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Il Consiglio di Stato aveva riconosciuto nella Croce il simbolo dei valori italiani

di Gianfranco Amato
Una parete bianca è il simbolo della nuova Europa.jpg

Il lato oscuro dell’Europa anticristiana ha fatto sentire la sua voce. E lo ha fatto attraverso la bouche de la loi della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha condannato lo Stato italiano in forza del principio per cui la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche “limita il diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le loro convinzioni e il diritto di scolari di credere o di non credere”.

Ciò, sebbene la VI Sezione del Consiglio di Stato, con la celebre sentenza 13 febbraio 2006, n. 556, abbia sancito la vigenza e la legittimità dell’art.118 del R.D. 30 aprile 1924, n. 965 il quale prevede, appunto, che in ogni aula degli istituti sia presente “l’immagine del Crocifisso”.

In quella sentenza i magistrati amministrativi del Consiglio di Stato hanno dato particolare prova di una profonda saggezza coniugata ad un ferreo rigore giuridico, partendo dalla considerazione che il concetto stesso di “laicità” varia a seconda della tradizione culturale e dei costumi di vita di ciascun popolo, così come recepiti nei relativi ordinamenti giuridici. Costumi e tradizioni che, secondo gli stessi giudici del Consiglio di Stato, “mutano da nazione a nazione”. Read more »

Adesione alla manifestazione per il crocefisso nei luoghi pubblici

In seguito alla decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo, di condannare l’Italia per l’esposizione dei crocefissi nelle scuole, esprimo vivo ramarico per tale sentenza, unitamente a tutti i Presidenti provinciali e cittadini dei Circoli liberal.

La laicità dello stato è, innanzitutto, garanzia di libertà per le Chiese e per i cittadini di poter professare liberamente ciascuno il proprio credo. L’errata concezione di laicità dello Stato come prassi di ateismo pubblico contraddice il senso stesso della laicità.

Inoltre, il crocefisso presente nelle scuole, nei tribunali e negli uffici pubblici, non può considerarsi un simbolo esclusivamente religioso, ed in particolare cattolico, poiché racchiude una serie di valori condivisi ed è segno della tradizione culturale italiana ed europea. Tradizione che fonda, tra gli altri, il concetto di libertà e di laicità sul dettato evangelico.

Pertanto i Circoli liberal della Sicilia aderiscono alla manifestazione, indetta dai Giovani Udc Sicilia per sabato 14 novembre p.v., in difesa della presenza del crocefisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, ed invitano tutti gli amici a partecipare numerosi.

Palermo, 8 novembre 2009

Dott. Giovanni Nocera

Presidente Regionale liberal Sicilia

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