Eppure sta succedendo: si chiama Jonathan Krohn, è di Atlanta, l’anno scorso ha scritto un libro – «Define Conservatism» – in cui riafferma le linee-guida di una dottrina apparentemente in disarmo di fronte al revival progressista. Il 27 febbraio – due giorni prima di compiere gli anni – è intervenuto al Cpac (Conservative political action commettee) infiammando la depressa platea del Gran Old Party (G.O.P.) con tre minuti di discorso in cui ha esposto i quattro fondamenti del pensiero conservatore “Krohn-style”: rispetto per la Costituzione, difesa della vita, intervento governativo limitato all’essenziale e responsabilità personale.
via Ha 14 anni, è lui il nuovo volto del G.O.P. – Corriere della Sera.
Oggi dissento totalmente con il Presidente Napolitano che ha deciso di non controfirmare il decreto legge con il quale il Governo intendeva fermare l’esecuzione di Eluana.
Una Costituzione che riconosce e garantisce i diritti inviolabili della persona, primo fra tutti il diritto alla vita, indipendentemente dalle condizioni nelle quali si trova, non può essere piegata a vincoli procedurali, che riconosco essere importanti, ma che un uomo coraggioso avrebbe il dovere di superare, a costo di rimettere il mandato.
Caro Presidente, la Costituzione è già stata infanganta quando un tribunale ha permesso ad un cittadino ed alla sua squadra, di pianificare la morte di una cittadina disabile. Si trattava di ristabilire il dettato costituzionale di inviolabilità della vita umana. Un atto coraggioso, ma un atto d’urgenza di fronte alla imminente esecuzione.
No Presidente, prima della Costituzione c’è la persona. Capisco che la sua formazione la spinge a dissentire. Ma temo uno stato che sacrifica i cittadini. Lo temo perchè ho memoria deglio orrori che succedono quando il bene da difendere è lo Stato e non la vita delle persone.
No Presidente, non ci sono ragioni. Già altri ci hanno preceduto nel triste percorso della separazione della vita corporale dalla vita personale. No Presidente, a tanti sono stati negati i diritti umani fondamentali. No Presidente, non in mio nome una sentenza di morte. No, Presidente prima la vita, anche a costo della poltrona!