Immigrazione: se la Francia respinge…
…noi potremmo respingere gli stessi immigrati che la Francia non vuole, con le stesse motivazioni. Che succederà nel limbo del confine Italo-francese?
…noi potremmo respingere gli stessi immigrati che la Francia non vuole, con le stesse motivazioni. Che succederà nel limbo del confine Italo-francese?
Ho seguito una intervista del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo che lamenta la situazione nelle campagne di Mineo, dovuta agli immigrati che girano per i campi e poi si perdono.
Mi è tornato in mente il Titolo IV dello Statuto della Regione siciliana:
TITOLO IV – Polizia
Art. 31
Al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale. Il Presidente della Regione può chiedere l’impiego delle forze armate dello Stato.
Tuttavia il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale, congiuntamente al Presidente dell’Assemblea e, in casi eccezionali, di propria iniziativa, quando siano compromessi l’interesse generale dello Stato e la sua sicurezza.
Il Presidente ha anche diritto di proporre, con richiesta motivata al Governo centrale, la rimozione o il trasferimento fuori dell’Isola, dei funzionari di polizia.
Il Governo regionale può organizzare corpi speciali di polizia amministrativa per la tutela di particolari servizi ed interessi.
Per un Presidente autonomista questa è l’occasione buona per dimostrare la propria volontà autonomista e la propria capacità di gestione delle emergenze.
Sono sempre stato un convinto sostenitore dell’Unione Europea. Unione di popoli, non solo di finanza. Numerosi articoli di questo blog lo dimostrano.
Oggi sono altrettanto convinto che l’Unione Europea deve affrontare autorevolmente la questione politica che si è aperta in Libia. Il rappresentante per la politica estera deve darsi una mossa.
Sono altrettanto convinto che l’emergenza umanitaria, di cui abbiamo visto solo un pallido avvio, dovuta ai flussi migratori che si apriranno, deve essere gestita come un problema comunitario, che riguarda, cioè, tutti gli stati membri. Se gli altri paesi decideranno di lavarsene le mani, credo che potremmo ridiscutere seriamente le motivazioni che ci spingono a siedere in take ‘unione’.
Non si tratta di una provocazione, tantomeno di un ricatto. Si tratta di prendere atto delle azioni dei nostri compagni di viaggio: pronti a bacchettare, invasivi su questioni inutili o non prioritarie (ricordate la direttiva sull’omologazione di autobus urbani e cabine telefoniche?), ma incerti o determinatamente menefreghisti di fronte a questioni di rilievo comunitario.
Non mi piace l’Unione Europea dei burocrati, voglio una Unione di nome e di fatto!!!
Maggioranza, opposizione, il governo guidato da Silvio Berlusconi, diano segnali di unità per aver tutelato un diritto.
Il rischio che corriamo, in queste regioni troppo a sud d’Europa, è una emergenza umanitaria, ingestibilità di servizi alle persone, nuova ed inarrestabile ondata migratoria… forse colonizzatrice…
Sono stati pubblicati sei avvisi pubblici per la presentazione di progetti a valenza territoriale, da finanziare con le risorse del Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi 2007-2013, nell'ambito del programma generale “Solidarietà e gestione dei flussi migratori”. Gli avvisi attengono alla presentazione di progetti a valere sulle seguenti azioni, individuate dal programma annuale FEI 2010:
Azione 1 - 2010, “Formazione linguistica, orientamento civico, orientamento al lavoro e formazione professionale” - € 3.000.000,00
Azione 2 - 2010, “Progetti giovanili” - € 3.500.000,00
Azione 3 - 2010, “Azioni di sensibilizzazione, di informazione e di comunicazione” – € 1.000.000,00
Azione 4 - 2010, “Iniziative di mediazione sociale e promozione del dialogo interculturale” - € 3.800.000,00
Azione 5 - 2010, “Programmi innovativi per l’integrazione” - € 1.000.000,00
Azione 7 - 2010, “Capacity building: costituzioni di strutture e reti di intervento” - € 1.200.000,00
Complessivamente, i fondi messi a disposizione per progetti a valere sulle sei azioni ammontano a € 13.500.000,00.
A partire dalle ore 12.00 del 28 dicembre 2010, i soggetti proponenti potranno presentare i progetti esclusivamente mediante procedura telematica, accedendo tramite il sito del ministero dell’Interno a www.fondieuropeiimmigrazione.it, e dovranno a tal fine dotarsi di casella di Posta elettronica certificata (PEC) e firma digitale. I progetti dovranno essere trasmessi entro le ore 18.00 del 28 febbraio 2011.
Si pubblicano di seguito, a titolo esemplificativo, i fac-simile dei modelli per la presentazione delle proposte progettuali, fermo restando che gli stessi dovranno essere compilati on-line tramite la procedura telematica summenzionata.
FAC SIMILE DEI MODELLI DI DOMANDA
Modello on line A “Modello autodichiarazioni Soggetto proponente/Capofila”
Modello on line A1 “Modello autodichiarazioni Partner”
Modello on line B “Esperienza maturate nel settore di riferimento nel quinquennio 2005-2009“
Modello C – Modello per la presentazione dei progetti
Modello C1 – Modello di scheda anagrafica del soggetto proponente/Capofila
Modello C2 – Modello di scheda anagrafica del partner di progetto
Modello C3 – Modello di scheda anagrafica di progetto
Modello C4 – Tempistica per la realizzazione
Modello C5 – Modello di Budget
Schema di convenzione di sovvenzionep>Ministero DellInterno – Notizie.