Vogliamo veramente combattere la pedofilia? Allora, cominciamo a fare nomi e cognomi di quelli che vanno con le minorenni che battono i marciapiedi, quelle dall’est, ma anche le giovanissime africane. Che sono, quelli, benefattori? Oppure: avanti, facciamo una bella indagine fra le agenzie da viaggio, e vediamo chi va in Thailandia, e a fare cosa. Vediamo di fare qualche bella inchiesta sul turismo sessuale – d’altra parte, non ci sarà mica solo il turismo procreativo, no? – e però voglio pubblicati nomi, cognomi e professioni, accanto alle foto di chi va in cerca di minori. E poi voglio un’indagine nelle discoteche: quanti anni hanno le cubiste? E ancora: andiamo a leggere i libri di Mario Mieli, intellettuale di riferimento del mondo omosessuale, c’è un circolo a Roma che lo ricorda, e anche wikipedia riferisce che “Nel processo politico di ristrutturazione della società (…) Mieli non esita a includere nel suo elenco di esperienze redentive la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia” . INSOMMA, COSA SI VUOLE VERAMENTE ABBATTERE: LA PEDOFILIA O LA CHIESA?
Al punto che, se solo avesse un po’ più senso dell’umorismo, Berlusconi potrebbe prendere sul serio i propositi di Di Pietro, appoggiare la richiesta di impeachment, liquidare Napolitano e fare eleggere dal Parlamento un nuovo presidente della Repubblica (indovinate chi avrebbe le maggiori chances di vittoria).
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Savino Pezzotta ha commentato qui la scelta di Bruno Tabacci. Questo il commento che ho lasciato io:
io credo che tale scelta di politico abbia ben poco, perchè, a mio parere, non sussistono le condizioni che avrebbero determinato l’abbandono.
La mia lettura è molto più “opportunistica”: da politico navigato l’on. Tabacci sa che non è lo stesso sedersi al tavolo delle alleanze come “uno tra tanti” o come “porta voce” di Rutelli
Ho sempre pensato che i feed per essere uno strumento utilea favorire la lettura dei post dovessero contenere tutto il testo completo del post stesso.
I miei feed hanno sempre diffuso tutto il testo di ciascun post, anche quando questo significava meno click sul sito, e quindi meno soddisfazione personale, perchè tanto soldi non me ne entrano…
Da quando, però, aggrego i post su Facebook, i commenti sul sito sono diminuiti paurosamente,e questo mi dispiace. Infatti i post condivisi su Facebook ricevono commenti, che però si perdono nelle migliaia di cose condivise lì.
Ho quindi deciso di provare a limitare il testo dei post nei feed sperando di dirottare lettori sul blog. Se non dovesse funzionare tornerò indietro.
Oggi ho cambiato illook del blog. Finalmente un tema che unisse la semplicità e il gusto della carta stampata…
A me piace, vorrei solo poter mettere un’immagine di testata personalizzata.
Voi che ne dite?
Una pecca, a me subito evidente, è la mancanza di un collegamento alla homepage. Ne il titolo, ne un’eticchetta simile alle altre pagine. Ho risolto installando il plugin Page Link To che permette di creare una pagina, ma di associargli un link ad una risorsa, interna o esterna al blog.