Di cosa parliamo quando diciamo Italia
L’unità e l’identità della nazione di fronte alle sfide del XXI secolo
Roma 30-31 ottobre 2009
Palazzo Wedekind – Piazza Colonna, 366
Organizzato dalla Fondazione liberal
L’unità e l’identità della nazione di fronte alle sfide del XXI secolo
Roma 30-31 ottobre 2009
Palazzo Wedekind – Piazza Colonna, 366
Organizzato dalla Fondazione liberal
Continuano gli interventi su cronache di liberal dei vertici regionali dei Circoli omonimi.
In questi giorni è stato pubblicato l’intervento dell’On. Giancarlo Confalone, Coordinatore Provinciale di Siracusa, che propone una riflessione sulla nostra società italiana e la sfida dell’integrazione degli immigrati.
Sabato 19 settembre 2009 è stato pubblicato sul quotidiano cronache di liberal un mio intervento sulla cultura della legalità, patrimonio comune da non dilapidare.
Venerdì scorso si è riunita a Roma la direzione nazionale di liberal, cui ho partecipato come Presidente dei Circoli liberal per la Sicilia.
L’incontro, presieduto da Ferdinando Adornato, è stato molto interessante, soprattutto per la possibilità di avere informazioni da tutta Italia grazie agli interventi di tutti i coordinatori regionali.
Nel suo intervento l’On. Adornato ha evidenziato che 4 dei 5 eletti al Parlamento Europeo per l’Unione di Centro non sono membri di partito. Questo fatto dimostra che il progetto del Partito della Nazione, interprete delle istanze degli attuali “orfani di rappresentanza partitica”, sia una necessità nel Paese.
Un dato, questo, che ci spinge a lavorare con più entusiasmo per questo progetto. Forti anche del risultato referendario che Pierferdinando Casini ha interpretato come il rifiuto definitivo degli italiani al bipartitismo.

Oggi sono state depositate le liste per le elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009. Si seguito i candidati in lista nella circoscrizione Sicilia e Sardegna. Read more »
Riprendiamo il cammino di “avvicinamento” alle elezioni europee con un articolo pubbicato sul notiziario Zenit.org
L’intolleranza nelle Istituzioni europee e l’autentico bene comune
di Giorgio Salina*
BRUXELLES, venerdì, 27 marzo 2009 (ZENIT.org) – Nelle settimane precedenti, in questa stessa rubrica abbiamo dato conto dei gravi episodi d’intolleranza che i cosiddetti tolleranti riservano alla Chiesa, al Santo Padre e, in sintesi, alla visione dell’uomo e della società della tradizione cattolica, consegnataci dalla Dottrina sociale.
Gli episodi di intolleranza hanno avuto una nuova conferma, se ce ne fosse stato ancora bisogno, dalle inconsulte e “stizzite reazioni alle parole del Papa dei Governi di Francia, Germania, Belgio, Spagna, della Commissione Europea, di dirigenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e del Fondo Monetario Internazionale”, come ha scritto Sandro Magister. Read more »
Il 5 marzo dello scorso anno ho registrato questo dominio, pochi giorni dopo installai wordpress per avere un blog funzionale in vista della campagna elettorale per le provinciali.
Finita la campagna elettorale, con il patrimonio di 1278 voti e la delusione per non essere stato eletto, mi sono dedicato all’impegno politico con la Fondazione liberal, ed una presenza costante nel territorio. L’impegno differenziato su molti fronti.
Il blog ha continuato ad essere un punto di riferimento per raccontare quanto fatto, diffondere idee e progetti, avviare un confronto. Il “messaggio” non sempre è facile da spiegare. Il “mezzo” è stato però ottimale, il blog si è rivelato efficiente. Unica controindicazione, per me che sono anche l’amministratore, è l’aggiornamento. Con la 2.7 è stato tutto più semplice, prima richiedeva un certo impegno “procedurale” e di tempo, non sempre disponibile.
Sono comunque soddisfatto della versatilità di questa piattaforma.
Per il futuro mi piacerebbe ospitare interventi di amici, giovani impegnati in politica, in modo da poter arricchire il dibattito. E’ un invito: fatevi avanti!
A tutti i lettori un grazie sincero.
L’Italia potrebbe riprendere il percorso per la produzione di energia elettrica con centrali nucleari. La notizia è stata seguita da uno strascico di commenti: favorevoli e contrari hanno espresso opinioni, spesso argomentate con considerazioni tecniche interessanti.
Tra i contrari all’ipotesi nucleare una parte che si è appellata, senza se e senza ma, al referendum del 1987. Un referendum indetto sull’onda emotiva del disastro di Cernobyl, provocato da avventati esperimenti condotti nella centrale nucleare. Tutti conosciamo l’esito del referendum e l’assurda situazione nella quale si è venuto a trovare il nostro Paese: libero dal nucleare – denuclearizzato, come scritto orgogliosamente nelle insegne all’ingresso di molti comuni –, ma esposto agli stessi pericoli qualora si fosse verificato un incidente, peraltro mai avvenuto, in una delle centrali nucleari prossime ai nostri confini. Read more »