Pensare politicamente non solo agire nel sociale
I CATTOLICI HANNO QUALCHE COSA DA DIRE
Assai opportunamente, dalle pagine di Avvenire, il presidente del Comitato organizzatore delle ‘Settimane sociali’ dei cattolici, monsignor Arrigo Miglio, ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica, non solo cattolica, sul non lontano appuntamento di Reggio Calabria (14-17 ottobre) sul tema ‘Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese’. In effetti, quello che proviene dall’annunziato appuntamento – a tre anni di distanza dalla densa Settimana sociale di Pisa – può essere considerato come un forte invito alla progettualità politica dei cattolici. Quali le ragioni dell’insistente, e insieme preoccupata, sollecitazione che continua a venire da autorevolissime voci? A mio avviso, sono sostanzialmente due: una in negativo e una in positivo. La ragione in negativo è costituita dalla constatazione che – dopo la fine dell’unità politica dei cattolici e la ‘diaspora’ dei credenti nelle varie formazioni politiche (ma, ancora più spesso, nel sociale o nel puro privato) – sono venuti meno molti dei luoghi antichi di elaborazione culturale e si assiste ad una pericolosa omologazione delle idee e delle convinzioni dei credenti alla cultura dominante, ad un ‘bipolarismo politico’ nel quale molti cattolici non si riconoscono. Read more »




