In questi giorni, in seguito ad un paio di contatti su Facebook, ho aggiornato i siti segnalati nel blogroll di questo blog.
In ordine gerarchico ho aggiunto:
Disponibile a scambiare link con altri amici UDC.
In seguito alla decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo, di condannare l’Italia per l’esposizione dei crocefissi nelle scuole, esprimo vivo ramarico per tale sentenza, unitamente a tutti i Presidenti provinciali e cittadini dei Circoli liberal.
La laicità dello stato è, innanzitutto, garanzia di libertà per le Chiese e per i cittadini di poter professare liberamente ciascuno il proprio credo. L’errata concezione di laicità dello Stato come prassi di ateismo pubblico contraddice il senso stesso della laicità.
Inoltre, il crocefisso presente nelle scuole, nei tribunali e negli uffici pubblici, non può considerarsi un simbolo esclusivamente religioso, ed in particolare cattolico, poiché racchiude una serie di valori condivisi ed è segno della tradizione culturale italiana ed europea. Tradizione che fonda, tra gli altri, il concetto di libertà e di laicità sul dettato evangelico.
Pertanto i Circoli liberal della Sicilia aderiscono alla manifestazione, indetta dai Giovani Udc Sicilia per sabato 14 novembre p.v., in difesa della presenza del crocefisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, ed invitano tutti gli amici a partecipare numerosi.
Palermo, 8 novembre 2009
Dott. Giovanni Nocera
Presidente Regionale liberal Sicilia
Grave fatto di censura in corso a Palermo. I giovani UDC preparano una campagna di affissione dei manifesti che vedete qui accanto.
Nottetempo tutti i manifesti dei giovani UDC vengono coperti da manifesti bianchi (che fantasia!) per non far trapelare il messaggio.
Del patto Lombardo-Berlusconi non si deve parlare molto. Ne va della faccia di Berlusconi per i disastri che farà Lombardo. Così come quest’ultimo non avrà a chi addebitare la colpa per il mancato introito dei fondi FAS e delle altre spettanze economiche della Regione Siciliana.
Come in altre situazioni di censura noi useremo gli strumenti informatici per far conoscere la verità e le nostre opinioni. Non ci può essere democrazia senza informazione!