Se ci fosse qualche consigliere comunale o provinciale sintonizzato prporrei di giocare una carta affinchè le risorse che verranno dalla costruzione del rigassificatore restino nel territorio di Agrigento
Ordine del giorno
Considerata l’autorizzazione concessa alla società Nuove Energie s.r.l., con sede nel comune di Porto Empedocle, per la costruzione e l’esercizio di un terminale di ricezione e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), nel comune di Porto Empedocle (GURS n° 56 del 11.12.2009).
Considerato che la Regione Siciliana, in seguito al trasferimento della sede della società nel comune di Porto Empedocle, ha stimato di incassare 50 mln di € all’anno come proventi di tasse e imposte da destinare a investimenti e non a spese correnti.
Il Consiglio impegna l’Amministrazione affinché ponga in essere tutte le iniziative necessarie presso il Presidente della Regione Siciliana al fine di destinare le risorse finanziarie, provenienti dall’impianto di rigassificazione, al finanziamento di infrastruttuure ed a progetti di sviluppo nel territorio della Provincia Regionale di Agrigento.
Leggendo l’articolo a pag. 6 di Avvenire (riportato in fondo) mi viene, banalmente, da pensare che il problema non sono semplicemente i soldi, o la loro mancanza, ma gli amministratori. Ci sono infatti amministratori che sanno amministrare e amministratori che non sono capaci.
La mancanza di soldi non può essere un alibi per la cattiva amministrazione. Facile sarebbe amministrare avendo a disposizione cifre esorbitanti. Men che mai può essere un alibi per Marco Zambuto che prima di essere sindaco è stato assessore al bilancio e ben conosceva la situazione delle casse comunali.
C’è poi la questione dei salotti. Salotti culturali e televisivi, nei quali il Sindaco ed il Vice Sindaco siedono spesso e vantano opere e iniziative, mentre la città è quella di sempre, se non peggio.
In quei salotti si discute di vocazione turistica, di sviluppo turistico, di attentati al turismo. Si discute così tanto che poi ci si stanca e non si vede oltre il proprio naso una realta dinamica, che cresce e che è un atto di accusa contro la nostra classe dirigente incapace di amministrare.
Non credo che Porto Empedocle abbia risorse finanziarie superiori ad Agrigento ed i problemi da affrontare sono omolghi. Dove dunque la differenza?
Da mesi Marco Zambuto sussurra un cambiamento in giunta. Il cambiamento non deve riguardare le persone, ce ne sono validissime attualmente, ma le idee e la capacità di pensare ad un progetto di città.
L’iniziativa politica del Consigliere Provinciale Roberto Gallo (La Destra), ha portato alla convocazione di un Consiglio Provinciale straordinario sul tema del rigassificatore. Nulla da eccepire all’iniziativa se tale proposta fosse stata presentata e attuata nel corso dell’anno, quando la voce del Consiglio Provinciale avrebbe potuto levarsi come interlocutore autorevole al tavolo della concertazione.
Ma l’iniziativa di ieri è tardiva nella tempestica e, a mio modo di vedere, facile da proporre per prendere gli applausi della gente, ben sapendo che qualunque azione risulterebbe ininfluente nell’iter autorizzativo dell’opera perchè già ampliamente concluso.
Inoltre il Consiglio Provinciale aveva trattato l’argomento nel 2007, con la presenza dei responsabili dell’ENEL, dei sindaci, del Presidente della Provincia e di molte altre autorità. Dalle cronache risulta un vivace dibattito che portò alla formulazione della richiesta di un referendum, su iniziativa della Provincia Regionale, mai celebrato. Tornare oggi sull’argomento è stato dunque ridondante e francamente poco utile considerando la mole di argomenti da trattare ex novo, i problemi da risolvere, non ultimo quello derivante dal rischio idrogeologico, e le infinite emergenze croniche del nostro territorio.
Quando si fa un inchiappo i nodi vengono al pettine prestissimo. Ed il Lombardo bis continua a far sentire forti scricchiolii, segnali non proprio tranquillizzanti, sopratutto nella situazione attuale, nella quale serve un governo con le idee chiare e la forza di portarle avanti.
Lombardo dimostra di non avere le idee chiare e di non avere la forza per realizzarle.
Discorso simile per il PDL siciliano. Quella parte che ha mostrato fedeltà a Lombardo dopo l’azzeramento della giunta e la consegna “della testa dell’UDC”, si è trovato escluso da quelle alleanze dove il peso dell’UDC è forte.
La faida interna al PDL sfiora il ridicolo quando, come successo a Porto Empedocle, vengono annunciate dimissioni dai vertici provinciali di partito, gli interessati in giunta smentiscono categoricamente, per poi dimettersi a macchia di leopardo.
A Palermo, in Consiglio Comunale si contano innumerevoli gruppi che fanno capo al PDL… Lo stesso PDL che richiedeva la semplificazione del quadro partitico fino a pretendere l’abbandono di simboli e valori che hanno fatto la storia della Repubblica Italiana.
[La settimana scorsa alcune associazioni contrarie al rigassificatore hanno chiesto, dalla prima pagina del settimanale Grandangolo, il trasferimento della Soprintendente ai BB. CC. di Agrigento per presunta incompatibilità ambientale. Oggi è stata pubblicata la mia nota di replica.]
La sig.ra Caterina Busetta, presentandosi come portavoce delle associazioni contrarie al rigassificatore, chiede la rimozione del Soprintendente di Agrigento, da lei evidentemente ritenuto il promotore e fautore dell’iniziativa e non una delle istituzioni preposte a rilasciare parere a condizione che i progetti presentati da altri enti ed accolti dalle amministrazioni rientrino nei termini delle leggi che le soprintendenze sono solo chiamate ad applicare. E’ quantomeno riduttivo, se non persecutorio e personalistico, impostare la legittima battaglia contro una scelta che è esclusivamente politica e strategica a livello regionale e nazionale come un contrasto individuale che svuota il dibattito dei suoi elementi di riflessione e lo riduce appunto alla purtroppo solita contesa tutta agrigentina – abusivismo docet – del presunto “popolo” contro la Soprintendenza. Il Soprintendente di Agrigento non è stato chiamato a pronunciarsi sulla scelta strategica del rigassificatore, non ha preso parte ai tavoli in cui è stato individuato il sito e si è discusso delle opportunità dei rigassificatori. Read more »
L’Adas si può dire estremamente contenta. Erano, infatti, esattamente 170, a fronte dei 125 previsti, i ciclisti che hanno preso il via alla maratona amatoriale “Un tour per la vita” organizzata dall’Adas di Agrigento con la collaborazione dell’associazione sportiva “Valle dei Templi” per sensibilizzare le persone e gli sportivi alla donazione del sangue. Il percorso si è snodato fra le strade di Realmonte, Porto Empedocle, San Leone per arrivare alla piazzetta San Calogero, dove si è svolto il raduno con le conseguenti premiazioni e il discorso del presidente dell’associazione donatori autonomi di sangue Filippo Di Francesco. Presente alla maratona anche l’assessore alle politiche sportive Daniele Cutaia che ha percorso l’intero percorso in sella alla sua bicicletta. Read more »
Se fosse una cosa seria le regole sarebbero serie. Silenzio per un giorno di riflessione prima del voto, nessuna iniziativa durante la consultazione (invece del concerto in piazza Marconi la domenica). Ma poichè si tratta di un “evento” possiamo leggere articoli il giorno prima della consultazione (ed immagino anche durante i cinque, dico cinque, giorni) e assisteremo ad un bel concerto ad “urne aperte”.
Noi siamo oggetto di insulti e bordate, insieme a qualche colpo basso, perchè diciamo, con onestà e chiarezza, che questa consultazione, ben diversa da un referendum, è semplicemente insignificante, non soltanto per l’iter autorizzativo, quanto per la natura dell’istituto giuridico scelto, la consultazione appunto e non il referendum. Abbiamo tanto rispetto per la partecipazione democratica alla vita della comunità, del lavoro e del tempo dei cittadini, che non li chiamiamo frettolosamente alle urne per una consultazione popolare, pur di fare qualcosa.
Quanti oggi annunciano la consultazione come atto formale, si impongano le regole formali di una votazione, silenzio fino allo scrutinio, annullamento del concerto e di tutte le iniziative programmate ad urne aperte. Poichè così non sarà… ciascuno tragga le proprie conclusioni.