Avendo vinto le elezioni, Bossi vuole contare di più nelle fondazioni bancarie del Nord: richiesta legittima perché le fondazioni sono espressione delle amministrazioni locali dove il peso della Lega è cresciuto. Ma prima di cambiare rotta sul rapporto fra fondazioni e banche, Bossi dovrebbe riflettere sul disastro bancario tedesco. E dovrebbe riflettere anche il sindaco Pd di Torino, Chiamparino, che si considera azionista di riferimento di Intesa-Sanpaolo. Per ottenere rendimenti stabili e il più possibile elevati, in modo da investire sul territorio, le fondazioni dovrebbero diversificare il loro patrimonio. Concentrarlo nel possesso di una singola banca è una pura follia, e ancora più folle sarebbe se la Lega o altri azionisti di nomina politica cercassero di influire sulle scelte dei «loro » banchieri ponendo a rischio i bilanci.Se davvero l’obiettivo di Bossi è far sì che le banche finanzino le imprese, e che le fondazioni investano in strutture sociali, egli dovrebbe ordinare loro di vendere i pacchetti di controllo delle banche e diversificare il proprio portafoglio. Seguire l’esempio delle Landesbanken significa ritrovarsi con banche deboli e fondazioni prive di risorse, quindi con poco credito alle imprese e pochi investimenti sociali.
viaLa politica non dà credito – Corriere della Sera.
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Approfondimenti, banca ladrona | Giovanni Nocera |
19 aprile 2010 10:21 |
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LETTERA ENCICLICA
CARITAS IN VERITATE
DEL SOMMO PONTEFICE
BENEDETTO XVI
AI VESCOVI
AI PRESBITERI E AI DIACONI
ALLE PERSONE CONSACRATE
AI FEDELI LAICI
E A TUTTI GLI UOMINI
DI BUONA VOLONTA`
SULLO SVILUPPO UMANO INTEGRALE
NELLA CARITA ` E NELLA VERITA
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Tags: Benedetto XVI, caritas, crisi economica, crisi finanziaria, economia, globalizzazione, lettera enciclica, sociale, sviluppo, sviluppo umano integrale, veritate
Fatti & Notizie | Giovanni Nocera |
7 luglio 2009 11:57 |
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Il re è nudo, ce ne accorgiamo in tempo di crisi. Altro che casi rarissimi in cui è a richio la salute della madre, nessuna violenza che ha prodotto la gravidanza. Si abortisce perchè non ci sono soldi, e tenere un bambino costa. L’ipocrisia della 194 “a tutela della maternità” dimostra tutta la sua ingiustizia.
La crisi economica miete anche vittime invisibili, esseri innocenti che non nasceranno perchè le mamme non hanno i soldi sufficienti a mantenerli.
Provvediamo a queste mamme, un sostegno economico è un dovere morale!
Aborti, aumentano le richieste I medici: colpa della crisi – Corriere della Sera.