Posts tagged: Pier Ferdinando Casini
Direzione nazionale liberal di giugno
Venerdì scorso si è riunita a Roma la direzione nazionale di liberal, cui ho partecipato come Presidente dei Circoli liberal per la Sicilia.
L’incontro, presieduto da Ferdinando Adornato, è stato molto interessante, soprattutto per la possibilità di avere informazioni da tutta Italia grazie agli interventi di tutti i coordinatori regionali.
Nel suo intervento l’On. Adornato ha evidenziato che 4 dei 5 eletti al Parlamento Europeo per l’Unione di Centro non sono membri di partito. Questo fatto dimostra che il progetto del Partito della Nazione, interprete delle istanze degli attuali “orfani di rappresentanza partitica”, sia una necessità nel Paese.
Un dato, questo, che ci spinge a lavorare con più entusiasmo per questo progetto. Forti anche del risultato referendario che Pierferdinando Casini ha interpretato come il rifiuto definitivo degli italiani al bipartitismo.
Il nuovo sito di Pier Ferdinando Casini
Da qualche giorno è online il nuovo sito di Pier Ferdinano Casini www.pierferdinandocasini.it.
Blog leggero, basato su wordpress, con molti link ai socialnetwork più conosciuti, ma anche a quelli più di nicchia.
Buona navigazione!
Casini apre la campagna elettorale a Palermo
Pierferdinando Casini apre la campagna elettorale per le elezioni europee 2009 a Palermo. Appuntamento Domenica 10 maggio 2009, ore 10.00 – Cinema Imperia – via E. Amari 160.
Federalismo, Pier Ferdinando Casini
A corredo di quanto affermato da Casini, circa i fondi destinati al Mezzogiorno e poi finiti agli imprenditori del Nord, vi ripropongo l’articolo pubblicato qualche tempo fa: Come ti finanzio il Nord.
Io credo che del federalismo ci sia assolutamente bisogno. Ma un federalismo che non sia la bandiera del Nord produttivo contro il Sud sprecone.
Io credo nel federalismo perche convinto che sia la soluzione di composizione della Nazione che più rispetta la centralità della persona. Sono infatti le persone che nelle autonomie locali amministrano il bene comune della comunità territoriale, nella cornice di uno stato centrale che garantisce la sussidiarietà e la solidarietà e quei servizi che devono essere “centralizzati”.
E’ un bene parlare di federalismo e lavorare perchè sia realizzato, preferibilmente non in tempi biblici. Ma un federalismo serio che abbia concrete indicazioni di competenze tra gli enti locali. Non bisogna ripetere il disastro della riforma vaga del Titolo V della Costituzione.
“Veltroni cerca il dialogo con la Lega ma questa riforma è un salto nel buio”
ROMA – “Nebbia in Val Padana, si potrebbe dire. Nebbia e indeterminatezza. Che senso avrebbe votare a favore di un manifesto di propaganda della Lega?”. Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, ex alleato scomodissimo di Berlusconi e di Bossi un paio di legislature fa, ha detto no al federalismo così come è stato presentato in Parlamento. Si astiene invece il Pd di Veltroni in attesa di vedere cosa cambierà alla Camera.
Cosa l’ha convinta a votare no, onorevole Casini?
“Se avevamo dei dubbi, ci ha convinto l’ottimo ministro Tremonti che è una persona seria, quando ha detto onestamente che non può quantificare i costi del federalismo, le risorse e le coperture necessarie. Così com’è la riforma è un salto nel buio che rischia di moltiplicare i centri di spesa con costi enormi che saranno a carico dei cittadini. Ancora non c’è la Carta delle autonomie con la conseguenza di perpetuare la confusione sul riparto di competenze tra Stato, Regioni e autonomie locali prodotta dalla riforma voluta nel 2001 dal centrosinistra. E senza certezze di funzioni non vi può essere certezza di risorse economiche e quindi di copertura finanziaria. Il Codice avrebbe dovuto fissare cosa fanno e con quali risorse le Regioni, le Province e i Comuni. In sostanza si preannuncia una riforma che non c’è”. Read more »







Giovanni Nocera




