La pattuglia di finiani in Sicilia ha già da qualche tempo preso la strada del pdl autonomo. Insieme al gruppo di parlamentari regionali vicini a Miccichè i finiani hanno fondato il Pdl Sicilia, ribelle rispetto al Pdl lealista, per ora all’opposizione, per sostenere il governo Lombardo.
Il Pdl “ufficiale” non ha mai smesso di invitare la pattuglia di Miccichè a rientrare nei ranghi del partito. Offerte sempre considerate possibili, anche in vista di una sostituzione di Lombardo, ma mai messe in pratica, nella prospettiva, però, c’era sempre la riunificazione del Pdl.
Ieri si è consumato lo strappo tra Berlusconi e Fini. I finiani stanno organizzando gruppi autonomi alla Camera e al Senato. E in Sicilia?
Il gruppo di ex An all’ARS ha aderito compatto al progetto di Miccichè, numerosi sono infatti i finiani che sostengono Lombardo e che sono al governo della Regione. Ma adesso che la rottura è consumata, su chi potrà contare Lombardo?
A livello nazionale, senza i finiani, la maggioranza potrebbe essere a rischio in entrambe le camere, a meno di eclatanti acquisti. A livello regionale Berlusconi potrebbe richiamare all’ordine Miccichè, visto che ha dichiarato insostenibile l’esistenza di un partito dentro il partito, in Sicilia del Pdl Sicilia nel Pdl. I finiani siciliani si troverebbero quindi a dover rientrare nel Pdl lealista, quindi abbandonare Fini, o continuare l’esperienza dei gruppi autonomi senza Miccichè. Tutto questo avrà certamente ripercussioni sul governo regionale, già con una vita fin troppo movimentata.
Per Lombardo si presenta un agosto burrascoso.
Nonostante le rassicurazioni mattuttine del Presidente del Senato Scifani, che aveva limitato lo scontro Fini-Berlusconi a scontro personale e non scontro istituzionale, stasera Silvio Berlusconi ha aperto lo scontro istituzionale. Da Presidente del Consiglio reclama la poltrona del Presidente della Camera.
Durissimo il passaggio del documento politico dell’ufficio di presidenza del Pdl:
Per queste ragioni questo ufficio di presidenza considera le posizioni dell’on. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della libertà. Di conseguenza viene meno anche la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia di presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni.
Altrettanto dura la replica di Fini:
La presidenza della Camera non è nelle disponibilità del presidente del Consiglio…
Si aprono scenari difficilmente risolvibile nell’esclusivo interesse del Paese.
Il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa al termine dell’ufficio di presidenza del Pdl, ha detto: “L’ufficio di Presidenza considera le posizioni dell’On.Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà. A fronte dei comportamenti incompatibili di Fini con i principi ispiratori del partito, viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni.
Si è presentato un dissenso da parte di Fini e degli uomini a lui vicini nei confronti del governo, della Maggioranza e del presidente del Consiglio. Io non ho mai risposto, anzi ho sempre smentito i virgolettati che mi hanno attribuito. Abbiamo tenuto un comportamento responsabile, visto il momento di crisi che viviamo. Riteniamo che non ci sia nessun rischio per il Governo. Abbiamo la maggioranza nel paese e il presidente del Consiglio gode di un consenso di oltre il 63 per cento”.
il Foglio
Fini ha cominciato a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, e credo ne abbia parecchi.
La cosa buffa è che, pur dicendo cose condivisibili – alcune… giusta una o due-, nessuno del PDL se lo fila. Neanche i suoi colonnelli di AN che dovrebbero condividere il retroterra culturale.
Gli è finita peggio del bambino nella fiaba de “i vestiti nuovi dell’imperatore“. A quel ragazzino hanno creduto e il re si è scoperto nudo. Fini ha scoperto nel PDL plaudono a chi detiene il potere, a chi mette in lista i futuri parlamentari con elezione sicura, a chisi fida delle tv perchè ne gestisce sei.
Il resto -la democrazia dei partiti, la discussione, le scelte condivise- non conta. Conta quello che decide Berlusconi.
Emblematico il caso Sicilia, dove tutti i vertici PDL sono stati sconfessati, nelle scelte sulla crisi di governo nella giunta regionale, dal dictat venuto da Roma.
E se il Cav è convinto di essere il miglior premier in 150 di storia d’Italia bisogna credergli, lui si è fatto da solo… paragoni non se ne possono fare.
Di cosa si occupa il Parlamento?
Domanda persino banale: leggi, dibattiti, grandi questioni all’ordine del giorno nel Paese. Vi siedono i nostri rappresentanti, ci si aspetta che si prendano a cuore quanto ci riguarda più da vicino. E l’aborto? No, quello no, escluso. Anzi, è «originale pretendere» che le Camere possano discuterne. È la sorprendente battuta alla quale, con fare liquidatorio, l’onorevole Gianfranco Fini ha fatto ricorso ieri per archiviare – secondo lui – l’ipotesi di un confronto parlamentare sulla Ru486.
Detta dal presidente della Camera, è un’espressione che lascia stupefatti. Se il Parlamento va tenuto fuori da questioni che attengono alla salute dei cittadini, di cosa si devono interessare allora i deputati? La pillola abortiva, con tutta la sua ingombrante zavorra di dubbi e di drammi, non è semplicemente un «farmaco», equiparabile a un’aspirina o uno sciroppo. È singolare non vedere come la Ru486 intervenga pesantemente nel modo in cui viene applicata la legge sull’aborto in Italia. E le Camere non si dovrebbero pronunciare? A richiesta, Fini risponde. A noi – e non solo a noi – sarebbero piaciute parole meno superficiali.
Tratto da Avvenire del 9 agosto 2009
La settimana scorsa Gianfranco Fini si è impegnato in una dichiarazione sulla laicità (secondo il suo modo di vedere) del modo di legiferare.
“Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso – dice il presidente della Camera – Il dibattito sulla bioetica è complesso e mi auguro che venga affrontato senza gli eccessi propagandistici che ci sono stati da entrambe le parti perchè queste sono questioni nelle quali il dubbio prevale sulle certezze” [Repubblica.it]
Ieri Padre Livio, direttore di Radio Maria, nel commento quotidiano alla stampa ha fatto un’ottima riflessione che vi ripropongo.
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padre-livio-fini-laicita
Il Presidente della Camera continua a fornire materiale interessante per non votare PDL.
Fini: «Procreazione? La Consulta rende giustizia alle donne italiane» – Corriere della Sera.
Inoltre non capisco -ma qui chiederei a qualche giurista competente- come possa prevalere il parere della Consulta rispetto alla volontà degli italiani che, interpellati sull’abrogazione di quei punti, hanno deciso di non cambiare la legge approvata dal Parlamento.
Oggi è nato ufficialmente il PDL. In questi due giorni Berlusconi e Fini hanno battezzato la nuova creatura politica.
Nella curiosità innescatami da questo passaggio politico ho deciso di collezionare i motivi per cui mi è impossibile votare PDL.
Oggi una dichiarazione di Gianfranco Fini, che essendo uno dei due soci di maggioranza ed aspirante successore del monarca del presidente Berlusconi, non può certo considerarsi una voce isolata o fuori dal coro – infatti gli ha dato sostegno Denis Verdini-. Il Presidente della Camera, commentando l’approvazione del testo sul testamento biologico al Senato, ha dichiarato che è una legge da stato etico.
Pur leggendo con piacere dichiarazioni come quelle di Gaetano Quagliariello “il vero Stato etico è quello in cui, con la scusa dell’assenza di una legge specifica, un tribunale si arroga il diritto di determinare la morte di una persona basandosi sul suo presunto stile di vita”, non posso essere rassicurato da un partito dove si dice una cosa, ma anche il contrario. Inoltre non ho dimenticato la posizione di Fini al referendum per l’abrogazione della legge sulla fecondazione assistita.
[con questo post comincia una Rubrica che spero sia periodica]