Posts tagged: scuola

Bando Educazione dei Giovani 2010

Promosso dalla Fondazione per il Sud in collaborazione con Enel Cuore Onlus, il Bando è rivolto alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore di alcuni territori del Mezzogiorno, dove il fenomeno della dispersione scolastica è più rilevante e sentito. In particolare, le aree individuate per la realizzazione degli interventi sono sei grandi comuni del Sud (Bari, Cagliari, Catania, Napoli, Palermo, Reggio Calabria) e le province di Caserta, Crotone, Matera, Nuoro, Siracusa e Taranto (una per ciascuna delle sei regioni del Mezzogiorno) in cui si rileva un elevato tasso di abbandono scolastico.

Le risorse economiche per realizzare i progetti sociali sono pari a 5 milioni di euro di cui 4,6 milioni messi disposizione dalla Fondazione per il Sud e 400 mila euro da Enel Cuore a copertura delle spese strutturali e strumentali (ristrutturazioni, attrezzature, materiale scolastico, arredi e mezzi ausiliari) previste nei progetti che verranno finanziati.

Il Bando scade il 10 settembre 2010.

Documenti da scaricare.

Il Bando si rivolge ai seguenti ambiti di intervento:
(a) Contrasto alla dispersione scolastica dei bambini della scuola primaria
(b) Contrasto alla dispersione e recupero alla scolarità dei giovani della scuola secondaria di primo grado
(c) Contrasto alla dispersione e recupero alla scolarità dei giovani della scuola secondaria di secondo grado

I precari della scuola chiedono solo di lavorare

In seguito ad una segnalazione giuntami tramite Facebook ieri ho cominciato ad interessarmi al tema della riduzione delle cattedre e di conseguenza alla situazione di docenti precari, personale ATA e naturalmente degli alunni.

Stamattina mi sono recato, insieme al segretario cittadino dell’UDC Pietro Vitellaro [nota 1 e 2], al Provveditorato di Agrigento per incontrare gli insegnanti precari che non conoscono il proprio destino lavorativo in seguito ai tagli imposti dal Ministro Tremonti al Ministro Gelmini.

Ho appreso che la situazione di questi lavoratori è tragica. Dopo anni, se non decenni, di precariato invece di cominicare a pensare al pensionamento i docenti precari devono lottare per l’assegnazione di una cattedra.

Oggi dunque mi sono recato in Provveditorato per incontrali e, non essendo nelle condizioni di risolvere il problema, ho offerto la massima disponibilità per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Questo posso fare e questo farò raccontando le difficoltà del lavoro precario -in generale ed in seguito ai tagli alla scuola-, ma anche le difficoltà degli alunni costretti ad essere in classi di 38 elementi, con evidenti difficoltà nell’apprendimento e problemi di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Di seguito il comitato diramato oggi dal Movimento Precari:

Dopo l’incontro tenutosi nella mattinata di ieri tra il Provveditore della Provincia di Agrigento, le Rappresentanze Sindacali, il movimento Rete Precari Docenti e il personale ATA della Provincia di Agrigento, sembrava raggiunto l’accordo sullo slittamento della data di convocazione per l’assegnazione delle cattedre.

Il provveditore si era mostrato disponibile ad accogliere le istanze dei precari e dei sindacati, prevedendo il rinvio della data di inizio delle convocazioni a giorno undici, in attesa dell’esito degli accordi tra Stato e Regioni che si terranno nei prossimi giorni. Purtroppo, nella mattinata odierna, un gruppo di docenti agrigentini, dopo  non poche difficoltà e sostenuto dall’Avv. Barbara Garascia, da una  rappresentanza sindacale, nonché dal Segretario Cittadino della Città di Agrigento dell’UDC, Pietro Vitellaro, e dall’esponente del Direttivo dell’UDC,  Giovanni Nocera, hanno appreso le motivazioni sull’inammissibilità della  richiesta, alla luce della nota della Direzione Generale della Sicilia,  pervenuta il giorno precedente.

I rappresentanti della Rete Precari Docenti dichiarano di voler proseguire la
protesta intrapresa, indicendo una conferenza stampa nei prossimi giorni per la  tutela dei propri diritti ed anche per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Oggi stesso ho provveduto a riportare la situazione alla Deputazione Nazionale e Regionale che agirà per quanto possibile. Continuerò a seguire il caso da vicino. Ai miei lettori chiedo di segnalare altre situazioni di difficoltà sulle quali focalizzare l’attenzione.

Liceo Classico Empedocle – Agrigento

Da qualche giorno è online il sito del mio glorioso Liceo Ginnasio Statale Empedocle (come da denominazione corretta).

Ottima iniziativa del nuovo preside, che spero possa avvicinare i ragazzi all’utilizzo delle nuove tecnologie, non solo per scambiarsi contenuti goliardici (per non scrivere deficienti), ma per proporre contenuti utili ai loro compagni.

Convegno sulla sanità locale alla presenza del senatore Cuffaro

Venerdi 30 gennaio 2009 alle ore 16:30 , presso l’auditorium della scuola elementare Padre Gioacchino La Lomia a Canicattì, si svolgerà un convegno-dibattito sulla situazione dell’ospedale locale e sulla medicina del territorio. Interverranno l’ on. Salvatore Cascio , Componente della Commissione Sanità alla Regione; l’On. Giuseppe Ruvolo, vice-segretario regionale del partito; il senatore nonché vice segretario nazionale on. Salvatore Cuffaro.

“No Gelmini” bocciati | Tempi

Dopo le grandi manifestazioni romane e i fuochi d’artificio contro il ministro Gelmini, diversamente dagli ultimi vent’anni, il classico casino studentesco d’autunno sembra già rientrato. Di solito le okkupazioni, le autogestioni, le pinco pallo manifestazioni tenevano duro fino ai giorni dell’Immacolata. Adesso sembrano in recessione anche loro. Tanto meglio per chi a scuola e in università ci va per studiare. Oddio. Noi del mestiere lo sappiamo bene come si fa a prendere trenta ragazzotti che rompono le scatole alla polizia schierata in stazione e farli sembrare “la protesta degli studenti”. Lo sappiamo come si fa a far apparire “il movimento dell’onda” cinquanta ragazzoni che occupano i binari, rovinano la giornata ai pendolari (e guai a prenderli a ceffoni che poi si piangono “vittime della repressione fascista”) e ottengono la “mediazione” della Cgil presso le Ferrovie dello Stato per ottenere biglietti scontati per andare a Roma (alla manifestazione della Cgil). Lo sappiamo come si fa a far risultare “studenti di Brera” dieci scalmanati che insultano il sindaco di Milano Letizia Moratti, il ministro La Russa e non hanno neanche il tesserino di studenti dell’Accademia. Basta mandare i fotografi in stazione, ai binari, a Brera. E mettere le foto in pagina. Basta mandare le telecamere. E trasmettere le immagini ad AnnoZero. Però, noi del mestiere ogni tanto dobbiamo darvi anche una notizia. E la notizia è questa. Vi ricordate “l’imponente manifestazione studentesca a Roma”, “le proteste degli studenti in tutta Italia”, “il movimento dell’Onda”? Ecco, venerdì 28 novembre, alla prima elezione universitaria – e che elezione, si è svolta alla Sapienza, l’università dove è nata l’Onda, l’epicentro delle proteste anti-Gelmini in tutta Italia, il più grande ateneo d’Europa – hanno trionfato le liste di centrodestra e di Comunione e Liberazione.

“No Gelmini” bocciati | Tempi.

La politica ricominci dalla famiglia

Tra le tante cose dette, il titolo ben sintetizza il concetto chiave di tutta l’intervista di Anna Maria Scicolone riportata sul settimanale AgrigentoFlash del 23 agosto scorso.

Possiamo parlare di giovani, di impegno politico, di nuovi mezzi di comunicazione, ma senza un discorso serio sulla famiglia rischiamo di non trovare la soluzione ai molti problemi attuali.

Interessante anche l’analisi del prof. Sciortino, che non ho avuto il piacere di avere come docente al liceo, ma del quale conosco la fama di ottimo insegnante.

Il testo completo dell’intervista potete leggerlo scaricandone una copia, pag. 10-11. agrigentoflash_23_agosto_2008

Voi cosa pensate della situazione attuale dei giovani?

Il mio intervento al seminario di Todi

Due giorni davvero entusiasmanti, nei quali si è discusso del “centro”, del suo ruolo nello scenario politico attuale. Aiutati dalle relazioni di tutti i principali leader dell’UDC, della Rosa Bianca, di Libera.

Un percorso alle radici del popolarismo italiano, passando per le glorie della DC, con un’anali della transizione – probabilmente non ancora conclusa – aperta con la crisi del ‘92. Ed infine un acceso dibattito sull’identitò attuale del centro per costruire una formazione con grandi obbiettivi. Read more »

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