Ancora non so se essere d’accordo o meno con la decisione di Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, di non celebrere le sequie delle due sorelline morte nel crollo di Favara lo scorso sabato.
L’arcivescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro ha annunciato che domani mattina non celebrerà i funerali di Marianna e Chiara Pia Bellavia, le due sorelline di 14 e 3 anni morte sabato nel crollo della loro casa a Favara (Agrigento). A confermare la notizia è lo stesso monsignore che protesta contro la tragedia. «Domani mattina, per i funerali -dice l’arcivescovo- il mio posto sarà tra la gente di Favara, con loro pregherò per Marianna la piccola Chiara e per i loro genitori e per il piccolo Giovanni». E aggiunge: «non è un sottrarmi al mio ruolo di vescovo, di pastore della porzione di popolo che il Signore mi ha affidato, ma un farmi solidale e vicino alla famiglia Bellavia in questo giorno che è giorno di preghiera e silenzio». «Condivido e faccio mie le parole che sono state lette domenica nelle parrocchie di Favara ed esprimo la mia vicinanza al clero e alla comunità ecclesiale tutta». L’arcivescovo, nella nota diffusa in serata, ha anche ricordato quanto già aveva denunciato in occasione dei funerali delle vittime dell’alluvione di Giampilieri a Messina. E ha ricordato di avere scritto una lettera pubblica «inviata al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso». I funerali delle due vittime saranno celebrati domani mattina alle 11 nella chiesa madre di Favara. Parteciperanno anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. (Ter/Pn/Adnkronos)
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Approfondimenti | Giovanni Nocera |
25 gennaio 2010 19:29 |
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Sabato 25 ottobre ho partecipato al convegno di studi sociali, organizzato dall’Associazione Bioeticisti Italiani, su “L’impegno dei cattolici in politica nella Sicilia del novecento”.
Ho perso la maggior parte della sessione mattutina poichè impegnato nell’accoglienza degli illustri relatori, tra i quali l’On. Paola Binetti, eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Democratico. Le ultime due relazioni, le uniche che ho potuto ascoltare, sono state però molto interessanti. La parte storico-saggistica del convegno, nella sessione mattutina, ha infatti approfondito gli aspetti salienti dell’impegno dei cattolici in politica, come anche gli strumenti utilizzati per coagulare il consenso intorno alla Democrazia Cristiana, nonostante il fascino utopico del Partito Comunista, che in alcuni periodi sembrava nelle reali possibilità di vittoria. Banche di credito cooperativo, compagnia dei congressi, boccone del povero sono stati strumenti che, insieme alla possibilità di reale impegno sociale, hanno messo al centro dell’impegno politico dei cattolici la persona umana con la sua intrinseca dignità, da rispettare e tutelare, promuovendone il riscatto sociale. Read more »
Oggi la piazzetta antistante la chiesa di S. Pietro, è stata intitolata a san Josemaria Escrivà, fondatore dell’Opus Dei. L’occasione è stata la celebrazione dell’80esimo anniversario dalla fondazione della Prelatura.
Nel tardo pomeriggio è stata poi presieduta dal nostro Arcivescovo, don Franco, una Celebrazione Eucaristica, nella Basilica dell’Immacolata, per l’occasione gremita di fedeli, in particolare membri o vicini all’Opus Dei.
Nel corso dell’omelia don Franco ha sottolineato la bellezza dell’intuizione del padre Escrivà: cercare Dio nella vita quotidiana. Una intuizione semplice, ma che ha cambiato la vita a tanti uomini e donne che nella santificazione del lavoro quotidiano partecipano al grande compito di lavorare nella vigna del Signore.
Io, formato in una università la cui guida spirituale è affidata all’Opus Dei, sono stato contento di condividere questo felice anniversario.