Posts tagged: marco zambuto

Via libera al rigassificatore di Porto Empedocle

Finalmente!

Finalmente la giustizia amministrativa ha decretato la correttezza del lungo iter autorizzativo, sospeso per l’opposizione del Comune di Agrigento e di alcune associazioni (alcune delle quali mi vien difficile definire ambientaliste), per l’impianto di rigassificazione di GNL che Enel intende realizzare a Porto Empedocle.

Il Consiglio di Stato ha sancito definitivamente l’inconsistenza di alcune obiezioni e la totale compatibilità dell’impianto con la normativa vigente, sia in termini di sicurezza, sia di rispetto delle norme ambientali.

Politicamente penso che il Comune di Agrigento avrebbe avuto maggiori risultati cercando accordi strategici per la promozione del territorio, investimenti sulle rinnovabili, ed altre iniziative in termini di risparmio energetico, invece di opporre un muro che rischiava di far sfumare un investimento da 800 mln di euro!

Non pretendo che le associazioni (definite da Gianantonio Stella sul Corriere “finto-ecologiste) cambino opinione. Ognuno la pensa come vuole. Resta il fatto che molte delle obiezioni poste, come l’obbligatorietà di una consultazione referendaria, cadono nel nulla.

Da oggi spero si programmino subito alcuni interventi, come la riconversione a metano della centrale Enel di Porto Empedocle, salvaguardando così una fonte di lavoro che, con lo stop al rigassificatore, sarebbe andata persa.

Congratulazioni al Sindaco Firetto, cui gli empedoclini hanno rinnovato recentemente una plebiscitaria fiducia, che riuscirà anche con gli introiti del rigassificatore a continuare l’opera di ammodernamento della Città di Porto Empedocle.

Per il bene della collettività, tutelato dal più alto organo di Giustizia amministrativa cui gli stessi oppositori si sono rivolti riconoscendone la terzietà, e nell’interesse dell’intero Paese, che necessita di nuove fonti di approvvigionamento energetico soprattutto dopo lo stop al nucleare, spero che non si ripetano nel nostro territorio le ignobili azioni di guerriglia che alcuni hanno fomentato in Val di Susa.

Spero che questo progetto possa essere il segno di un cambiamento di rotta nella politica energetica del nostro paese e nella gestione delle grandi opere pubbliche strategiche, che devo o essere realizzate nell’interesse della nazione.

Adesione manifestazione pro rigassificatore

Giovanni Nocera, promotore del Comitato pro rigassificatore – Agrigento, annuncia l’adesione del comitato alla manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali per venerdì 10 giugno davanti al municipio di Agrigento.

Il progetto del terminale di rigassifcazione, oltre ad essere garanzia di occupazione, come ricordano le sigle sindacali, rappresenta un progetto di sviluppo per il territorio circostante. Le infrastrutture di servizio all’impianto, come in nuovo molo del porto, potranno essere occasione di sviluppo per la filiera turistica, così come per la filiera agricola che potrà beneficiare della catena del freddo per l’esportazione dei prodotti locali.

Lungi dall’essere un’opera demoniaca, come continuano a dichiarare a sproposito alcuni contestatori, il progetto è un’occasione di sviluppo da oltre 800 milioni di euro, per un territorio che non vede investimenti cospicui da decenni.

E’ un progetto che non danneggia l’ambiente, come ha più volte sottolineato il Presidente Onorario del Fai, Giulia Maria Crespi, e che ha avuto tutte le autorizzazioni necessarie dagli organismi e istituzioni competenti.

I professionisti del non fare e della contrarietà a tutto dovrebbero ascoltare le attese di un territorio che non si può permettere di snobbare ogni occasione per la promozione di un sistema di sviluppo integrato.

Non è più tempo di assecondare ammalianti ‘sirene’, con lo stipendio assicurato, che cantano la “vocazione turistica”, ma propugnano uno sviluppo “lunare”, senza interventi in infrastrutture, senza progetti esecutivi e soprattutto senza indicare capitali da investire.

Un piano integrato di sviluppo per il territorio è la chiave per rilanciare occupazione ed investimenti.
Al sindaco Marco Zambuto rivolgiamo il caloroso invito a riconsiderare la sua posizione, conoscendo la sua capacità di ascolto della gente.

Dott. Giovanni Nocera

L’Italia bloccata del «non fare» – Il Sole 24 ORE

Ogni giorno un mattoncino in più costruisce l’Italia del non fare. L’ultimo contributo all’immobilismo del Paese arriva da Agrigento dove il Comune è pronto a bloccare il rigassificatore di Porto Empedocle.
Per ogni metro attraversato da un’opera strategica si solleva un grattacielo di ricorsi, carte bollate, rinvii o dinieghi di autorizzazioni, richieste di compensazioni fuori misura, veti di enti locali o del Tar.
È il trionfo del Nimby (not in my backyard: non nel mio cortile). In due settimane si è materializzata un’autentica antologia di occasioni perse.
Ikea che rinuncia a un investimento di 100 milioni in provincia di Pisa, la bocciatura del Consiglio di Stato alla conversione della centrale di Porto Tolle a carbone pulito, l’ultimatum di British Gas stanca di un’attesa lunga 11 anni per il rigassificatore di Brindisi, l’addio di Maersk al porto di Gioia Tauro giudicato poco competitivo, l’inatteso stop a Porto Empedocle di cui riferiamo oggi.
Un rosario sgranato con puntualità quasi quotidiana, una sequenza ravvicinata di eventi che suona come l’ultimo appello a un Paese malato di bassa crescita. Gli investimenti pubblici scendono dai 38 miliardi del 2009 ai 32 del 2010 e ai 27 del 2012, numeri già sufficienti a spiegare perché rinunciare a investimenti privati è un lusso da non permettersi. La classifica della Banca mondiale “Doing business” ci relega all’80esimo posto, penultimo tra gli Stati membri della Ue, davanti solo alla Grecia, con un’incidenza del fattore burocrazia tra le più alte in assoluto.
Le graduatorie sull’attrazione di imprese internazionali non sono più confortanti, visto che tra il 2009 e il 2010 gli investimenti esteri sono calati del 35% quando la Spagna, per citare un nostro storico competitor, metteva a segno un +2%. Interrogati, manager e imprenditori stranieri non avrebbero dubbi nell’indicare le ragioni. «Anche in altri Paesi come il Giappone la burocrazia è forte e i passi da fare sono tanti – spiegava al Sole 24 Ore l’ad di Ikea Italia, Lars Petersson – ma almeno sono prevedibili». La conseguenza è che investimenti stranieri e opere infrastrutturali strategiche risultano perennemente in bilico, esposti all’imponderabile bizantinismo made in Italy.
C’è ancora tempo però per cambiare passo e ristrutturare la governance delle grandi opere. Non manca chi fa il tifo, come dimostrano gli operai di Porto Tolle che hanno raccolto firme per salvare l’investimento bloccato oppure gli illuminati pionieri del Pimby, il partito del “please in my backyard”, che non si arrendono alla dittatura del no.

LItalia bloccata del «non fare» – Il Sole 24 ORE.

Energia nucleare e scorie nell’avanzatissima Svezia

Una lotta tra sindaci, non come quella promossa dall’oscurantista Zambuto contro il collega innovatore Firetto per il rigassificatore, ma una lotta per contendersi un deposito definitivo di scorie nucleari. Si, avete letto bene, scorie nucleari.

Succede in Svezia e lo racconta il servizio tramesso da SuperQuark, il programma di Piero Angela. Guardando il video numerose sono state le considerazioni: l’influenza che un’autorità di sicurezza veramente indipendente ha sulla popolazione; la lungimiranza di una classe politica che pone vincoli economici, pur assecondando le spinte emotive; insomma un servizio da vedere e buone pratiche da esportare.

Ed immaginando un dibattito sull’opportunità di installare un simile deposito nel mio territorio mi sono venuti in mente i ragazzi del comitato contrario al rigassificatore di Porto Empedocle. Ripetutamente, in diversi incontri, un’argomentazione fondamentale era basata su un inciso tratto dal libro di Piero Angela, nel quale scriveva che un incidente era “improbabile, ma non impossibile”. Su quell’impossibile si è costruita una serie congetture, per lo più allarmistiche, che hanno infervorato i promotori del comitato contrario all’impianto.

Immagino che se lo stesso problema si porebbe per un deposito di scorie nucleari, gli stessi che hanno considerato l’inciso di Piero Angela, sarebbe pronti a scaricarlo per più allarmistici oracoli.

Il Pd ad Agrigento chiacchiera, scrive, ma soldi 0,00

Scrivevano Pistone e Bellini:

Capiamo che le risorse non vi sono ma allora la capacità politica dove sta? Facciamo appello a tutti i deputati regionali di Agrigento in queste ore il Partito Democratico tramite il Deputato Di Benedetto ha depositato all’ARS un emendamento alla Finanziaria in cui si chiede il rifinanziamento della Legge 76 del 70

Rendiamo merito alla capacità politica degli uomini del Pd che hanno sostenuto l’emendamento alla finanziaria regionale, depositato dall’On. Di Benedetto, che stanziava per Agrigento un budget sufficiente a rimettere in sesto il centro storico.

Zambuto ringrazia.

viaAgrigento, centro storico e crolli, denuncia di Pistone e Bellini (Pd) | Sicilia24ORE – Sicilia24h.it.

Valle dei Templi, nove camper intrappolati nel fango | AgrigentoFlash.it

Ad Agrigento si parla costantemente di vocazione turistica, soprattutto come argomentazione contraria a infrastrutture di interesse nazionale. Se ne parla appunto, ma poi:

Valle dei Templi, nove camper intrappolati nel fango | AgrigentoFlash.it.

SAGRA: “IL CORAGGIO DI BABBIARE” GLI AGRIGENTINI

Ieri mattina, di tutta fretta, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha voluto incontrare la stampa per tracciare i primi bilanci (?) dell’edizione 2011 della Sagra del Mandorlo in fiore. Assenti diversi organi di informazione locali. Noi, invece, abbiamo voluto essere presenti per raccontare alla cittadinanza la verità dei fatti. Come sempre del resto. Ad accogliere i giornalisti c’era tutto lo staff organizzativo della Sagra, il sindaco Zambuto, il direttore artistico Pepi Morgia, l’assessore comunale Spinnato, dirigenti e funzionari vari.

A prendere la parola è il primo cittadino che inizia a divulgare alcuni dati. Secondo Zambuto, tutti gli alberghi della città di Agrigento pullulano di turisti facendo registrare il tutto esaurito. Abbiamo immediatamente verificato il dato, contattando alcune strutture ricettive della città. Ebbene, gli alberghi hanno ricevuto prenotazioni solo per il prossimo week end. Quindi Zambuto dove ha "pescato" questo dato errato?

Ed ancora: secondo il sindaco in città vi è un alto indice di gradimento dell’evento Sagra. Basta leggere alcuni commenti sul popolare social network Facebook (popolato praticamente dal 90% degli agrigentini under 50) per vedere quante belle parole i cittadini rivolgono in questi giorni all’amministrazione! O più semplicemente, è sufficiente farsi un giro per i bar cittadini ed origliare le conversazioni dei clienti. Roba da censura.

Le notizie non esattamente corrispondenti al vero non terminano certo qui. Per quanto riguarda il concerto del Maestro Buzzurro, Zambuto ha parlato di tutto esaurito e copiosi incassi. A quanto pare, in sala, vi sarebbero stati pochissimi paganti. A godersi l’ottima performance del maestro, sono stati i vari consiglieri comunali, amici del sindaco, amici dei potenti di turno e altri pochi privilegiati muniti di pass "all areas". Ovviamente nessuno ha pagato un solo centesimo. 

Profondo imbarazzo durante la conferenza stampa quando i giornalisti hanno fatto notare al sindaco Zambuto che l’associazione dei carretti siciliani, mediante un comunicato stampa, annunciava di non voler partecipare alla Sagra del mandorlo in fiore. "Io non ne so nulla e, per quanto mi riguarda la partecipazione dei carretti è confermata". Parole del sindaco Zambuto, subito smentite da un membro dell’organizzazione che non ha potuto fare altro che confermare quanto riportato dai colleghi della stampa.

Sempre nel corso della conferenza stampa, il sindaco, onde evitare ulteriori magre figure, si è pubblicamente scusato con i commercianti della via Atenea, per la nota vicenda dello sponsor "Le Vigne", promettendo agli stessi commercianti che sabato prossimo sarà realizzata una immensa torta di mele nel salotto cittadino. Amen.

Insomma: politicamente parlando Marco Zambuto è stato capace, molto capace, di "babbiare" gli agrigentini. Ma la Sagra del mandorlo in fiore, a differenza della politica, è nel cuore, anzi, nel DNA della popolazione locale. E "babbiarli" ulteriormente sarà tutt’altro che facile.

Ultima nota relativa alla fiaccolata dell’amicizia di ieri sera. Spettocolo indecoroso in via Atenea, con totale assenza di un benchè minimo servizio d’ordine (per il quale in bilancio sono previsti ben 2000 euro) che tenesse a bada la folla a Porta di ponte, con conseguente invasione del corteo da parte di alcuni cittadini indisciplinati. Ed ancora: mai visti, in oltre mezzo secolo di Festival internazionale del Folklore, così pochi gruppi partecipare alla fiaccolata. Inoltre, pessima la scelta di far esibire gli stessi gruppi in piazza stazione utilizzando tra l’altro il medesimo sottofondo musicale per le compagini di tutte le nazioni. 

Per il resto abbiamo assistito alla solita sagra paesana, il traffico in tilt per l’incapacità dell’amministrazione comunale di gestire i flussi di visitatori, e famiglie furiose per la disorganizzazione generale. Unica nota positiva, la comicità di Sasà Salvaggio che ha intrattenuto i presenti in piazza stazione. Non resta che attendere la fine della Sagra, il prossimo 13 febbraio, per tirare le somme. Anche se appare abbastanza chiaro che ci troviamo dinnanzi ad un clamoroso fallimento, targato Marco Zambuto.

viaSAGRA: “IL CORAGGIO DI BABBIARE” GLI AGRIGENTINI.

Marco Zambuto folgorato?

Ieri il Comune di Agrigento ha ottenuto, dal Tar del Lazio, la revoca dell’autorizzazione per la realizzazione di un impianto di rigassificazione di GNL, che Enel vuole costruire nell’area di sviluppo industriale adiacente la zona portuale di Porto Empedocle.

Quando, nel 2007, Marco Zambuto ingaggiò la battaglia contro il rigassificato lo scenario politico era totalmente differente da quello attuale, che vede il Sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto, affiancato al Sindaco di Agrigento nella gestione della nuova UDC, ma contrapposto nella volontà di realizzare il rigassificatore che per Porto Empedocle è un’opera certamente strategica ed economicamente redditizia.

Credo, senza timore di essere smentito, che Marco Zambuto non avrà difficoltà a cambiare idea, come ha fatto ripetutamente in questi anni, e si deciderà a chiedere misure compensative per la città di Agrigento. Saranno queste la giustificazione “politica” per il cambiamento.

Comitato pro rigassificatore – Agrigento » Blog Archive » CS: TAR annulla decreto autorizzativo

La decisione del TAR del Lazio di annullare l’autorizzazione per la costruzione dell’impianto di rigassificazione di Porto Empedocle potrà essere una buona notizia per la città di Agrigento se il sindaco Zambuto si deciderà finalmente a richiedere misure compensative, che la città non ha finora ottenuto per l’ostinata contrarietà del sindaco di Agrigento.

Per ora significa solamente un ulteriore rinvio alla realizzazione di un’opera strategica per l’approvvigionamento energetico del Paese.

Invito gli enti locali interessati, la Provincia regionale di Agrigento, i competenti dipartimenti della Regione Siciliana ad avviare celermente la soluzione del vulnus riscontrato dal TAR per consentire un rapido inizio dei lavori.

Giovanni Nocera

via Comitato pro rigassificatore – Agrigento » Blog Archive » CS: TAR annulla decreto autorizzativo.

Agrigento, decine di esercizi commerciali multati

Il Sindaco di Agrigento si muove per avere un futuro politico, dopo aver cambiato 4 partiti in 3 anni (la politica è dinamica, ma lui l’ha fregata!), e dimentica di amministrare le città: a causa della dimenticanza dell’Amministrazione Municipale la città di Agrigento non è stata inserita nelle città turistiche. Ciò comporta numerosi disagi indiretti, ma soprattutto disagi diretti alle imprese, che nel difficile periodo di crisi, si trovano a dovrer pagare multe da € 860,00 per la dimenticanza dell’Amministrazione, non comunicata agli esercenti.

Abbiamo “l’onore” di avere Marco Zambuto Presidente Provinciale dell’UDC e l’onere di un Sindaco distratto!

Agrigento, decine di esercizi commerciali multati | AgrigentoFlash.it.

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