Il principio di legalità, nella sua articolazione della c.d. riserva di legge, costituisce una conquista di civiltà giuridica che affonda le proprie radici nell’orientamento politico-ideologico di matrice illuministica. E’ il principio cardine del diritto penale moderno, e in primo luogo comporta che la nozione di reato non è culturale, né scientifica, bensì squisitamente normativa, ovvero legale. Il fatto costituente reato deve essere previamente descritto come tale da una legge penale (“nullum crimen sine lege”).
in occasione della puntata di Samarcanda, in memoria di Libero Grassi, conduttori Maurizio Costanzo e Michele Santoro, aveva difeso a spada tratta Calogero Mannino, il suo padre politico, finito nel mirino dell’antimafia militante. Contrariamente alle leggende metropolitane circolate successivamente, nulla aveva detto su Giovanni Falcone, allora principale bersaglio di Leoluca Orlando e della Rete, perché accusato di avere insabbiato le inchieste sui delitti eccellenti e sui rapporti fra politici e mafia.
Piu che ammirare – e lo ammiro profondamente – il modo cristiano con cui Totò Cuffaro Vive una condanna ingiusta, qui parlo dell’ingiustizia. Propongo l’anamnesi di un errore giudiziario grave, e che si doveva evitare. Accadeva un tempo che le tesi estreme del giornalismo scandalistico venissero sposate da qualche pm d’assalto. Poi sono approdate presso qualche isolato Tribunale di merito. Adesso sono arrivate in Cassazione.
Ci sono passi della sentenza confermata dalla Cassazione che meritano di essere conosciuti dalla collettività. C’è ad esempio un perito del Tribunale che ha giudicato Cuffaro in primo grado, tale Genovese, che, da solo, ritiene di avere sentito nitidamente la signora Guttadauro, Gisella Greco (moglie del boss di Brancaccio Giuseppe), dire, senza sapere di essere intercettata, «Ragiuni avia Totò Cuffaro». Tale frase sarebbe la “prova” che Cuffaro aveva informato il boss Guttadauro delle indagini in corso nei suoi confronti.
Genovese, è stato smentito dalle perizie di Andrea Zambonini, direttore dell’Ufficio centrale dei suoni della polizia scientifica di Roma e consulente del Tribunale, ed anche dal prof. Andrea Pavoni Belli, ricercatore dell’Istituto Galileo Ferraris di Torino, che hanno escluso la possibilità di sentire distintamente le parole e Zambonini anche che a parlare fosse una donna e che al massimo si distinguevano solo le vocali “o” e “a”: eppure Genovese è stato ritenuto l’unico attendibile in quanto a conoscenza dell’idioma siciliano quasi che la parola Totò Cuffaro fosse in dialetto stretto.
Del resto sulle vicende giudiziarie di Cuffaro c’è stata una pressione senza precedenti. Esempio? Il dvd La mafia è bianca, il libro di Travaglio e Lodato “Gli intoccabili” dove i pm contrari all’incriminazione per concorso esterno erano descritti in sostanza come favoreggiatori di Cuffaro. La tecnica e’ di intimidire i giudici i quali solo condannando Cuffaro, o altri imputati eccellenti dimostrerebbero di essere persone perbene. In questo clima giustizialista la serenità dei magistrati e’ una devota illusione. Gli eventi lo confermano, ahilui, intendo Cuffaro, ma anche ahinoi, povera Italia.
“A volte ritornano, altro che rinnovamento”. Il senatore dell’Udc Salvatore Cuffaro cita il titolo di un film dell’ orrore per commentare, la nomina dei manager della sanita’ siciliana. Cuffaro sottolinea che “l’Udc e’ assolutamente estraneo alla pesante spartizione partitica che si e’ consumata stanotte” e rileva che “oltre la meta’ dei manager nominati dalla giunta Lombardo sono uomini che erano stati indicati appena qualche settimana fa come i protagonisti della cuffarizzazione della Sicilia” perche’ tra loro vi sono “persone che erano state nominate da me direttori generali o sanitari o commissari in aziende sanitarie siciliane”. Ma, secondio Cuffaro, le nomine sono state ispirate alla “lottizzazione piu’ becera. Passiamo dalla cuffarizzazione alla lombardizzazione, miccicheizzazione ed alla comunistizzazione-russiana, perche’ a fianco dei nominati per meriti partitici e per legami personali col presidente Lombardo o con Gianfranco Micciche’, ci sono le nomine di manager ‘rossi’ sponsorizzate dall’assessore Russo”. Infine, Cuffaro nota che “il rinnovamento passa attraverso l’ innalzamento dell’eta’ media dei manager. Si perde il conto dei settantenni”. E il senatore ricorda a Lombardo: “Nel 2005 la giunta da me presieduta delibero’ di mettere un limite di eta’ ai manager, stabilendolo in 65 anni. Quella delibera e’ ancora in vigore. Consiglio al Presidente di revocarla se vuole realmente porre questi settantenni alla guida delle aziende sanitarie siciliane o rischia una valanga di ricorsi”. Infine, secondo Cuffaro, “tutti gli scontenti, per raggiungere la quadratura del cerchio ieri in sede di pre giunta, hanno ricevuto ampie rassicurazioni che saranno ripescati come seconde scelte per andare a coprire la pletora dei direttori sanitari ed amministrativi che la riforma Russo – Lombardo ha fatto crescere a dismisura”.
Ecco un esempio concreto sulla manipolazione della comunicazione:
1) Il primovideo vi dimostrerà come si può montare un video stravolgendone i contenuti senza dire nulla o peggio come accade su youtube scrivendo un titolo FALSO E DIFFAMATORE.
2) Di seguito un articolo di “Repubblica” ( un quotidiano di certo non mio amico ) risalente a quei tempi, che meglio aiuta a capire a quale giudice TAURISANO ) fa riferimento il giovane Cuffaro ( CERTAMENTE NON A
FALCONE COME IL PRIMO VIDEO INVECE LASCIA INTENDERE)
3) in ultimo ecco gli unici 3 video su youtube ( PER “PURO CASO” INTITOLATI: ORLANDO E FALCONE ) Dove si vede chi, in quella stessa puntata attaccava Giovanni Falcone…neanche a dirlo: LEOLUCA ORLANDO!
( In quest’ultimo video fate particolare ATTENZIONE alle parole di Martelli a partire dal min.0,50 )
Venerdi 30 gennaio 2009 alle ore 16:30 , presso l’auditorium della scuola elementare Padre Gioacchino La Lomia a Canicattì, si svolgerà un convegno-dibattito sulla situazione dell’ospedale locale e sulla medicina del territorio. Interverranno l’ on. Salvatore Cascio , Componente della Commissione Sanità alla Regione; l’On. Giuseppe Ruvolo, vice-segretario regionale del partito; il senatore nonché vice segretario nazionale on. Salvatore Cuffaro.
La notizie è della fine di luglio, la riprendo solo ora perchè impegnatissimo in numerose attività. Non potevo non avvertire, però, che il 7 settembre presso l’Hotel Dioscuri Bay Palace, si celebrerà il congresso cittadino dell’UDC, per fare il punto della situazione del partito nel capoluogo e per l’elezione delle cariche rappresentative del partito. Probabile anche, a fine mese, in congresso provinciale. Read more »
Si terrà il prossimo 20 Marzo 2008, alle ore 11,00 presso l’hotel Dioscuri Bay Palace ad Agrigento, la conferenza stampa organizzata dai consiglieri comunali dell’UDC Giuseppe Gramaglia (in foto) ed Elisa Virone, per presentare nuovi aderenti al gruppo consiliare del partito.
Alla conferenza saranno presenti l’On. Presidente Salvatore Cuffaro ed il Senatore Calogero Mannino.