Posts tagged: giovanni nocera

Partito del Sud

Nel dicembre 2008, vedendo l’andazzo del governo Lombardo, e la poca capacità di difendere l’Autonomia siciliana dagli assalti di Tremonti e dei leghisti in finanziaria, lanciai, nel corso di un incontro UDC ad Agrigento, una provocazione: “se il governo non comincia a guardare al Sud come risorsa, sono deciso a fondare il partito del sud”. Ci fu in sala qualche sorrisino, del tipo: “ma questo che cavolo dice?” e continuò il dibattito.

Dopo qualche mese, prima Lombardo, poi Miccichè hanno cominciato a parlare di Partito del Sud, fino alle dichiarazioni di oggi, con Miccichè disposto a lasciare il Pdl per fondare con Lombardo un movimento radicato nel Mezzogiorno.

A distanza di tempo, ancora rifletto su quella mia proposta, e mi spiace che nessun cronista l’abbia fissata sulla carta. Ho capito anche la causa di qualche sorriso sarcastico, ma sono anche convinto che l’intuizione fosse giusta, con un limite: per difendere il Mezzogiorno, e la Sicilia, serve un partito a respiro nazionale che conosca le ragioni del Mezzogiorno e sappia mediare con le ragioni del Nord, e per difendere in particolare le ragioni della Sicilia è necesario un Presidente della Regione forte, che possa avere influenza anche sulle scelte del governo, con un alto valore politico che possa influenzare il Parlamento, non solo per sedere in Consiglio dei Ministri quando si trattano questioni che riguardano la Regione Siciliana.

Al Partito del Sud di Lombardo e Miccichè credo che mancheranno questi due fattori, che sono i medesimi fattori che rendono la Lega Nord influente sulle politiche del governo (tre ministri e svariati sottosegretari con un peso notevole in parlamento). E, immagino, non saranno certamente i buoni propositi di Lumia “a spezzare i vecchi schemi della politica nel suo ruolo di intermediatore burocratico clientelare e a dare vita a una nuova classe dirigente che sappia costruire legalità e sviluppo”.

Mentre si fa tanto rumore nelle stanze della politica, la Sicilia arranca e le persone non vedono sviluppo. Se pensano di fare bene, spero almeno che faccian presto, perchè Tremonti, a parole, si scopre meridionalista per un giorno, salvo poi essere sempre difeso dalla Lega in ogni circostanza.

[commenti, riflessioni e critiche sono ben accetti]

Liberi e forti: la concezione etica di sviluppo

Si svolgerà domani 24 novembre con inizio alle ore 10,00 presso l’aula magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Vincenzo Linares” di Licata un importante evento in ricordo del 50° anniversario dalla morte del sacerdote calatino don Luigi Sturzo, avvenuta l’8 agosto 1959. L’evento è organizzato dal Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo – Sede della Provincia di Agrigento con il Patrocinio della Provincia Regionale di Agrigento.

All’incontro dal titolo “Liberi e forti: la concezione etica di sviluppo – Spiritualità, economia, società e politica per don Luigi Sturzo” al quale parteciperanno tutte le classi terminali del “Linares”,  relazioneranno:

Don Baldo Reina, Vicario per il Coordinamento pastorale dell’Arcidiocesi di Agrigento

Dott. Giovanni Nocera, Bioeticista, Presidente dell’Associazione Culturale Centro del Mediterraneo

Avv. Giuseppe Fragapani, Presidente Provinciale dell’Accademia Nazionale della Politica.

Gli indirizzi di saluto saranno affidati al Prof. Santino Lo Presti Preside dell’ Istituto di Istruzione Superiore Statale “Vincenzo Linares” e il Prof. Gaetano Cani Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia Regionale di Agrigento.

L’evento è organizzato in partnership con l’Associazione Culturale Centro del Mediterraneo, con l’Associazione Culturale “Poleis” e con il quotidiano perlacitta.it

Foto del 4° Convegno Internazionale sulle cellule Staminali

Il Consiglio di Stato aveva riconosciuto nella Croce il simbolo dei valori italiani

di Gianfranco Amato
Una parete bianca è il simbolo della nuova Europa.jpg

Il lato oscuro dell’Europa anticristiana ha fatto sentire la sua voce. E lo ha fatto attraverso la bouche de la loi della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha condannato lo Stato italiano in forza del principio per cui la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche “limita il diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le loro convinzioni e il diritto di scolari di credere o di non credere”.

Ciò, sebbene la VI Sezione del Consiglio di Stato, con la celebre sentenza 13 febbraio 2006, n. 556, abbia sancito la vigenza e la legittimità dell’art.118 del R.D. 30 aprile 1924, n. 965 il quale prevede, appunto, che in ogni aula degli istituti sia presente “l’immagine del Crocifisso”.

In quella sentenza i magistrati amministrativi del Consiglio di Stato hanno dato particolare prova di una profonda saggezza coniugata ad un ferreo rigore giuridico, partendo dalla considerazione che il concetto stesso di “laicità” varia a seconda della tradizione culturale e dei costumi di vita di ciascun popolo, così come recepiti nei relativi ordinamenti giuridici. Costumi e tradizioni che, secondo gli stessi giudici del Consiglio di Stato, “mutano da nazione a nazione”. Read more »

Adesione alla manifestazione per il crocefisso nei luoghi pubblici

In seguito alla decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo, di condannare l’Italia per l’esposizione dei crocefissi nelle scuole, esprimo vivo ramarico per tale sentenza, unitamente a tutti i Presidenti provinciali e cittadini dei Circoli liberal.

La laicità dello stato è, innanzitutto, garanzia di libertà per le Chiese e per i cittadini di poter professare liberamente ciascuno il proprio credo. L’errata concezione di laicità dello Stato come prassi di ateismo pubblico contraddice il senso stesso della laicità.

Inoltre, il crocefisso presente nelle scuole, nei tribunali e negli uffici pubblici, non può considerarsi un simbolo esclusivamente religioso, ed in particolare cattolico, poiché racchiude una serie di valori condivisi ed è segno della tradizione culturale italiana ed europea. Tradizione che fonda, tra gli altri, il concetto di libertà e di laicità sul dettato evangelico.

Pertanto i Circoli liberal della Sicilia aderiscono alla manifestazione, indetta dai Giovani Udc Sicilia per sabato 14 novembre p.v., in difesa della presenza del crocefisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, ed invitano tutti gli amici a partecipare numerosi.

Palermo, 8 novembre 2009

Dott. Giovanni Nocera

Presidente Regionale liberal Sicilia

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