Viaggio nelle fondazioni bancarie
Stefano Righi, su Corriere Economia, illustra il sistema delle fondazioni bancarie. Un ulteriore contributo alla nostra iniziativa “Banca ladrona!“.
Stefano Righi, su Corriere Economia, illustra il sistema delle fondazioni bancarie. Un ulteriore contributo alla nostra iniziativa “Banca ladrona!“.
Qualche giorno fa Corriere economia ha fatto lo screening dei protagonisti del credito in Italia. Un censimento di estremo interesse, perché i non addetti ai lavori avrebbero appreso con stupore, leggendo l’informatissimo “censimento” della governance e del potere economico, che a tenere i cordoni della borsa non sono gli gnomi della finanza di casa nostra.
I protagonisti del credito, infatti, sarebbero le ex casse di risparmio che hanno fatto da cassaforte ai grandi gruppi bancari italiani (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi). Siccome i non addetti ai lavori privilegiano altre letture, e non il Corriere economia, la percezione della realtà continuerà a rimanete prerogativa di coloro che hanno le mani in pasta e gli entourage che li affiancano, per amore o per forza. Read more »
Nuovo intervento dei Circoli liberal siciliani. Ieri il contributo dell’Avv. Carlo Mastroeni, Presidente Provinciale di Messina.
Continuano gli interventi su cronache di liberal dei vertici regionali dei Circoli omonimi.
In questi giorni è stato pubblicato l’intervento dell’On. Giancarlo Confalone, Coordinatore Provinciale di Siracusa, che propone una riflessione sulla nostra società italiana e la sfida dell’integrazione degli immigrati.
Sabato 19 settembre 2009 è stato pubblicato sul quotidiano cronache di liberal un mio intervento sulla cultura della legalità, patrimonio comune da non dilapidare.
Il 15 luglio 2009, la Camera dei Deputati, ha approvato la mozione presentata dall’On. Rocco Buttiglione che impegna il governo a promuovere all’ONU una risoluzione che condanni l’aborto come strumento di controllo demografico.
L’approvazione di questa mozione non scalfisce per nulla, è bene chiarirlo, l’impianto della legge 194 che in Italia disciplina l’accesso all’aborto procurato. E probabilmente restano trincerati su posizioni distanti “pro choice” e “pro life” italiani. I primi convinti che la scelta dell’aborto sia legittima, i secondi che risconoscono l’intrinseca dignità di persona anche alla creatura appena concepita e quindi il suo inalienabile diritto alla vita, cui non può essere privata senza commettere un’ingiustizia.
In Italia il dibattito va avanti e speriamo si possa colmare questa ingiustizia. Nel mondo però la situazione è di duplice ingiustizia e la mozione Buttiglione ha il pregio di puntare l’attenzione su questa problematica. Ci sono Paesi nei quali le donne, pur desiderose di avere figli, sono costrette ad abortire a causa di leggi che obbligano al “figlio unico” o comunque limitano il numero dei figli per evitare problemi demografici. Sul liberal è stata pubblicata ieri una mappa che fotografa la situazione dell’aborto nel mondo, assolutamente da studiare per capire la duplice ingiustizia che viene perpetrata a danno di donne e di non nati. In Corea, ad esempio, le donne che vengono arrestate in stato di gravidanza vengono costrette all’aborto perchè il “padre della patria” è convinto che il male si trasmetta fino alla terza generazione.
Oltre le critiche che si possono muovere alla mozione Buttiglione, e ne sono arrivate sia da i “pro choice” che da i “pro life”, naturalmente per ragioni opposta, è giusto alzare il velo che cela queste gravi ingiustizie nel mondo.