Cominciano a materializzarsi i nefasti effetti della battaglia contro il rigassificatore portata avanti da un gruppo di associazioni, in nome dello sviluppo.
Stiamo parlando del dragaggio dell’area portuale di Porto Empedocle, che avrebbe abbassato il fondale per consentire l’attracco di navi di stazza maggiore. Navi merci e navi passeggeri. Navi per l’impianto di rigassificazione del GNL, e navi cariche di turisti. Navi per il trasporti di biocarburante per il Gruppo Moncada e navi per l’industria Moncada.
I ricorsi proposti dalle associazioni che si battono per lo sviluppo hanno finora ottenuto solamente un blocco del dragaggio ed il conseguente transito di merci e passeggeri, sicura fonte di profitto.
Non posso che essere contrario ai NO in nome dello sviluppo, no miopi che hanno l’unico effetto di bloccare o rendere difficoltosa la libera iniziativa imprenditoriale. No proclamati a nome di tutti da chi non rappresenta che una sparuta minoranza.
Intanto ENEL e Moncada aspettano l’esito dei ricorsi per intraprendere i lavori. Se malauguratamente ENEL e Moncada fossero costretti a desistere, chi pagherebbe i costi del mancato sviluppo?
Certamente non chi organizza concerti a notte fonda per festeggiare, col lavoro sicuro, la pensione in tasca e senza problemi di sbarcare il luanrio.