Posts tagged: gaetano gazziano

Le contraddizioni di G.G.

Ma G. G. che non perde occasione di criticare tutto e tutti e chiedere trasferimenti di funzionari per ogni occasione non è lo stesso che partecipava sorridente alla inaugurazione  della Collezione Sinatra nel 1997????

[per chi non conoscesse il nostro è l'uomo con i baffi sulla sinistra della foto, la cui testa fa capolino tra le altre]

Ancora sulla consultazione popolare ad Agrigento

Siamo già arrivati al 25%, ancora qualche giorno ed i votanti saranno sufficienti ad eleggere un sindaco al primo turno (50%+1) e, chi avrà pazienza, potrà leggere la fantastica percentuale del 100% (qualcuno ci stà già provando, ma son solo avanguardie, il grosso deve arrivare…)

Ma i numeri sono numeri, e le proiezioni valgono poco. Sareste disposti a far votare solo 7000 cittadini alle prossime elezioni perchè “la percentuale va vista in “proiezione” ed esprime pertanto la volontà dell’intero corpo elettorale”? Non scherziamo…

Anche il richiamo alla percentuale dei votanti dell’ultimo referendum (anno 2005, saranno cambiate un po’ le cose????) è ridicolo. Si sa che per i referendum nazionali (con valore abrogativo, non consultivo) la percentuale dei votanti è minima. Sono decenni che non si raggiunge il quorum. E se dovessimo fare paragoni dovremmo prendere solo due giornate di votazioni, sabato e domenica, e non ben sei giorni, con concerto “propaganda” ad urne aperte. Alle 21 di domenica (quindi con una giornata di votazione intera in più rispetto ad un normale referendum), avevano votato complessivamente 3767 cittadini. La percentuale dei votanti scende inesorabilmente al di sotto del 10%. Chissà cosa sarebbe successo senza concerto…

Se comparazioni si devono fare, vanno fatte con dati omogenei. Al referendum per l’impianto di rigassificazione a Priolo votò il 54% della popolazione, credo che, con tutto il rispetto per i 6882 che sono andati a votare, la consultazione è stata un flop per i promotori.

C’è anche chi, andato alle urne “informato”, non ha mai sentito le ragioni del SI… e soprattutto non conosce me come impegnato per il rigassificatore, anzi mi si imputa paura delle argomentazioni… Io vi ho dipinto la situazione, lascio a voi le considerazioni.

Perchè difendo il rigassificatore

Leggo la lettera pubblicata ieri da Gaetano Gaziano in cui rimprovera gli intellettuali siciliani per non avere fatto sentire la propria voce contro il progetto di un nuovo rigassificatore che Enel intende realizzare a Porto Empedocle. Sono laureato in ingegneria biomedica, vivo ad Agrigento, ho a cuore la tutela della Valle dei Templi e vorrei far sentire la mia voce. Posso considerarmi un “intellettuale”? O solo chi coltiva materie umanistiche ha diritto di parlare del bello e del giusto e vantare il monopolio dell’impegno civile? Il conflitto tra le due culture, quella umanistica e quella scientifica, dovrebbe essere ormai da tempo superato. Per giudicare a esempio se il futuro impianto di rigassificazione di Porto Empedocle si vedrà oppure no dalla Valle di Templi e dalla Casa di Pirandello forse qualche nozione di ottica e di topografia sarebbe utile. Per stabilire se offenderà il paesaggio o contribuirà invece a migliorarlo credo sarebbero utili anche nozioni di urbanistica, architettura, fisica, ingegneria. Così come per discutere seriamente se sarà sicuro o no, se interferirà o meno con le attività della pesca e del turismo, forse una solida cultura tecnica ed economica sarebbero indispensabile.

Continua su: Comitato pro rigassificatore – Agrigento » Blog Archive » Perchè difendo il rigassificatore.

Lettera al direttore di Grandangolo

Egregio Direttore,

da qualche settimana il suo giornale ospita lettere di firme illuminate, indirizzate a sindaci, ministri e cittadini.

Lo spettacolo di Roberto Bolle nella Valle dei Templi, organizzato dal FAI, viene proposto come occasione ultima per salvare la Valle dei Templi. Si suggerisce di approfittare dell’evento mediatico per denunciare il tentativo di “industrializzazione del nostro sito archeologico”. Opinione questa solamente di chi firma le lettere illuminate, avendo avuto il progetto tutti i premessi necessari.

Oggi ci troviamo nella stessa situazione di qualche anno addietro, quando altri illuminati, aiutati da bravi fotografi, presentarono la Valle dei Templi come devastata dal cemento delle costruzioni abusive e il patrimonio, archeologico e paesaggistico, definitivamente perduto. Chi arriva oggi ad Agrigento trova, per fortuna, un’altra realtà. Seppur qualche caso di abusivismo edilizio nel cuore della Valle è stato perpetrato, il patrimonio tramandatoci dalle generazioni passate è, oserei dire, incontaminato. Al punto che non godiamo solo di un parco archeologico, ma anche di un parco paesaggistico che si estende per centinaia di ettari. Read more »

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