Martedì 17 marzo, ore 9:30 a p.zza Montecitorio, manifestazione organizzata dai giovani UDC siciliani contro il federalismo (dalla struttura ignota) imposto alla coalizione di governo dalla Lega Nord.
Un federalismo di facciata, sotto il vessillo del sud sprecone, che in realtà serve solo da maquillage alla Lega per nascondere i voti favorevoli ai decreti che finanziano, con milioni di euro, i comuni in dissesto finanziario.
Un atteggiamento politicamente incoerente, ma che subordina l’interesse del Paese, di ogni sua parte, ai fini elettorali della Lega Nord.
Invito gli amici romani ad unirsi alla manifestazione.
A corredo di quanto affermato da Casini, circa i fondi destinati al Mezzogiorno e poi finiti agli imprenditori del Nord, vi ripropongo l’articolo pubblicato qualche tempo fa: Come ti finanzio il Nord.
Io credo che del federalismo ci sia assolutamente bisogno. Ma un federalismo che non sia la bandiera del Nord produttivo contro il Sud sprecone.
Io credo nel federalismo perche convinto che sia la soluzione di composizione della Nazione che più rispetta la centralità della persona. Sono infatti le persone che nelle autonomie locali amministrano il bene comune della comunità territoriale, nella cornice di uno stato centrale che garantisce la sussidiarietà e la solidarietà e quei servizi che devono essere “centralizzati”.
E’ un bene parlare di federalismo e lavorare perchè sia realizzato, preferibilmente non in tempi biblici. Ma un federalismo serio che abbia concrete indicazioni di competenze tra gli enti locali. Non bisogna ripetere il disastro della riforma vaga del Titolo V della Costituzione.
Motore propulsivo della riforma fiscale in senso federalista è la convinzione che cospicui finanziamenti siano transitati, dal Nord produttivo, al Sud sprecone. Transito che non produce nessun beneficio al Nord, ma che fa sentire alla parte produttiva del Paese il peso maggiore delle imposte.
Se questa tesi può riscuotere il favore degli elettori in campagna elettorale, probabilmente non regge all’analisi di dati reali. La pubblicazione del 1997 di Gennaro Zona “Come ti finanzio il Nord” può essere utile a chiarire i numeri dell’intervento straordinario per il Meridione d’Italia e l’utilizzo della Cassa del Mezzogiorno, prima, e dell’AgenSud, poi, a tutto beneficio delle industrie del Nord.
Nella ricerca si evidenzia come «non sia mai esistito alcun trasferimento diretto di fondi dal Nord al Sud, ma politiche di redistribuzione della ricchezza nazionale». Politiche che però sono state influenzate da «poteri forti» della nazione che hanno avvantaggiato il Nord grazie alla sua «maggiore capacità rispetto al Sud di incidere sulle politiche di sviluppo del Paese». Read more »