Posts tagged: avvenire

Pensare politicamente non solo agire nel sociale

I CATTOLICI HANNO QUALCHE COSA DA DIRE

Assai opportunamente, dalle pagine di Avvenire, il presidente del Comitato organizzatore delle ‘Settimane sociali’ dei cattolici, monsignor Arrigo Miglio, ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica, non solo cattolica, sul non lontano appuntamento di Reggio Calabria (14-17 ottobre) sul tema ‘Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese’. In effetti, quello che proviene dall’annunziato appuntamento – a tre anni di distanza dalla densa Settimana sociale di Pisa – può essere considerato come un forte invito alla progettualità politica dei cattolici. Quali le ragioni dell’insistente, e insieme preoccupata, sollecitazione che continua a venire da autorevolissime voci? A mio avviso, sono sostanzialmente due: una in negativo e una in positivo. La ragione in negativo è costituita dalla constatazione che – dopo la fine dell’unità politica dei cattolici e la ‘diaspora’ dei credenti nelle varie formazioni politiche (ma, ancora più spesso, nel sociale o nel puro privato) – sono venuti meno molti dei luoghi antichi di elaborazione culturale e si assiste ad una pericolosa omologazione delle idee e delle convinzioni dei credenti alla cultura dominante, ad un ‘bipolarismo politico’ nel quale molti cattolici non si riconoscono. Read more »

Idv, è scontro con i girotondini

Dopo la denuncia di Micromega, a Di Pietro si chiede di scegliere fra l’ala idealista del partito e quella politicante
Tratto da Avvenire del 30 settembre 2009

Ora si aspetta solo di capi­re che cosa farà e che co­sa dirà Antonio Di Pietro. Terrà conto della denuncia di Mi­cromega che racconta le troppe ombre dell’Italia dei Valori e in­vita l’ex pm a una vera rifonda­zione del partito o si schiererà con i parlamentari decisi a pas­sare al contrattacco e a denun­ciare per diffamazione a mezzo stampa Paolo Flores d’Arcais sto­rico direttore di Mi­cromega? Nella notte tutto sarà più chiaro (ieri sera si sono riu­niti infatti a Monte­citorio con Di Pietro deputati e senatori dell’Idv), ma al mo­mento – per dirla con Micromega – lo scon­tro tra «l’anima ideal movimentista e quella inciucista e politicante» è sem­pre più aspro. La de­nuncia di D’Arcais è netta: basta faccen­dieri nell’Idv. La foto­grafia che emerge da 50 pagine di inchiesta impieto­sa: in Piemonte gli ultimi con­gressi risalgono al 2005, in Vene­to è commissariata Treviso, in Friuli lo sono Udine e Pordeno­ne, nelle Marche tutto è in mano a Davide Favia l’ex fondatore di Fi in quella regione… E ancora casi e casi. Funzionari con guai giu­diziari, la candidatura alla Ca­mera di Pino Aleffi già iscritto al­la P2… Luigi De Magistris, ex ma­gistrato e votatissimo eurodepu­tato, rilancia sul neo quotidiano di Travaglio e Padellaro le tesi di Micromega e invita Di Pietro a fa­re pulizia nel partito. Lo scontro si annuncia devastante. Da una parte D’Arcais, De Magistris, ma anche gli eurodeputati Sonia Al­fano e Pino Arlacchi ai quali si ag­giunge Pancho Pardi, affilano le lame; dall’altra Formisano e Be­lisario guidano la controffensiva del partito e aspettano un segna­le di Di Pietro a cui Micromega ri­volge l’ultimo appello: «Raccon­tare il marcio diventa un dovere verso la democrazia e quasi un gesto d’amore».

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