Il referendum sul bando delle costruzioni di minareti in Svizzera è l’occasione per ripensare all’uso di questi elementi architettonici. Va escluso il loro uso per chiamare alla preghiera; o la corsa a farne di sempre più alti, in competizione con le chiese. L’Europa deve imparare a convivere con l’islam, ma anche l’islam deve ripensare al suo vivere in Europa come minoranza.
Roma (AsiaNews) – Il 29 novembre, gli elettori svizzeri saranno chiamati a votare per un referendum che chiede il bando della costruzione dei minareti nel Paese. La proposta è sostenuta dal Partito popolare svizzero che teme i minareti come segno di una progressiva totale islamizzazione della Federazione. I musulmani della Svizzera sono circa 400 mila, provenienti in maggioranza da Turchia o dai Balcani. Secondo un’inchiesta governativa, solo il 15% di essi praticano la fede in modo attivo. A tutt’oggi, su 150 moschee presenti nel Paese, solo cinque hanno un minareto. Read more »
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Approfondimenti, europa, Video | Giovanni Nocera |
29 novembre 2009 11:47 |
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Continuano gli interventi su cronache di liberal dei vertici regionali dei Circoli omonimi.
In questi giorni è stato pubblicato l’intervento dell’On. Giancarlo Confalone, Coordinatore Provinciale di Siracusa, che propone una riflessione sulla nostra società italiana e la sfida dell’integrazione degli immigrati.
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Approfondimenti, liberal Sicilia, Rassegna stampa | Giovanni Nocera |
25 settembre 2009 17:28 |
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Finora non pare che sia servita la denuncia di Angelo Panebianco né l’iniziativa promossa dalla Fondazione Liberal per risvegliare l’attenzione sullo scandalo delle persecuzioni e dei massacri di cristiani che si svolgono da ogni parte del mondo. Troppi, mentre sono pronti a sollevarsi strepitando di razzismo genocida quando si propone di prendere le impronte ai bambini dei campi nomadi, voltano lo sguardo dall’altra parte di fronte ai massacri concreti di cristiani. Una delle cause principali è stata identificata da Angelo Panebianco nell’«atteggiamento farisaico secondo il quale non conviene parlare troppo delle persecuzioni dei cristiani se non si vuole alimentare lo “scontro di civiltà”. Come se ignorare il fatto che nel mondo vari gruppi di fanatici usino la loro religione (musulmana, indù o altro) per ammazzarsi a vicenda e per ammazzare cristiani ci convenisse». Il “politicamente corretto” ipocrita e suicida porta a tacere e persino a giustificare ogni crimine compiuto dall’“altro” e a considerare il massacro di cristiani come un normale prezzo da pagare per le colpe della civiltà occidentale. Read more »