Posts tagged: Comunismo

Le Foibe maturità per i professori

Ho l’impressione che il tema storico sulle Foibe sia una prova per i docenti, più che per gli alunni.

Non so infatti quanti alunni siano arrivati a studiare la “complessa vicenda del confine orientale”, ma adesso i professori devono sapere che bisogna far studiare anche la storia del XX secolo.

La Giornata del ricordo delle vittime del comunismo sarà un’ottima occasione per i docenti.

9 novembre 1989: crollo del Muro di Berlino

Avevo appena 8 anni in quel 1989, un novembre non ancora molto freddo ad Agrigento, ma che ricordo perfettamente nonostante la tenera età e l’ignoranza sulle vicende politiche mondiali. La maestra (unica) delle elementari mi fece fare la mia prima rassegna stampa. Il compito era semplice, comprare tutti i quotidiani dei giorni successivi e raccogliere gli articoli sul crollo del muro di Berlino.

A contatto con la cronaca di quei giorni, con la storia di tante famiglie felicemente ricongiunte dopo anni di separazione, con un evento che riempiva pagine e pagine di giornali capì che stavo partecipando, seppur indirettamente, a qualcosa che avrebbe cambiato la storia ed i destini del mondo. Il come e il pechè non lo capivo, comunismo e cortina di ferro erano concetti che non conoscevo. Avevo però sentito il peso della Guerra Fredda nei racconti dei nonni, che di quei comunisti conoscevano i crimini.

A corredo di questi miei ricordi una analisi di ciò che don Luigi Sturzo scrisse su marxismo e socialismo: Il comunismo è morto per aver ucciso la libertà, di Gianfranco Morra, su Rinascimento Popolare n. 5 2004.

Blog di Giorgio Israel: Perché non possiamo dirci antifascisti se non ci diciamo anche anticomunisti

Molti di coloro che combatterono sul fronte antifascista non erano affatto limpidi in merito e avevano un progetto che con la democrazia liberale aveva poco a che fare. Perciò, la chiarezza che è stata richiesta ad Alemanno va pretesa anche da chi si è stracciato le vesti di fronte alla sua affermazione e, pur proclamando di essersi distaccato in modo definitivo dal proprio passato comunista, continua a rifiutarsi di condannare il carattere liberticida del comunismo e a cavillare sul fatto che i comunisti sarebbero stati sempre sul fronte della democrazia in quanto antifascisti. Questo è inaccettabile.

Blog di Giorgio Israel: Perché non possiamo dirci antifascisti se non ci diciamo anche anticomunisti

“Don Camillo” a Raffadali

Breve ritratto, scovato in un libro appena pubblicato, di un mio zio -in realtà fratello di mia nonna-, Arciprete di un paesino rosso della Provincia di Agrigento per oltre 50 anni. Di lui, morto nel 1987, ho pochi ricordi, pochissimi delle sue omelie con voce tenorile. Lo ricordo fiaccato dalla malattia dopo decenni di servizio alla Chiesa Agrigentina. Di lui però so molte cose, e se oggi quel paese non è più rosso, è anche merito suo.

[...] Altra cosa che destava in lei ammirazione era l’attenzione e l’immobilità con cui don Lillino ascoltava le prediche degli altri Preti, specialmente dell’Arciprete. In paese, l’autorità di quest’ultimo, anche se contrastata dai non pochi protestanti e ancor più dai molti comunisti, risultava tuttavia temuta e non falcimente la si poteva ignorare. Perciò, nelle giornate surriscaldate del periodo elettorale, la gente, protestante o non protestante, credente o non credente che fosse, voleva sentire le due campane, e pertanto, finito il comizio comunista in piazza, si riversava nella Chiesa Madre, ove immancabilmente l’Arciprete si preoccupava di somministrare l’antidoto della dottrina cattolica. Era qui che Luisella, sempre in compagnia della nonna, se trasaliva a certi acuti della voce tenorile dell’Arciprete, non distoglieva comunque lo sguardo dall’atteggiamento estatico di don Lillino. Non le sfuggiva il frequente battito di ciclia e l’allarmato corrugarsi della fronte. La bambina credeva di poter leggere su quel viso di fanciullo evangelico i pensieri più profondi: “Come fanno i comunisti a non convertirsi, ascoltando una voce così penetrante?”.

In realtà, don Lillino restava sbalordito dalla bravura dell’Arciprete. Gli sembrava che meglio di come parlava lui contro il comunismo non lo sapesse fare nessuno. [...]

Tratto da Stefano Pirrera, Preti così. Chi, dove, come, quando, perchè. Stampato in proprio, 2008.

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