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La politica non dà credito

Avendo vinto le elezioni, Bossi vuole contare di più nelle fondazioni bancarie del Nord: richiesta legittima perché le fondazioni sono espressione delle amministrazioni locali dove il peso della Lega è cresciuto. Ma prima di cambiare rotta sul rapporto fra fondazioni e banche, Bossi dovrebbe riflettere sul disastro bancario tedesco. E dovrebbe riflettere anche il sindaco Pd di Torino, Chiamparino, che si considera azionista di riferimento di Intesa-Sanpaolo. Per ottenere rendimenti stabili e il più possibile elevati, in modo da investire sul territorio, le fondazioni dovrebbero diversificare il loro patrimonio. Concentrarlo nel possesso di una singola banca è una pura follia, e ancora più folle sarebbe se la Lega o altri azionisti di nomina politica cercassero di influire sulle scelte dei «loro » banchieri ponendo a rischio i bilanci.Se davvero l’obiettivo di Bossi è far sì che le banche finanzino le imprese, e che le fondazioni investano in strutture sociali, egli dovrebbe ordinare loro di vendere i pacchetti di controllo delle banche e diversificare il proprio portafoglio. Seguire l’esempio delle Landesbanken significa ritrovarsi con banche deboli e fondazioni prive di risorse, quindi con poco credito alle imprese e pochi investimenti sociali.

viaLa politica non dà credito – Corriere della Sera.

Giovani protagonisti di sé e del territorio

Il 18 ottobre 2009 scade il termine per la presentazione dei progetti finalizzati a favorire la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali per i giovani siciliani.

Credo sia necessario che tutti gli organi d’informazione facciano uno sforzo in più per mettere a conoscenza dei nostri giovani tale opportunità e sostanziale promozione imprenditoriale.

Questa importante iniziativa rappresenta anche il tentativo di arginare la fuga di tanti diplomati e laureati che, spesso, riescono a trovare oltre confine un lavoro.

Per tentare di impedire l’esodo delle forze migliori della Regione, quelle che potrebbero garantire un futuro nell’economia, nella cultura, nella finanza, l’AQP (Accordo di Programma Quadro) ha finanziato alcuni interventi che riguardano i Giovani con età compresa fra i 18 e i 30 anni.

Sono stati finanziati 4.000.000 di euro per l’azione 7 che consiste nel “Promuovere l’accesso al lavoro e l’imprenditorialità giovanile Stage/Project work – Sviluppo idee innovative.” Incentivare la realizzazione di percorsi formativi e lavorativi post-laurea, attraverso lo sviluppo di progetti di ricerca in ambito tecnico-scientifico, nonché lo sviluppo di idee innovative di comune utilità e interesse per il mondo della ricerca e dell’impresa oltre che dei potenziali destinatari.

Possono presentare proposte progettuali i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, residenti in Sicilia:

  • neolaureati inoccupati, in possesso di laurea breve o specialistica di secondo livello, magistrale in materie tecnico-scientifiche (conseguita presso un Ateneo italiano) ;
  • dottorandi di ricerca che non percepiscono borse di dottorato o assegni di ricerca;

L’importo massimo concedibile non potrà essere superiore ai 12.000,00 euro nel caso di proposte progettuali presentate da un singolo soggetto proponente ; non  superiore ai  20.000,00 euro nel caso di proposte presentate da gruppi informali di giovani;

Ai predetti importi deve essere aggiunta la quota di cofinanziamento privata pari al 20% del costo del progetto;

Il possesso della partita IVA o l’iscrizione alla Camera di Commercio, sarà necessario solo successivamente, in caso di approvazione del progetto.

Sarà possibile  concedere un rimborso spese ai giovani partecipanti, fino ad un massimo del 30% dell’importo complessivo del progetto.

I bandi coinvolgeranno direttamente le imprese, i neo laureati e gli aspiranti imprenditori. Insomma, chi avrà un’idea innovativa o voglia di intraprendere una nuova attività, potrà chiedere un contributo, fino a 12 o 20 mila euro, a secondo dei casi, per sostenere i costi progettuali o di inizio dell’attività imprenditoriale.

Riferimenti: GURS n. 43 del 18/09/2009. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Servizio IV del Dipartimento della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Via Trinacria, 34-36 – 90100 Palermo..

Centralino: Tel: 091.7074448 / 091.7074368 / 091.7074367.

[Segnalazione di Pietro Vitellaro, Segretario UDC Agrigento]

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