Giovanni Nocera – Presidente regionale liberal Sicilia

«La religione impedisce di ragionare»?

04.02.2010 (11:32 pm) – Filed under: Approfondimenti ::

Oggi Umberto Veronesi afferma che

«scienza e fede non possono andare insieme perché la fede presuppone di credere ciecamente in qualcosa di rivelato nel passato, una specie di legenda che ancora adesso persiste, senza criticarla, senza il diritto di mettere in dubbio i misteri e dogmi che vanno accettati o, meglio, subiti».

Per alcune religioni potrebbe essere vero, non certo per il cristianesimo.

Infatti la concezione che il cristianesimo ha di Dio, del mondo, della natura, ha permesso alla cultura cristiana di indagare il mondo e tentarne di scoprire le leggi che lo regolano.

Fondamentalmente per due ragioni: perchè il Dio che si è rivelato in Gesù Cristo ebreo è un Dio che agisce secondo ragione, e quindi ha regolato il mondo in modo accessibile alla ragione umana.

In secondo luogo perchè la creazione, fatta per l’uomo, non è ostile, non viene oltraggiata se studiata e se ne vengono scoperte le regole, perchè la creazione non è una divinità, ma creatura del Creatore.

Non a caso la civiltà è fiorita in terre fecondate dal crisitanesimo, mentre cultura millenarie, senza la visione cristiana del mondo, sono rimaste indietro.

Un approfondimento di quanto scrivo lo trovate nell’ottimo libro di Rodney Stark “La vittoria della ragione”.

«La religione impedisce di ragionare» – Corriere della Sera.

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Altro che 2012, il vero problema è demografico

29.11.2009 (11:47 am) – Filed under: Approfondimenti, Video, europa ::

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Agrigento: all’Empedocle sì al Crocifisso in aula

09.11.2009 (6:41 pm) – Filed under: Approfondimenti, Fatti & Notizie, In provincia ::

di Erica Marturana

La presenza del crocifisso nelle aule scolastiche è ormai un problema che si dibatte da parecchi anni nel nostro Paese ed è tornato a farsi largo nella cronaca degli ultimi giorni a causa del responso della Corte di Strasburgo che afferma “No al crocifisso in classe!”. Il ricorso che ha provocato ciò era stato presentato alcuni anni addietro da Solie Lautsi, una donna finlandese che vedeva nella presenza del crocifisso nelle aule un turbamento o un’influenza negativa sulla scelta religiosa dei propri figli. E la corte di Strasburgo le ha dato ragione affermando che l’esposizione del crocifisso “è contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla libertà di religione”. Tale sentenza ha provocato molte discussioni tra le autorità religiose e non, tra i cittadini e, anche e soprattutto, tra chi vive ogni giorno nelle aule scolastiche a stretto contatto con il crocifisso: docenti e alunni. Come sempre c’è chi la pensa in modo affine con la Corte di Strasburgo e chi, invece, la pensa in maniera totalmente opposta e cerca di far sentire, in qualche modo, la propria voce. È quello che hanno fatto alcune studentesse del liceo classico “Empedocle” di Agrigento il 7 Novembre andando a comprare un crocifisso da appendere nella loro aula che ne era stata da sempre sprovvista. Le ragazze hanno affermato di voler fare un tale gesto già da parecchio tempo, ma che per dimenticanza avevano rimandato di giorno in giorno finché i mass-media non hanno ricominciato a parlare di questa presenza in classe come di un’intrusione non gradita. Le suddette, tra le quali vi era anche una non praticante, si sono recate, al termine delle lezioni scolastiche, in un negozio per acquistare un crocifisso e, dopo averlo fatto benedire da un sacerdote, sono ritornate in classe ad appenderlo. Tale azione è il simbolo di una protesta, è una voce che cerca di emergere tra la mischia e far sentire la propria opinione contraria non solo alla Corte di Strasburgo, ma anche a tutti coloro che vedono nel crocifisso solo un simbolo religioso e non il simbolo di una cultura ormai radicata in tutti gli Italiani.

viaAgrigento: all’Empedocle sì al Crocifisso in aula | perlacitta.it.

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Di cosa parliamo quando diciamo Italia

22.10.2009 (7:19 pm) – Filed under: Fatti & Notizie, Liberal ::

L’unità e l’identità della nazione di fronte alle sfide del XXI secolo
Roma 30-31 ottobre 2009
Palazzo Wedekind – Piazza Colonna, 366
Organizzato dalla Fondazione liberal

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La cultura della legalità

19.08.2009 (3:21 pm) – Filed under: Approfondimenti, Liberal, Politica regionale, liberal Sicilia ::

La Sicilia è la regione nella quale è più forte l’esigenza di una classe politica che sappia rispondere con fermezza ed unità alle sfide che la criminalità organizzata propone. È infatti una sfida politica l’eliminazione delle cause sociali che determinano il perdurare del fenomeno mafioso e di comportamenti mafiosi. L’attenzione dell politica deve spaziare dai piccoli reati nelle città ai nuovi mercati redditizi per la mafia, per poter meglio approntare quegli strumenti che possano finalmente debellare il fenomeno mafioso. Strumenti non solo giudiziari, ma anche culturali.

La creazione di un tessuto culturale fertile al rinnovamento ed alla legalità ha avuto un punto di massimo dopo le tragiche stragi di mafia degli anni novanta. Sull’onda emotiva di quegli efferati delitti il popolo siciliano ha saputo rialzare la testa, cosciente che un futuro senza mafia fosse possibile.

Da quella stagione, nella quale l’unità di intenti spaziava tra tutte le forze politiche, si è passati ad una fase nella quale si è tentato di capitalizzare a fini elettorali il patrimonio culturale della lotta alla mafia, dando l’impressioneche la diversità dei partiti rispecchi in certa misura, anche la distinzione tra buoni e cattivi.

In qualche caso le vicende di cronaca hanno dato l’opportunità di individuare in singole persone, spesso con ruoli di dirigenza secondari, vicinanze con le organizzazioni criminali. Passando dal giudizio particolare al giudizio su tutto il quadro dirigente di alcune forze politiche non è stato difficile propagandare l’idea di partiti mafiosi e partiti antimafiosi. Dove gli antimafiosi sono quelli che si autoproclamano tali, per una presunta superiorità morale – a volte contraddetta da evidenti fatti di cronaca e politica locale-, o solo per aver candidato esponenti della lotta alla mafia.

L’errore culturale, provato dalla sempre minore partecipazione di cittadini alle commemorazioni delle vittime della mafia – segno eclatante del raffredarsi nelle coscienze dell’idea di vincibilità della mafia -, è stato aver fatto diventare di parte la lotta alla mafia.

Un errore già commesso negli anni cinquanta dai partiti siciliani di sinistra che ha rallentato l’azione politica di contrasto alla mafia, quando questa lotta era utilizzata per fini politici per delegittimare gli avversari. Similmente oggi chi utilizza il contrasto alla mafia per fini elettorali, non riuscendo a proporre un progetto di governo regionale, dilapida un patrimonio che deve essere comune, al di là dell’appartenza partitica.

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Chi sono

06.03.2008 (12:34 pm) – Filed under: Senza categoria ::

Chat with Giovanni Nocera

Giovanni Nocera – Agrigento, 1981

Primo di nove figli ho imparato, crescendo, il valore della famiglia. Ho maturato una convinta fede cattolica partecipando a diverse esperienze ecclesiali. Impegnato in molteplici attività mi occupo, in particolare, della difesa della vita.

Studi

  • Licenza in Bioetica – Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma – 2007
  • Master in Bioetica – Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma – 2007
  • Laurea in Ingegneria Biomedica – Università Campus Bio-medico, Roma – 2004
  • Maturità Classica – Liceo Ginnasio Statale Empedocle, Agrigento – 2000

Attività

  • Coordinatore Regionale Liberal Sicilia
  • Candidato al Consiglio Provinciale di Agrigento nelle liste UDC ho raccolto 1278 preferenze, ottenendo il secondo miglior risultato della lista e risultando il primo dei non eletti. 2008
  • Eletto nel Consiglio Direttivo dell’Associazione Autonoma Donatori Sangue di Agrigento (ADAS ), svolgo la funzione di Segretario. 2008-oggi
  • Presidente Associazione culturale Centro del Mediterraneo, Agrigento, 2003-oggi
  • Vice Presidente Associazione Bioeticisti Italiani, 2007-oggi
  • Biostatistico e Vice Presidente Comitato Etico per la sperimentazione clinica dei farmaci, AUSL n. 1 Agrigento, 2007-oggi
  • Componente Comitato scientifico per le edizioni del Convegno Internazionale sulle cellule staminali, Agrigento e Favara, 2006-oggi
  • Collaborazioni con settimanali (L’Amico del Popolo) e quotidiani (L’Unico)
  • Promotore Comitato pro rigassificatore Agrigento, 2007-oggi
  • Animatore oratorio, Parrocchia BVM di Fatima – Agrigento, 1995-2000
  • Promotore di viaggi per le Giornate Mondiali della Gioventù (1997/2000/2002/2005) e di numerosi altri incontri per giovani cattolici
  • Progettazione e realizzazione del primo motore di ricerca per la bioetica

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