delle “Misure urgenti per assicurare la stabilità finanziaria”, destinate a salvare il Paese dalla catastrofe economica in cui rischia di precipitare.

Al convegno prenderanno parte oltre al Sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, l’On. Renzo Lusetti, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati; il senatore Gianpiero D’Alia, membro della Commissione Parlamentare per l’Attuazione del Federalismo Fiscale e il prof. Gaetano Armao, Assessore dell’Economia della Regione Siciliana.

Esecutivo provinciale UDC

Ieri sono stato nominato, dal Segretario Provinciale UDC Lillo Firetto, membro dell’esecutivo provinciale come responsabile organizzativo del partito.

Qualche giorno prima é stato anche nominato il dott. Pino Licata come responsabile degli Enti Locali.

Si va delineando quindi la composizione dell’esecutivo provinciale che, sono certo, saprà dare un forte impulso per la crescita del partito nella nostra provincia.

Un sentito ringraziamento va al Segretario Provinciale che mi ha affidato questa responsabilità.

Congresso provinciale: i delegati

Domenica 6 novembre abbiamo celebrato il congresso provinciale del partito.

Il congresso ha eletto Lillo Firetto, sindaco di Porto Empedocle, segretario provinciale. Insieme con lui i delegati al congresso regionale e nazionale. Eletto anche il comitato provinciale.

Di seguito le liste dei delegati.

LISTA DELEGATI NAZIONALI
Firetto Calogero
Zambuto Marco
Termine Michele
Puccio Piero
Lodico Salvatore
Nocera Giovanni
Vitellaro Pietro
Omodei Gabriella
Mantione Rita
Intermaggio Angela
Scozzari Daniele
Limbrici Luigi Salvatore
Gaziano Nino
Scaduto Stefano
Morreale Giovanni
Bartolotta Salvatore
DELEGATI ALLA SEGRETERIA REGIONALE
Firetto Calogero
Zambuto Marco
Termine Michele
Puccio Piero
Lodico Salvatore
Nocera Giovanni
Vitellaro Pietro
Licata Giuseppe
Vella Piero
Galante Dino
Romano Giuseppe
Di Gloria Gianluca
Di Gloria Angela
Omodei Gabriella
Amato Nino
Gaziano Salvatore
Mantione Rita
Muratore Angelo
Giglia Stefano
Minio Roberto
Bartolotta Salvatore
Licata Felice
Ingrao Paolo
Cremona Calogero
Neri Rino
Gucciardo Tonino
Occhipinti Angelo
Greco Giusy
Gallo Carrabba Antonella
La Russa Angela
Rizzo Maria Stella
Geraci Maria Teresa
Gigiovanni Annamaria
Scozzari Daniele
Castronovo Piero
Intermaggio Angela
Scaduto Stefano
Licata Stefano
Plicato Felice
Falzone Mimmo
Caci Tonino
Morreale Giovanni
Perconti Antonino
Mulè Carmelo
Gaziano Liborio
Cavaleri Enzo
Onida Giovanni
COMITATO PROVINCIALE UDC
Firetto Calogero
Zambuto Marco
Termine Michele
Puccio Piero
Lodico Salvatore
Nocera Giovanni
Vitellaro Pietro
Licata Giuseppe
Romano Giuseppe
Di Gloria Angela
Omodei Gabriella
Greco Giusy
Gallo Carrabba Antonella
La Russa Angela
Amato Nino
Inglese Nicola
Rizzo Maria Stella
Martorana Giuseppe
Mantione Rita
Intermaggio Angela
Bonelli Elvira
Catania Giuseppe
Vullo Rino
Terrana Giusy
Prestia Chiara
Granillo Rino
Adamo Paolo
Aronica Luigi
Licata Stefano
Infantino Sebastiano
Amoroso Carmelo
Scozzari Daniele
Plicato Felice
Grova Giuseppe
Barba Adriano
Castronovo Piero
Farruggio Giorlando
Marrale Andrea
Castiglione Carmelo
Battaglia Vincenzo
Scalia Alfonso
Gioia Salvatore Paolo
Scirè Franco
Bruno Salvatore
Cremona Calogero
Eballi Costantino
Palmeri Maurizio
Mulè Carmelo
Sferrazza Nicolò
Lo Presti Concetta
Limbrici Luigi Salvatore
Marno Nicola
Rigi Nicola
Gaziano Nino
Cacioppo Mimmo
Scaduto Stefano
Geraci Maria Teresa
Messana Filippo
Carbone Calogero
Amico Giuseppe
Sodano Franco
Catania Francesco
Di Stefano Claudio
Zammuto Luigi
Sferlazza Antonino
Perconti Piero
Bove Calogero
Nigro Giovanni
Tornambè Giovanni
Morreale Giovanni
Raccuia Giuseppe
Mirotta Piero
Di Maida Giovanni
Miccichè Francesco
Spinnato Luca
Di Giovanni Anna Maria
Guarneri Rita
Iannicelli Simona
Ritacco Gaetano
Rubino Giovanni
Farulla Rosario
Gaziano Salvatore
Calabrese Maurizio
Calzerano Gaetano
Taormina Francesco

Da Sicilia24h.it

Vita di partito in provincia

Il ritorno del dott. Nino Amato, Consigliere Comunale Udc ad Agrigento, e le nomine dei coordinatori cittadini Giuseppe Romano a Menfi, Antonino Caci ad Aragona e Rino Granillo a Caltabellotta, segnano il nuovo percorso del partito in provincia.

http://www.agrigentoflash.it/2011/09/20/udc-tre-nuovi-coordinatori-in-provincia/

Giovani protagonisti di sé e del territorio

Il 18 ottobre 2009 scade il termine per la presentazione dei progetti finalizzati a favorire la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali per i giovani siciliani.

Credo sia necessario che tutti gli organi d’informazione facciano uno sforzo in più per mettere a conoscenza dei nostri giovani tale opportunità e sostanziale promozione imprenditoriale.

Questa importante iniziativa rappresenta anche il tentativo di arginare la fuga di tanti diplomati e laureati che, spesso, riescono a trovare oltre confine un lavoro.

Per tentare di impedire l’esodo delle forze migliori della Regione, quelle che potrebbero garantire un futuro nell’economia, nella cultura, nella finanza, l’AQP (Accordo di Programma Quadro) ha finanziato alcuni interventi che riguardano i Giovani con età compresa fra i 18 e i 30 anni.

Sono stati finanziati 4.000.000 di euro per l’azione 7 che consiste nel “Promuovere l’accesso al lavoro e l’imprenditorialità giovanile Stage/Project work – Sviluppo idee innovative.” Incentivare la realizzazione di percorsi formativi e lavorativi post-laurea, attraverso lo sviluppo di progetti di ricerca in ambito tecnico-scientifico, nonché lo sviluppo di idee innovative di comune utilità e interesse per il mondo della ricerca e dell’impresa oltre che dei potenziali destinatari.

Possono presentare proposte progettuali i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, residenti in Sicilia:

  • neolaureati inoccupati, in possesso di laurea breve o specialistica di secondo livello, magistrale in materie tecnico-scientifiche (conseguita presso un Ateneo italiano) ;
  • dottorandi di ricerca che non percepiscono borse di dottorato o assegni di ricerca;

L’importo massimo concedibile non potrà essere superiore ai 12.000,00 euro nel caso di proposte progettuali presentate da un singolo soggetto proponente ; non  superiore ai  20.000,00 euro nel caso di proposte presentate da gruppi informali di giovani;

Ai predetti importi deve essere aggiunta la quota di cofinanziamento privata pari al 20% del costo del progetto;

Il possesso della partita IVA o l’iscrizione alla Camera di Commercio, sarà necessario solo successivamente, in caso di approvazione del progetto.

Sarà possibile  concedere un rimborso spese ai giovani partecipanti, fino ad un massimo del 30% dell’importo complessivo del progetto.

I bandi coinvolgeranno direttamente le imprese, i neo laureati e gli aspiranti imprenditori. Insomma, chi avrà un’idea innovativa o voglia di intraprendere una nuova attività, potrà chiedere un contributo, fino a 12 o 20 mila euro, a secondo dei casi, per sostenere i costi progettuali o di inizio dell’attività imprenditoriale.

Riferimenti: GURS n. 43 del 18/09/2009. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Servizio IV del Dipartimento della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Via Trinacria, 34-36 – 90100 Palermo..

Centralino: Tel: 091.7074448 / 091.7074368 / 091.7074367.

[Segnalazione di Pietro Vitellaro, Segretario UDC Agrigento]

I precari della scuola chiedono solo di lavorare

In seguito ad una segnalazione giuntami tramite Facebook ieri ho cominciato ad interessarmi al tema della riduzione delle cattedre e di conseguenza alla situazione di docenti precari, personale ATA e naturalmente degli alunni.

Stamattina mi sono recato, insieme al segretario cittadino dell’UDC Pietro Vitellaro [nota 1 e 2], al Provveditorato di Agrigento per incontrare gli insegnanti precari che non conoscono il proprio destino lavorativo in seguito ai tagli imposti dal Ministro Tremonti al Ministro Gelmini.

Ho appreso che la situazione di questi lavoratori è tragica. Dopo anni, se non decenni, di precariato invece di cominicare a pensare al pensionamento i docenti precari devono lottare per l’assegnazione di una cattedra.

Oggi dunque mi sono recato in Provveditorato per incontrali e, non essendo nelle condizioni di risolvere il problema, ho offerto la massima disponibilità per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Questo posso fare e questo farò raccontando le difficoltà del lavoro precario -in generale ed in seguito ai tagli alla scuola-, ma anche le difficoltà degli alunni costretti ad essere in classi di 38 elementi, con evidenti difficoltà nell’apprendimento e problemi di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Di seguito il comitato diramato oggi dal Movimento Precari:

Dopo l’incontro tenutosi nella mattinata di ieri tra il Provveditore della Provincia di Agrigento, le Rappresentanze Sindacali, il movimento Rete Precari Docenti e il personale ATA della Provincia di Agrigento, sembrava raggiunto l’accordo sullo slittamento della data di convocazione per l’assegnazione delle cattedre.

Il provveditore si era mostrato disponibile ad accogliere le istanze dei precari e dei sindacati, prevedendo il rinvio della data di inizio delle convocazioni a giorno undici, in attesa dell’esito degli accordi tra Stato e Regioni che si terranno nei prossimi giorni. Purtroppo, nella mattinata odierna, un gruppo di docenti agrigentini, dopo  non poche difficoltà e sostenuto dall’Avv. Barbara Garascia, da una  rappresentanza sindacale, nonché dal Segretario Cittadino della Città di Agrigento dell’UDC, Pietro Vitellaro, e dall’esponente del Direttivo dell’UDC,  Giovanni Nocera, hanno appreso le motivazioni sull’inammissibilità della  richiesta, alla luce della nota della Direzione Generale della Sicilia,  pervenuta il giorno precedente.

I rappresentanti della Rete Precari Docenti dichiarano di voler proseguire la
protesta intrapresa, indicendo una conferenza stampa nei prossimi giorni per la  tutela dei propri diritti ed anche per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Oggi stesso ho provveduto a riportare la situazione alla Deputazione Nazionale e Regionale che agirà per quanto possibile. Continuerò a seguire il caso da vicino. Ai miei lettori chiedo di segnalare altre situazioni di difficoltà sulle quali focalizzare l’attenzione.

I Dirigenti UDC alla manifestazione per il diritto alla salute degli agrigentini

Dai giornali locali ho recuperato le foto dei dirigenti UDC della Provincia presenti alla manifestazione di ieri. La manifestazione è stata indetta in seguito al sequestro dell’ospedale San Giovanni di Dio, in Contrada Consolida, per carenze strutturali.

La Chiesa, l’unico partito di Agrigento? No, c’è anche l’UDC

Mi trovo in disaccordo con la conclusione dell’articolo di Franco Pullara, direttore di perlacittà.it, La Chiesa, l’unico partito di Agrigento, anche se ne condivido l’analisi. Partendo dalla constatazione che, sulle grandi questioni -per non dire problemi- che assediano la nostra città, i grandi partiti sono assenti dal territorio e organizzano solo grandi eventi in campagna elettorale, Franco sostiene che solamente la Chiesa, che ha messo in campo risorse umane notevoli, possa considerarsi un partito in città.

Due obiezioni. La Chiesa attende splendidamente alla sua missione, intervenendo anche su questioni sociali, senza dover fare o essere un partito. Fin dai tempi di Sturzo e dell’Opera dei Congressi, offre il proprio contributo alla società, fedele al Mandato affidatole. Nulla di nuovo, dunque, in questo lodevole intervento nel mondo.

Seconda obiezione: il segretario cittadino dell’UDC, Pietro Vitellaro, ha indetto una riunione per discutere della vicenda ospedale. Io che ho visto la gestazione dell’iniziativa so come, da un evento informale per un ristretto numero di persone, si sia trasformato in un incontro ufficiale al quale parteciperanno anche gli Onorevoli Ruvolo e Cascio, che non sono attualmente in campagna elettorale. L’UDC c’è, è sul territorio, è a fianco delle persone.

Nota finale. Non sempre è necessario scendere in piazza e protestare, soprattutto quando la protesta è pirandelliana: si protesta per continuare ad utilizzare una struttura a rischio crollo? [dei dubbi che nutro ho scritto precedentemente] Si dovrebbe alimentare la tensione, già a temperature notevoli anche a causa del caldo, per le strade della città? La gente non scende in piazza perchè non c’è nulla contro cui protestare. Se fossero vere le deduzioni della Procura che altro si dovrebbe fare se non chiudere l’Ospedale. Chi si assumerebbe la responsabità di tenerlo aperto se fossero confermate le perizie tecniche? I lavori di consolidamento richiederebbero del tempo, ma la struttura non potrebbe essere utilizzata, fermo restando le premesse. E certamente una nuova struttura non si cosruisce in 30 giorni. E, dovendo aggiungere una nota polemica, non tutti possono permettersi il lusso di lasciare il lavoro e scendere in piazza.

A tutti quelli che scendono in piazza, mi pare i soliti noti che protestano per qualunque cosa senza mai proporre nulla di concreto, chiederei di pianificare una seria iniziativa di formazione delle coscienze. Senza questo passaggio i cittadini voteranno sempre come gli viene comandato e non cambierà mai nulla.

E’ facile protestare e contestare, difficilissimo costruire senza rischiare di mettere sabbia nelle fondamenta…

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