Idv, è scontro con i girotondini
Dopo la denuncia di Micromega, a Di Pietro si chiede di scegliere fra l’ala idealista del partito e quella politicante
Tratto da Avvenire del 30 settembre 2009
Ora si aspetta solo di capire che cosa farà e che cosa dirà Antonio Di Pietro. Terrà conto della denuncia di Micromega che racconta le troppe ombre dell’Italia dei Valori e invita l’ex pm a una vera rifondazione del partito o si schiererà con i parlamentari decisi a passare al contrattacco e a denunciare per diffamazione a mezzo stampa Paolo Flores d’Arcais storico direttore di Micromega? Nella notte tutto sarà più chiaro (ieri sera si sono riuniti infatti a Montecitorio con Di Pietro deputati e senatori dell’Idv), ma al momento – per dirla con Micromega – lo scontro tra «l’anima ideal movimentista e quella inciucista e politicante» è sempre più aspro. La denuncia di D’Arcais è netta: basta faccendieri nell’Idv. La fotografia che emerge da 50 pagine di inchiesta impietosa: in Piemonte gli ultimi congressi risalgono al 2005, in Veneto è commissariata Treviso, in Friuli lo sono Udine e Pordenone, nelle Marche tutto è in mano a Davide Favia l’ex fondatore di Fi in quella regione… E ancora casi e casi. Funzionari con guai giudiziari, la candidatura alla Camera di Pino Aleffi già iscritto alla P2… Luigi De Magistris, ex magistrato e votatissimo eurodeputato, rilancia sul neo quotidiano di Travaglio e Padellaro le tesi di Micromega e invita Di Pietro a fare pulizia nel partito. Lo scontro si annuncia devastante. Da una parte D’Arcais, De Magistris, ma anche gli eurodeputati Sonia Alfano e Pino Arlacchi ai quali si aggiunge Pancho Pardi, affilano le lame; dall’altra Formisano e Belisario guidano la controffensiva del partito e aspettano un segnale di Di Pietro a cui Micromega rivolge l’ultimo appello: «Raccontare il marcio diventa un dovere verso la democrazia e quasi un gesto d’amore».




