Posts tagged: economia
Lombardo quater: politica e gossip
Sono abituato a fare considerazioni politiche ed a non fare gossip. Mi si chiedono commenti sul nuovo governo Lombardo, a me non piace commentare sul nulla.
Gli uomini politici ed i goversi si giudicano sull’amministzione, e quella di Lombardo, a mio modo di vedere è stata pessima. Una strategica acquisizione di potere, senza nessun beneficio per i siciliani e con continui disagi per tutti.
Mi spiace che dalle stanza del potere non si percepisca il pesante disagio di tutti i cittadini, e non lo può percepire frequentando semplicemente convention di partito…
Farebbe bene il presidente Lombardo a fare un giro per strada, a chiedere agli avventori nei bar, a farsi un giro sugli autobus urbani, e avrebbe contezza della situazione siciliana.
In base al lavoro fatto, pessimo salvo rare eccezioni, il rimpasto sarebbe una conseguenza logica, ma il quarto rimpasto è sintono di incapacità.
Gare d’appalto con ribasso particolare
Sto leggendo la relazione della Corte dei Conti sul rendiconto della Regione Siciliana per il 2009. A pagina 16 un interessante inciso sulle gare d’appalto:
Altra peculiarità per gli appalti di lavori regionali è la convergenza dei ribassi offerti verso un unico valore del 7,3152: in pratica offrendo detto ribasso, individuato addirittura fino alla quarta cifra decimale, le ditte hanno la quasi certezza di aggiudicarsi l’appalto. Ciò è frutto, non tanto di accordi tra le ditte, ma del sistema normativo vigente, che obbliga a complicatissimi calcoli per la selezione delle offerte e porta come conseguenza strettamente matematica al predetto risultato, che finisce però con l’eludere la gara e quindi la competitività e la concorrenza tra le ditte, in quanto l’aggiudicazione, a parità di ribassi, si decide con sorteggio.
I buoni preti? Meglio degli economisti
Continuiamo a notare, opportunamente, una grande ansia di richiamare esigenze di etica e di fare proposte di nuovi modelli di capitalismo. Temo però che grandi soluzioni con questo approccio giuridico economico sul capitalismo o sulla responsabilità sociale dell’impresa non si troveranno. Soluzioni vere si produrranno solo se si hanno idee e progetti per cambiare l’uomo anziché gli strumenti. E questo non è un mestiere da giuristi, economisti, sociologi o filosofi. Io penso che sia piuttosto un mestiere da “buoni preti”. Read more »
Viaggio nelle fondazioni bancarie
Stefano Righi, su Corriere Economia, illustra il sistema delle fondazioni bancarie. Un ulteriore contributo alla nostra iniziativa “Banca ladrona!“.
Banche, poltrone e politica. Sud e Sicilia fuori dai giochi
È rimasta la Fondazione Bds. Il banchiere siciliano? È un professore…
Qualche giorno fa Corriere economia ha fatto lo screening dei protagonisti del credito in Italia. Un censimento di estremo interesse, perché i non addetti ai lavori avrebbero appreso con stupore, leggendo l’informatissimo “censimento” della governance e del potere economico, che a tenere i cordoni della borsa non sono gli gnomi della finanza di casa nostra.
I protagonisti del credito, infatti, sarebbero le ex casse di risparmio che hanno fatto da cassaforte ai grandi gruppi bancari italiani (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi). Siccome i non addetti ai lavori privilegiano altre letture, e non il Corriere economia, la percezione della realtà continuerà a rimanete prerogativa di coloro che hanno le mani in pasta e gli entourage che li affiancano, per amore o per forza. Read more »
Il napalm sul sistema bancario siciliano
[Continuano gli articoli che confermano la bontà dell'iniziativa "Banca ladrona!", dimostrando la stretta che il sistema creditizio siciliano ha avuto nell'ultimo ventennio. Di seguito un ulteriore tassello nell'analisi]
Circa 15 anni fa ebbe inizio la crisi del sistema bancario siciliano. La nostra è oggi la sola grande regione europea che non ha saputo conservare – sia pure all’interno di un gruppo di dimensioni adeguate al mercato – nessuna delle sue Banche storiche con un’autonomia operativa sufficiente a collegare allo sviluppo del territorio la propria missione.
Oggi, mentre si discute di banca del Sud e si riprende a parlare di questione meridionale, qualcuno si sorprende che Unicredit voglia cancellare di fatto la residua e minima autonomia del Banco di Sicilia. Né può sorprendere che tra i gruppi interessati a prendere il posto del Banco come azienda creditizia di riferimento regionale ci sia Banca Nuova del gruppo delle popolari vicentine di Zonin.
Tuttavia per capire quello che oggi sta succedendo non sarebbe male riportare alla memoria come allora si pose mano alla ristrutturazione del sistema creditizio isolano. Read more »
Le Banche Popolari finanziano la ripresa dando ossigeno alle imprese
Il rafforzarsi delle aspettative di ripresa economica – i maggiori centri di ricerca concordano nel posizionare un recupero significativo dell’attività produttiva a partire dalla metà del prossimo anno – sta muovendo l’interesse degli osservatori del credito verso nuovi interrogativi. Se, fino ad ora, ci si era preoccupati della stabilità delle aziende di credito e della loro capacità di erogare affidamenti anche in presenza di un mercato interbancario sostanzialmente “congelato”, adesso la domanda principale riguarda le prospettive di finanziamento della ripresa. Attualmente, infatti, la domanda di impieghi per investimenti da parte delle imprese si è di fatto azzerata, ma, quando il motore della produzione riprenderà a girare, saranno in grado le nostre banche di fare fronte alla prevedibile crescita della domanda di denaro fresco? Read more »
Economia ed imprese, intervista al direttore generale della Banca Sant’Angelo
La crisi economica ancora non è superata che già si vedono le ripercussioni negative dal punto di vista dell’occupazione soprattutto in un territorio già in difficoltà dal punto di vista lavorativo come quello siciliano. E così molti si chiedono come le banche, quei soggetti che a livello internazionale abbiamo visto essere state additate responsabili del crollo mondiale dell’economia, reagiranno dopo il passaggio di questo tsunami finanziario.
A tal proposito abbiamo ascoltato ai nostri microfoni Michele Costanzo direttore generale della Banca Popolare Sant’Angelo, uno degli organismi di credito più radicati sul territorio siciliano e che continua a mantenere una forte vocazione localistica.
Direttore, qual è la situazione economica in Provincia di Agrigento? C’è la crisi?
Credo che la crisi ci sia e non si possa nascondere. E’ partita da un fatto che era più di paura e di sfiducia nei confronti del sistema con una grossa componente emotiva e poi nel corso del tempo invece stiamo osservando la ripercussione degli effetti reali. Questo perché in un contesto in cui si innesca un elemento di sfiducia si causa il blocco di un meccanismo che dovrebbe essere virtuoso, per cui i consumi si restringono e questo significa che le imprese producono meno ed a loro volta possono avere delle difficoltà con i propri dipendenti.
Quando si parla di quando finirà questa crisi molti sostengono che già dal 2010 ci sarà una ripresa mentre allo stesso momento ci sono voci autorevoli che sostengono che gli effetti sulla disoccupazione si cominceranno a vedere proprio adesso. Quindi è come se si riverberasse in un momento successivo quello che, come sappiamo, ha avuto inizio tempo fa.
Anche il nostro territorio naturalmente ne risente perché, in generale, se i territori sono a maggiore fragilità del tessuto economico hanno un ripercussione maggiore. Tuttavia abbiamo visto che la reazione proprio del tessuto economico provinciale è stata abbastanza adeguata, nel senso che, ad esempio, alcune imprese hanno rinviato dei progetti che avevano in cantiere ed altre stanno facendo di tutto per rendere efficiente la propria struttura in modo tale da poter superare questo momento per poi riprendere la normalità gestionale. Read more »




