Petizione: Ministeri al Nord, Banche al SUD! | Firmiamo.it
Non è una provocazione, ma la risposta più concreta per risollevare l’economia del Mezzoggiorno.
Firmate anche voi la petizione!
Non è una provocazione, ma la risposta più concreta per risollevare l’economia del Mezzoggiorno.
Firmate anche voi la petizione!
Quando il nemico è più forte fattelo amico…
Dopo le batoste dovute all’atteggiamento ostile alla Lega Nord la dirigenza UDC cambia rotta…
Avendo vinto le elezioni, Bossi vuole contare di più nelle fondazioni bancarie del Nord: richiesta legittima perché le fondazioni sono espressione delle amministrazioni locali dove il peso della Lega è cresciuto. Ma prima di cambiare rotta sul rapporto fra fondazioni e banche, Bossi dovrebbe riflettere sul disastro bancario tedesco. E dovrebbe riflettere anche il sindaco Pd di Torino, Chiamparino, che si considera azionista di riferimento di Intesa-Sanpaolo. Per ottenere rendimenti stabili e il più possibile elevati, in modo da investire sul territorio, le fondazioni dovrebbero diversificare il loro patrimonio. Concentrarlo nel possesso di una singola banca è una pura follia, e ancora più folle sarebbe se la Lega o altri azionisti di nomina politica cercassero di influire sulle scelte dei «loro » banchieri ponendo a rischio i bilanci.Se davvero l’obiettivo di Bossi è far sì che le banche finanzino le imprese, e che le fondazioni investano in strutture sociali, egli dovrebbe ordinare loro di vendere i pacchetti di controllo delle banche e diversificare il proprio portafoglio. Seguire l’esempio delle Landesbanken significa ritrovarsi con banche deboli e fondazioni prive di risorse, quindi con poco credito alle imprese e pochi investimenti sociali.
Bossi, forte del risultato elettorale delle regionali, comincia ad alzare il tiro e presenta i possibili scenari che si potranno aprire prima delle prossime elezioni politiche.
C’è chi bollerà le parole del Senatur come solita propaganda, io invece credo che ci sia un vero e proprio disegno politico, poichè oltre alle possibili provocazioni (“il premier della Lega”, chissà come reagiranno gli aspiranti premier del Pdl), Bossi ha chiaro che per continuare a crescere politicamente deve controllare i centri economici e finanziari. Mi è subito saltato agli occhi l’annuncio di voler “conquistare” posizioni all’interno delle grandi banche del nord: «È chiaro che le banche più grosse del nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo».
Bossi pretende le banche del nord, in Sicilia perdiamo una montagna di soldi
Nel Mezzogiorno, ed in Sicilia, in particolare, l’operazione Profumo e il riposizionamento di Tremonti, apre una stagione di soggiacente finanziaria senza precedenti e coincide con la perdita di risorse assai pesante. Non ci saranno soldi per servizi cui i siciliani hanno diritto, mentre la ricca Lombardia usufruirà dei versamenti fiscali di settemila siciliani e dei cespiti derivanti dalle negoziazioni bancarie. [SiciliaInformazioni.com]
Berlusconi deve correre subito ai ripari e contrastare l’avanzata della Lega proponendo un’alleanza di governo all’Unione di Centro, altrimenti la Lega continuerà a dettar legge e conquistare potere.
Dalla Sicilia, ed in generale dal Mezzogiorno, deve contestualmente partire una proposta politica seria, che non è il del Partito del Sud di Lombardo e Miccichè, che non sia solo uno slogan, che sappia aggregare e raccogliere consenso.
UPDATE 15.04.2010: L’Assessore al Bilancio Michele Cimino pensa ad una “banca dei siciliani”... il giorno dopo aver perso gli introiti sulle imposte del Banco di Sicilia…
«Premier leghista? Tutto è possibile» – Corriere della Sera.
La settimana scorsa la Corte Costituzionale ha cassato un ricorso della Regione Siciliana contro lo Stato Italiano in materia fiscale. La cosa è alquanto singolare perchè contraddice lo Statuto autonomistico (antecedente di 2 anni la Carta Costituzionale) negli articoli 24 e 37, e due precedenti sentenze della stessa Corte.
Alla luce di questi fatti riproporre l’Alta Corte a tutela della’Autonomia Siciliana mi sembra una battaglia da combattere, non per questioni ideali, ma più economiche. La sentenza della Corte Costituzionale ci priva, infatti, di entrate fiscali per oltre un miliardo di euro. Qui si può proprio dire: Roma ladrona!
E se i leghisti continuano a lamentarsi degli stanziamenti cospicui, non dobbiamo dimenticare di menzionare questo ulteriore credito nei confronti dello Stato italiano che contraddice la prima forma di organizzazione federale di una regione.
Spero che il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, sappia trovare gli oportuni strumenti per difendere l’Autonomia Siciliana (quella con la A maiuscola). Così come Gianfranco Miccichè che tanto parla di Partito del Sud e orgoglio dei siciliani, ma tirate le somme non si fa valere nelle sedi opportune a difesa della sua Sicilia.
Ho già avuto modo di segnalare un paio di ragioni per cui il progetto del Partito del Sud di Lombardo-Miccichè.
Oggi vorrei approfondire un ragionamento sulla proposta e il consenso, prendendo ad esempio la Lega Nord.
Il successo della Lega Nord è da manuale:
Per il Partito del Sud mi pare si stia lavorando al contrario.
Chi è già in posizioni notevoli, il Presidente della Regione Siciliana ed un Sottosegretario che distribuisce montagne di soldi, immaginano e discutono di un nuovo partito territoriale. La gente non capisce, perchè non si sono presentati degli obbiettivi chiari, ed è strano che chi governa faccia ricadere su altri le responsabilità della propria incapacità di risolvere i problemi.
Fondato il partito si andrà alla ricerca del consenso, nelle ultime dichiarazioni di Miccichè già si prospettava il “come” arrivare alle prossime elezioni politiche.
Insomma un percorso contrario rispetto all’esperienza “da manuale” della Lega, a cui la denominazione si richiama, ma che è totalmente differente nella genesi.
A me sembra che Lombardo stia cercando di cambiar pelle per trovare sostegno e consenso in caso di elezioni. Miccichè tenta di fare le scarpe a Lombardo, anche perchè da sempre ambisce alla Presidenza della Regione Siciliana, ma il posto è uno e per ora è occupato da Lombardo…
Nel dicembre 2008, vedendo l’andazzo del governo Lombardo, e la poca capacità di difendere l’Autonomia siciliana dagli assalti di Tremonti e dei leghisti in finanziaria, lanciai, nel corso di un incontro UDC ad Agrigento, una provocazione: “se il governo non comincia a guardare al Sud come risorsa, sono deciso a fondare il partito del sud”. Ci fu in sala qualche sorrisino, del tipo: “ma questo che cavolo dice?” e continuò il dibattito.
Dopo qualche mese, prima Lombardo, poi Miccichè hanno cominciato a parlare di Partito del Sud, fino alle dichiarazioni di oggi, con Miccichè disposto a lasciare il Pdl per fondare con Lombardo un movimento radicato nel Mezzogiorno.
A distanza di tempo, ancora rifletto su quella mia proposta, e mi spiace che nessun cronista l’abbia fissata sulla carta. Ho capito anche la causa di qualche sorriso sarcastico, ma sono anche convinto che l’intuizione fosse giusta, con un limite: per difendere il Mezzogiorno, e la Sicilia, serve un partito a respiro nazionale che conosca le ragioni del Mezzogiorno e sappia mediare con le ragioni del Nord, e per difendere in particolare le ragioni della Sicilia è necesario un Presidente della Regione forte, che possa avere influenza anche sulle scelte del governo, con un alto valore politico che possa influenzare il Parlamento, non solo per sedere in Consiglio dei Ministri quando si trattano questioni che riguardano la Regione Siciliana.
Al Partito del Sud di Lombardo e Miccichè credo che mancheranno questi due fattori, che sono i medesimi fattori che rendono la Lega Nord influente sulle politiche del governo (tre ministri e svariati sottosegretari con un peso notevole in parlamento). E, immagino, non saranno certamente i buoni propositi di Lumia “a spezzare i vecchi schemi della politica nel suo ruolo di intermediatore burocratico clientelare e a dare vita a una nuova classe dirigente che sappia costruire legalità e sviluppo”.
Mentre si fa tanto rumore nelle stanze della politica, la Sicilia arranca e le persone non vedono sviluppo. Se pensano di fare bene, spero almeno che faccian presto, perchè Tremonti, a parole, si scopre meridionalista per un giorno, salvo poi essere sempre difeso dalla Lega in ogni circostanza.
[commenti, riflessioni e critiche sono ben accetti]

Oggi sono state depositate le liste per le elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009. Si seguito i candidati in lista nella circoscrizione Sicilia e Sardegna. Read more »
Martedì 17 marzo, ore 9:30 a p.zza Montecitorio, manifestazione organizzata dai giovani UDC siciliani contro il federalismo (dalla struttura ignota) imposto alla coalizione di governo dalla Lega Nord.
Un federalismo di facciata, sotto il vessillo del sud sprecone, che in realtà serve solo da maquillage alla Lega per nascondere i voti favorevoli ai decreti che finanziano, con milioni di euro, i comuni in dissesto finanziario.
Un atteggiamento politicamente incoerente, ma che subordina l’interesse del Paese, di ogni sua parte, ai fini elettorali della Lega Nord.
Invito gli amici romani ad unirsi alla manifestazione.