in questi minuti sto convolando a nozze con Chiara! Da oggi, insieme, cambiamo totalmente vita. Volendo condividere con voi questi momenti, abbiamo pensato ad una piccola diretta che potere seguire qui sotto.
Nelle prossime settimane sarò un po’ assente, ma tranquilli, me la passo bene!
Al nostro rientro riprenderemo tutte le attività già in cantiere, ma non è questo il mpmento di parlarne!
Per qualche aggiornamento seguiteci su twitter o le foto su Flickr.
E’ attiva la procedura per la richiesta dei Buoni Vacanze assistiti da contributo pubblico ai sensi della legge 135/01
Con il seguente modulo, dopo aver inserito i dati della propria condizione socio-economica (vedi “a chi spettano i Buoni Vacanza”) ed indicando l’importo dei Buoni desiderati, si può calcolare la quota da versare in Banca per completare la richiesta dei Buoni Vacanze. E’ possibile provare diversi importi.
Cliccando su “Condizioni” si possono visionare le condizioni contrattuali che regolano la richiesta e l’uso dei Buoni.
Fatta la propria scelta, cliccando su “Prenota” si passa alla fase di prenotazione, e dopo avere inserito i propri dati anagrafici, si conclude con la stampa di due esemplari del modulo di richiesta in autocertificazione pre-compilato (che comunque viene anche inviato per mail per eventuali ristampe), che contiene il proprio codice di prenotazione. Con questo modulo ci si potrà recare entro 10 giorni ad uno sportello del gruppo Intesa Sanpaolo per completare la richiesta e versare la propria quota. Trascorsi 10 giorni la prenotazione decade automaticamente.
Per ogni ulteriore informazione ed istruzione si invita prima a consultare le pagine “I Buoni vacanze assistiti – tutte le istruzioni pratiche”
“Liberi e Forti” è l’ambizioso titolo del nuovo mensile di opinione, cultura, arte e spettacolo edito dall’Associazione Centro di Formazione alla Bioetica “Evangelium Vitae” e diretto da Vincenzo Di Natali. Il mensile è stato presentato il 15 luglio nei locali della Biblioteca comunale “Franco La Rocca” di Agrigento dall’avv. Giovanni Tesè, dal dott. Giovanni Nocera e dal dott. Giuseppe Gramaglia, collaboratori della rivista. Nel corso della presentazione numerosi sono stati gli interventi dei presenti che hanno plaudito l’iniziativa editoriale e posto all’attenzione del gruppo redazionale anche altri argomenti di analisi e di approfondimento.
Abbiamo chiesto al direttore Di Natali di spiegarci le ragioni di un nuovo mensile.
VDN: Il mensile già nel titolo si richiama all’esperienza che animò i cattolici popolari alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento, poichè malgrado i profondi cambiamenti avvenuti nella società siciliana, ci sono delle costanti che inducono a riproporre i valori di quella significativa stagione culturale e politica.
Il primo numero apre con un titolo forte: Padania ladrona dei nostri risparmi.
VDN: Negli anni ‘80 la maggior parte degli istituti di credito popolari del nostro territorio furono acquisiti dai grandi gruppi bancari del Nord, per il valore del patrimonio di risparmi dei siciliani custodito nelle banche locali. Questi risparmi sono stati trasferiti alle aziende del Nord per sostenere gli investimenti, allorquando si è aperto il mercato dell’Est Europa. Questo, insieme ad altre cause, ha indebolito la capacità di investimento delle aziende siciliane, ridotto il lavoro e innescato un nuovo processo di emigrazione che sta spopolando i comuni del nostro territorio, molti dei quali rischiano di scomparire nei prossimi 10 anni.
Come “Liberi e Forti” intende agire?
VDN: Sono quattro i punti fondamentali su cui focalizziamo l’analisi: 1) la necessità di far circolare moneta nel nostro territorio, favorendo gli investimenti delle aziende locali con i risparmi dei siciliani custoditi nelle banche; 2) invertire il trend della colonizzazione culturale imposta dai mezzi di comunicazione sociale che, da Roma in giù, hanno tempo solo per raccontar episodi di cronaca nera e non dedicano spazio e tempo alle pregevoli iniziative culturali che fioriscono nel Mezzogiorno ed anche in provincia di Agrigento; 3) strettamente collegato al lavoro è la difesa della famiglia, senza la quale è impossibile la crescita del tessuto sociale; 4) infine, cinque milioni di italiani impedito di nascere pesano sulla coscienza di questa nazione. In questi anni è prevalsa la cultura della morte, in realtà non ci sono ne vincitori ne vinti: siamo tutti sconfitti. Cinque milioni di italiani mancano all’anagrafe.
Tutto l’impegno culturale di “Liberi e Forti” è fondato sulla centralità della persona. Una politica del credito che prevale senza rispettare le esigenze del territorio, una comunicazione mediatica che guarda sempre il negativo, una famiglia disgregata o una vita negata calpestano anzitutto la dignità e la centralità della persona.
Ancora non so se essere d’accordo o meno con la decisione di Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, di non celebrere le sequie delle due sorelline morte nel crollo di Favara lo scorso sabato.
L’arcivescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro ha annunciato che domani mattina non celebrerà i funerali di Marianna e Chiara Pia Bellavia, le due sorelline di 14 e 3 anni morte sabato nel crollo della loro casa a Favara (Agrigento). A confermare la notizia è lo stesso monsignore che protesta contro la tragedia. «Domani mattina, per i funerali -dice l’arcivescovo- il mio posto sarà tra la gente di Favara, con loro pregherò per Marianna la piccola Chiara e per i loro genitori e per il piccolo Giovanni». E aggiunge: «non è un sottrarmi al mio ruolo di vescovo, di pastore della porzione di popolo che il Signore mi ha affidato, ma un farmi solidale e vicino alla famiglia Bellavia in questo giorno che è giorno di preghiera e silenzio». «Condivido e faccio mie le parole che sono state lette domenica nelle parrocchie di Favara ed esprimo la mia vicinanza al clero e alla comunità ecclesiale tutta». L’arcivescovo, nella nota diffusa in serata, ha anche ricordato quanto già aveva denunciato in occasione dei funerali delle vittime dell’alluvione di Giampilieri a Messina. E ha ricordato di avere scritto una lettera pubblica «inviata al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso». I funerali delle due vittime saranno celebrati domani mattina alle 11 nella chiesa madre di Favara. Parteciperanno anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. (Ter/Pn/Adnkronos)
Una nutrita delegazione di assessori, consiglieri e funzionari dei principali centri cuneesi ha partecipato, lunedì 14 dicembre, all’incontro dedicato al “Quoziente Parma”, primo caso di quoziente familiare in Italia. La trasferta, promossa dal Forum delle associazioni familiari della Granda, ha visto la partecipazione di rappresentanti dei Comuni di Cuneo, Savigliano, Alba, Bra, Mondovì, Fossano, Verzuolo e Dronero. Per la Provincia era presente l’assessore Giuseppe Lauria che, soddisfatto per l’esito della giornata di Parma, ha annunciato la disponibilità al proseguimento del dialogo in sede locale. “A breve – ha dichiarato – promuoveremo un incontro a Cuneo con gli amministratori parmensi per approfondire i meccanismi del quoziente famiglia. Elaborato dall’Agenzia per la famiglia del Comune di Parma, in collaborazione con Comune, Consulta comunale e Forum delle associazioni familiari e Università degli Studi di Parma, il sistema si propone di rimodulare la tariffazione e l’accesso ai servizi comunali oltre ai i criteri contributivi di sostegno, in una logica “a misura di famiglia”. “La sensibilizzazione dei politici locali ha dato risultato positivo – hanno dichiarato i presidenti del Forum delle associazioni familiari della provincia di Cuneo, Paola e Francesco Loffredo – che deve trovare conferma nel proseguimento del lavoro sul territorio.
La Plaza de Lima di Madrid accoglierà domenica 27 dicembre la festa della Sacra Famiglia di Nazaret, celebrazione che riunirà nella capitale spagnola cardinali, vescovi e famiglie di tutta Europa. Anche quest’anno il card. Antonio María Rouco Varela, arcivescovo di Madrid, sarà incaricato di presiedere la solenne eucaristia per la famiglia cristiana e Benedetto XVI, in videoconferenza, rivolgerà una parola di sostegno all’iniziativa durante la recita dell’Angelus. “Il futuro dell’Europa passa per la famiglia cristiana” è il motto della Giornata ed è la frase che pronunciò Giovanni Paolo II proprio nella Plaza de Lima, nella sua prima visita in Spagna. Perciò, quest’anno, durante la festa si renderà omaggio e si ricorderà con particolare affetto la figura del Papa polacco. Più di un milione di persone l’anno scorso partecipò alla festa della Sacra Famiglia. Per il card. Rouco Varela, “sono molti i motivi che abbiamo per unirci in preghiera e chiedere alla Sacra Famiglia la soluzione a problemi tanto gravi come quelli che affliggono l’istituzione familiare: la difesa della vita, l’indissolubilità del matrimonio tra uomo e donna, il significato trascendente dell’amore coniugale, l’educazione cristiana dei figli e il diritto dei genitori a educarli secondo le proprie convinzioni religiose e morali, i problemi economici”.
Oggi per le parrocchie di Roma abbiamo annunciato la Celebrazione per la famiglia che si terrà a Madrid il 27 dicembre 2009, festa liturgica della Sacra Famiglia di Nazareth. Tema dell’incontro è: Il futuro dell’Europa passa per la famiglia.
All’Angelus delle 12 ci sarà anche un collegamento con Benedetto XVI. Di seguito la locandina dell’evento ed il discorso del Santo Padre da cui sono tratti i testi della seconda pagina.
DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AI VESCOVI DELLA CONFERENZA EPISCOPALE DEL BRASILE
(NORDESTE 1 E NORDESTE 4) IN VISITA «AD LIMINA APOSTOLORUM»
Sala del Concistoro
Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Venerdì, 25 settembre 2009
Venerdì scorso si è riunita a Roma la direzione nazionale di liberal, cui ho partecipato come Presidente dei Circoli liberal per la Sicilia.
L’incontro, presieduto da Ferdinando Adornato, è stato molto interessante, soprattutto per la possibilità di avere informazioni da tutta Italia grazie agli interventi di tutti i coordinatori regionali.
Nel suo intervento l’On. Adornato ha evidenziato che 4 dei 5 eletti al Parlamento Europeo per l’Unione di Centro non sono membri di partito. Questo fatto dimostra che il progetto del Partito della Nazione, interprete delle istanze degli attuali “orfani di rappresentanza partitica”, sia una necessità nel Paese.
Un dato, questo, che ci spinge a lavorare con più entusiasmo per questo progetto. Forti anche del risultato referendario che Pierferdinando Casini ha interpretato come il rifiuto definitivo degli italiani al bipartitismo.